Grecia: dieci luoghi segreti d’arte e archeologia

Alla scoperta di templi, monasteri e siti archeologici. Dalla Macedonia a Creta, dal Peloponneso alle isole

La Grecia, si sa, è una meta irrinunciabile per gli amanti dell’arte e dell’archeologia. Da Atene fino al santuario di Delos, nelle Cicladi, da Creta fino a Salonicco i siti antichi e meno antichi sono una meraviglia per gli occhi e per lo spirito: quanto è bello camminare tra i templi di Delfi, immaginando che cosa succedeva oltre duemila anni fa? Quanto è suggestivo contemplare il Partenone dalle vetrate dello straordinario, nuovo museo di Atene?

Eppure, moltissimi siti sono ancora poco conosciuti. I turisti si limitano a visitare l’Acropoli, e poi Delfi, Micene, Epidauro, Corinto, Olimpia; magari anche i luoghi più conosciuti di Creta, come Cnosso. Certo, tutte rovine splendide e imprescindibili. Ma la Grecia conserva molti altri capolavori del passato, dove spesso si è da soli ad ammirare affreschi bizantini e colonne doriche. Soprattutto fuori stagione: l’autunno e la primavera sono stagioni perfette per visitarli. Anche l’inverno, in alcuni casi: le temperature rimangono miti nelle città e lungo la costa. Ecco i nostri preferiti.
1. IL CERAMICO, ATENE
Un’oasi di pace e tranquillità nel centro di Atene. Dopo aver visitato l’Acropoli e il Museo del Partenone – ma non dimenticate neppure il grandioso Museo archeologico nazionale, dove ripercorrere la grandezza della storia greca con i suoi reperti più belli – fate una passeggiata rilassante in questo antico cimitero. In primavera troverete le ninfee fiorite nel canale che l’attraversa; le stele e le lapidi sono spesso toccanti; e il museo locale contiene bellissime ceramiche. Vi metterete anche voi a immaginare Pericle che da qui tenne la sua famosa orazione in onore dei morti della prima guerra del Peloponneso…

Il Kerameikos ad Atene – foto Thinkstock

2. OSIOS LOUKAS, BEOZIA
Osios Loukas è un monastero a poca distanza da Atene, in Beozia; fu un precursore dell’arte bizantina che poi avrà il suo massimo splendore nelle chiese di Mistrà (non conoscete Mistrà? Vedete il punto 4). Anche se piccolo, è uno degli edifici più importanti della Grecia medievale, almeno per quanto riguarda le sue splendide decorazioni (tutelate dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità). E anche lo scenario attorno è incantevole: remoto, poco turistico, in febbraio splendente di mandorleti fioriti. Due le chiese, una più grande (il katholikon) e una cappella piccola (il Theotokos).

Il complesso di Osios Loukas – foto Byzantine Legacy

3. MESSENE E BASSAE, PELOPONNESO
Dicevamo dei siti archeologici. Avete già visto il teatro di Epidauro e la porta di Micene? Bene: siete pronti per partire alla scoperta di rovine praticamente sconosciute al turismo. Prendiamo quelle di Messene e di Bassae, nel Peloponneso. A Messene ammirerete mura giganti, torri e porte impressionanti, come qulla di Arcadia, costruite nel 300 a.C. A Bassae il protagonista è un tempio incredibile, dedicato ad Apollo Epicurio, primo patrimonio Unesco della Grecia, oggi coperto da un telone protettivo, in mezzo a uno scenario selvaggio e remoto, sulle montagne del Peloponneso. È l’unico tempio conosciuto dove i capitelli sono di tre stili: dorico, ionico e corinzio.

Il tempio di Apollo Epicurio a Bassae – foto Thinkstock

4. MISTRÀ, PELOPONNESO
Qui si rientra tra i siti più conosciuti, ma scommettiamo che qualcuno non ha mai sentito parlare dell’antica cittadina di Mistrà (Mystras), non lontano da Sparta, nel mezzo del Peloponneso. Una meta ideale anche per un itinerario fuori stagione: quando non fa caldo e si cammina volentieri tra i tanti edifici e le tante chiesette sparse per la collina, in un luogo impervio e affascinante. All’interno delle chiese, una meraviglia: affreschi bizantini e post bizantini splendidamente conservati, con Cristi pantocreatori, Vergini, Profeti, stuoli di Santi che ancora occhieggiano ai visitatori dalle pareti. È come entrare in un grande museo di architettura, pittura, scultura – e in un’altra epoca.

