Gli sport più pazzi dell’estate 2011

Condividi questo articolo su :

www.tgcom.mediaset.it/viaggi/articoli/1014890/gli-sport-piu-pazzi-dellestate-2011.shtmlStufi dei soliti sport? Lanciatevi in questo viaggio alla scoperta di alcune delle competizioni più incredibili, affascinanti e sicuramente fantasiose dell’estate 2011. Esperienze da brivido a stretto contatto con la natura da un capo all’altro del mondo, che possono rivelarsi un ottimo pretesto per organizzare una vacanza decisamente insolita…

In America le olimpiadi si fanno… rozze

www.tgcom.mediaset.it/viaggi/articoli/1014890/gli-sport-piu-pazzi-dellestate-2011.shtmlStufi dei soliti sport? Lanciatevi in questo viaggio alla scoperta di alcune delle competizioni più incredibili, affascinanti e sicuramente fantasiose dell’estate 2011. Esperienze da brivido a stretto contatto con la natura da un capo all’altro del mondo, che possono rivelarsi un ottimo pretesto per organizzare una vacanza decisamente insolita…

In America le olimpiadi si fanno… rozze

L’appuntamento è di quelli da non perdere. Per chi fosse già in ferie, il consiglio è di prendere al volo il primo last minute e di recarsi a Dublin, in Georgia (USA), dove sono alle porte le olimpiadi più pazze del mondo. Il 9 luglio  prenderà ufficilamente il via il Summer Redneck Games, la gara goliardica nata come provocazione ai Giochi Olimpici di Atlanta del 1996 e giunta alla sua sedicesima edizione (la frequenza è annuale). I partecipanti si sfideranno in gare decisamente strane ed esilaranti, dallo sputo di semi di anguria al lancio della tavoletta del water, fino ad arrivare alla pesca con la bocca del piede di porco.

Per cimentarsi con la specialità del luogo, non si può fare a meno di provare il "Mud Pit Belly Flop Contest", un’avvicente gara di tuffi tra oversize locali. La particolarità consiste nel lanciarsi di pancia nel fango, cercando di fare più schizzi e rumori possibili. Specialità in cui i contadini locali sembrano essere dei veri campioni.

Nelle acque russe con la bambola gonfiabile

Dalla terra a stelle e strisce si fa rotta verso la Russia per una competizione acquatica alquanto particolare. Segnatevi la data sul calendario perché anche qui ci sarà da divertirsi. Al Bubble Baba Challenge i partecipanti si lanciano in mezzo alla rapide con la sola compagnia di una bambola gonfiabile. Per tutti gli amanti del brivido, come dire… un po’ inusuale, partenza il 6 agosto alla volta di Losevskaya, dove ogni anno centinaia di impavidi si contendono l’ambito titolo.

Pronti a togliere lo scettro a Vladislav Pavlenko? Il vincitore dell’edizione 2010 pare non avere rivali. A "bordo" della sua bambola ribattezzata per l’occasione Vanilla Pelotki ha stracciato ogni record, completando il tragitto in soli 2 minuti e 47 secondi.
Solo poche raccomandazioni: per partecipare bisogna avere 16 anni compiuti, indossare casco, giubbotto salvagente e soprattutto essere sobri: la bambola ve ne sarà riconoscente!

Dentro una palla giù per la collina

Per chi ha sempre sognato di rotolare giù da una collina dentro una gigantesca palla da golf trasparente, possibilmente senza essere trasformati in un ammasso gelatinoso, lo zorbing è la risposta. La disciplina è nata dal "genio" di due neozelandesi, tali Andrew Akers e Dwane van der Sluis, stufi di assistere alle solite partite di rugby. Al momento è possibile "zorbare" in Australia, USA, Inghilterra, Norvegia, Svezia, Argentina e Svizzera.

Surfando sulle ceneri del vulcano Yasur

Chi non ha la neve, si sa, si arrangia come può. Quindi se per caso vi trovate dalle parte dell’Oceano Pacifico meridionale di certo non potrete esimervi dal passare sull’isola di Tana, nell’arcipelago Vanuatu,2.250 km a nord-est di Sidney. Gli abitanti locali hanno un’usanza tutta da scoprire: sfruttare le montagne di cenere lasciate regolarmente dal vulcano Yasur, per dare vita al "cinder-boarding", una sorta di snowboard sulla cenere. Per non rimanere bruciacchiati dal vulcano informatevi prima su tutti i dettagli.

Verso Est per una partita di Elephant Polo

Il gioco si rifà sostanzialmente al normale polo inglese, ma non mancano alcune leggere differenze: una tra tutte, l’uso degli elefanti. E se non avete alle spalle un po’ di esperienza equestre,  forse è il caso di non lanciarsi in questa nuova avventura sportiva. I teneri pachidermi non sono certo facili da domare e gli infortuni sono infatti all’ordine del giorno. Sebbene oggetto di critica da parte di numerose associazioni ambientaliste, l’elephant polo ha grande diffusione nel sud-est asiatico, soprattutto in Sri Lanka, Thailandia e in Nepal, dove ogni anno si svolgono i campionati del mondo. Se siete nei paraggi e vi sentite particolarmente temerari, potrebbe essere un mondo per passare una giornata alternativa.

Fonte articolo originale

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: