Goteborg

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Giovane, frizzante, inaspettata, ben collegata da una dozzina di aeroporti italiani anche con voli low cost: Göteborg, seconda città della Svezia di mezzo milione di abitanti, si è reinventata quando sono declinate le sue attività tradizionali, industrie automobilistiche, farmaceutiche e di telecomunicazioni, cantieri e traffici portuali sull’estuario del Göta Älv.

Giovane, frizzante, inaspettata, ben collegata da una dozzina di aeroporti italiani anche con voli low cost: Göteborg, seconda città della Svezia di mezzo milione di abitanti, si è reinventata quando sono declinate le sue attività tradizionali, industrie automobilistiche, farmaceutiche e di telecomunicazioni, cantieri e traffici portuali sull’estuario del Göta Älv.

Cultura, concerti, turismo, grandi eventi sportivi costituiscono il volano della ripresa, in una città vivace e giovane per i suoi 25 teatri e 19 musei, ma anche per le due università che contano oltre 60.000 studenti. Dopo Stoccolma, è la meta svedese che attrae più turisti stranieri e a Pasqua la stagione turistica entra nel vivo con l’allungamento delle giornate e con la riapertura del parco di divertimenti di Liseberg su un’ampia superficie nel cuore della città, con attrazioni di tutti i tipi, ristoranti, negozi, spazi per concerti, spettacoli e giochi.

Storicamente la città fu la porta della Svezia per i traffici verso le Indie Orientali: nel porto resta la ricostruzione visitabile di un grande veliero commerciale affondato 250 anni fa, nonché un Museo Marittimo che descrive la gloriosa storia della marineria svedese, con esposizioni dedicate ai traffici, alla pesca e all’industria delle costruzioni navali. Nello stesso palazzo si trova anche l’acquario con pesci tropicali e ambientazione dell’habitat marino del Mare del Nord.

Attraccato lungo la banchina sud del fiume il Maritiman è museo marittimo galleggiante, in cui si possono visitare 19 navi, dalla petroliera dalla nave faro, dall’incrociatore Småland al sommergibile Nordkaparen. Oltre ai temi marittimi, l’offerta culturale comprende il museo di Storia Naturale (Naturhistoriska Museet), con l’unica balena blu imbalsamata nel mondo, il museo d’Arte (Konstmuseum) con opere di maestri italiani come Veronese, Carracci, Canaletto e fiamminghi (Rembrandt, Rubens), il Museo di Arte Applicata e Design Industriale (Röhsska Museet ) in un bell’edificio di inizio ‘900, il museo Etnografico (Ethnografiska Museet) con notevoli reperti sui Saami, la popolazione lappone della Svezia settentrionale.

La meta più visitata e da non perdere è però il centro di scoperte scientifiche Universeum. Un edificio particolare addossato a una collina ospita diverse collezioni tematiche per avvicinare il pubblico a scienza e tecnologia: astronomia, fisica, scienze della terra, traffico, giochi e sport, ma anche habitat marini di tutta la Svezia e una ricostruzione della foresta tropicale amazzonica, con anaconda, scimmie e uccelli di tutti i tipi.

Oltre i musei, la visita delle città riserva piacevoli sorprese: per una visione panoramica ci sono i bus turistici coperti o scoperti a seconda della stagione, oppure il "vintage tram", una carrozza speciale vecchia di cent’anni, ma anche escursioni sull’acqua con i battelli Paddan in partenza da  Kungsportsbron, costruiti per passare sotto ponti bassissimi: in un’ora si visitano tutte le vie d’acqua della città e si naviga nel porto commerciale sul fiume, sulle cui banchine gli architetti si sono sbizzarriti nel ridisegnare il profilo della città con il celebre palazzo dell’Opera, che ricorda le grandi navi oceaniche, e soprattutto con il grattacielo a strisce bianche e rosse Utkiken, familiarmente battezzato "il rossetto", 86 metri che dominano il porto di Lilla Bommen, dove è ormeggiato il Viking, un grande brigantino a tre alberi con bompresso oggi trasformato in ristorante e albergo. Da vedere anche la "chiesa del pesce" (Feskekörkan), un edificio neogotico di fine ‘800 con tetti spioventi, contrafforti e bovindi che ospita il mercato dove si possono comperare o degustare sul posto sgombri freschi del mare del Nord, gamberi, aragoste e i più delicati frutti di mare.

Per pernottare, sul lato nord del fiume a Eriksberg una vecchia fabbrica di motori marini del 1853 dismessa da tempo è stata trasformata nel modernissimo Quality Hotel 11, con interessante contrasto tra l’arredo e la struttura. Particolare è anche il First Hotel G, una costruzione slanciata di molti piani proprio sui binari della stazione centrale: il ristorante al primo piano è un luogo cult dove si ritrova ogni sera la gioventù di Göteborg. Da non dimenticare infine la carta Göteborg Pass, che include ingressi ai musei, parcheggi per l’auto, tutti i mezzi pubblici compresi i battelli.

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