Mystras – foto Thinkstock

5. VERGINA, MACEDONIA
C’è da chiedersi come mai il nome di Vergina non sia ancora conosciuto. Qui, a nord, in Macedonia, è una delle più memorabili esperienza che la Grecia ha da offrire: una serie di tombe a camera tra cui quella di Filippo II, il padre di Alessandro Magno, e altri membri della famiglia reale macedone di quel tempo. A essere incredibile non è solo il luogo, ma anche quello che venne trovato: magnifici oggetti esposti nel sito stesso, tra cui reperti in oro davvero eccezionali. Si entra sottoterra, all’interno del tumulo; e l’emozione di trovarsi laddove fu cremata una delle grandi figure dell’antichità, in mezzo a oggetti che senz’altro usò e toccò, è davvero impareggiabile.

Il prezioso corredo funerario di Filippo II a Vergina – foto Youtube

6. SALONICCO, MACEDONIA
Salonicco è la seconda città della Grecia. Così diversa da Atene, balcanica nell’atmosfera, priva di monumenti imperdibili eppure interessante nella sua stratificazione millenaria. A noi piacciono soprattutto gli edifici ottomani, molti dei quali monumenti islamici miracolosamente sopravvissuti all’incendio del 1917. Ma c’è anche Art Deco, in città; arte contemporanea, come la scultura di Zoggolopoulos sul lungomare; e tanti musei interessanti, tra cui quello da non perdere è ancora una volta il Museo archeologico, ricchissimo di ori, vasi, monili, oggetti recuperati nei siti scavati nel Nord della Grecia.

Il lungomare di Salonicco – foto Kararouhas/Ente ellenico per il turismo

7. FILIPPI, MACEDONIA
“Ci rivedremo a Filippi” diceva Giulio Cesare a Bruto nella tragedia di Shakespeare (e ancor prima, nelle Vite Parallele di Plutarco). Espressione che è passata a significare “Prima o poi arriveremo alla resa dei conti”. Ma che cos’è Filippi? È un’antica città dove si combattè una famosa battaglia, quella del 42 a.C. Tra Bruto e Cassio, da una parte, e Antonio e Ottaviano dall’altra. In palio, niente meno che il futuro dell’impero romano. Il sito venne poi colonizzato dai cristiani (le lettere di San Paolo ai Filippesi…): passeggiando a Filippi, oggi, si trova un bel mix di antichità romane e lasciti cristiani, tra cui un foro, chiese, la prigione di San Paolo, un teatro. In primavera, la campagna fiorita è meravigliosa.

Filippi dall’alto – foto Ente ellenico per il turismo
8. CORFÙ, ISOLE IONIE
Ci spostiamo sulle isole del Mar Ionio, dove molti edifici antichi, purtroppo, sono scomparsi con il tempo a causa di invasioni e terremoti. La città vecchia di Corfù (Kerkira), sull’isola omonima, offre tuttavia ancora molte reminiscenze del passato, dai forti alle chiese, dai palazzi signorili al porto. Molto piacevole fare una passeggiata nei suoi quartieri antichi: il Campiello, così ancora conosciuto grazie alla dominazione veneziana); i Santi Apostoli; Tenedos, con quel resta del quartiere ebraico.

Il centro storico di Corfù – foto Fili/Ente ellenico per il turismo

9. PATMOS, DODECANESO
Se le isole dell’Egeo sono conosciute per le spiagge e le acque cristalline, molte regalano anche squarci di storia e di arte interessanti. Per fare qualche esempio: la mitica Delos, a due passi da Mykonos; Naxos, che conserva grandi statue di pietra e un antico santuario; Rodi, con la fortezza e il sito di Lindos. Qui vogliamo consigliarvi di andare almeno una volta anche a Patmos, nel Dodecaneso: il fascino del luogo dove San Giovanni ebbe le famose visioni – che gli fecero scrivere l’Apocalisse – è incredibile, soprattutto fuori stagione. Il grande monastero, patrimonio Unesco, è uno dei pochi posti al mondo ove le funzioni religiose sono praticate ancora nella loro forma originaria, così come lo erano agli inizi del Cristianesimo.

Patmos – foto Thinkstock

10. MALIA E FESTO, CRETA
Creta è un paradiso non solo per gli amanti della tintarella, ma anche per gli amanti dell’archeologia. Logico: qui si sviluppò una delle più misteriose civiltà del Mediterraneo, quella minoica. A testimonianza, molti siti archeologici: se Cnosso è il più famoso, a Malia e Festo non si trova mai nessuno. Peccato: perché i resti sono importanti e l’ambiente attorno affascinante. Soprattutto in bassa stagione, quando non c’è nessuno in giro e tra le rovine fioriscono le ginestre e passeggiano le tartarughe…

Festo (Phaistos), Creta – foto Thinkstock

INFORMAZIONI
– Sito web www.visitgreece.gr.

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