Gli ospiti che nessun hotel vorrebbe mai avere

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Acqua minerale per fare la doccia e tavolette del water mai utilizzate prima, quando la cantante Mariah Carey passa una notte in albergo sembra essere molto esigente, soprattutto in toilette. Ma Nicole Kidman non è da meno. Oltre a scegliere personalmente la stanza, l’attrice australiana preferisce, per l’illuminazione delle suite dove soggiorna, lampadine da 40 watt al posto di quelle da 60. Capricci da dive? Nient’affatto. A sentire le testimonianze raccolte dal sito concierge.com, quando si tratta di occupare una stanza d’albergo i personaggi famosi sanno stupire per capricci e cattive maniere.

Acqua minerale per fare la doccia e tavolette del water mai utilizzate prima, quando la cantante Mariah Carey passa una notte in albergo sembra essere molto esigente, soprattutto in toilette. Ma Nicole Kidman non è da meno. Oltre a scegliere personalmente la stanza, l’attrice australiana preferisce, per l’illuminazione delle suite dove soggiorna, lampadine da 40 watt al posto di quelle da 60. Capricci da dive? Nient’affatto. A sentire le testimonianze raccolte dal sito concierge.com, quando si tratta di occupare una stanza d’albergo i personaggi famosi sanno stupire per capricci e cattive maniere.

In una classifica, pubblicata proprio dal sito specializzato in viaggi, i quindici ospiti più maleducati ed eccentrici vengono raccontati da chi li ha conosciuti molto da vicino: i concierge. Una vera pacchia per gli amanti del gossip che possono scoprire così i retroscena più intimi dei personaggi famosi. Si parte, dal basso della classifica con una rock star che non smette di stupire il pubblico con le sue storie di droghe, follie e riabilitazioni e ora anche di albergo. Fa pazzie sul palco, figuriamoci in una suite. È la cantante inglese Amy Winehouse, al quindicesimo posto nella classifica degli ospiti di hotel poco graditi. Lo sanno bene i dipendenti del Riverbank Plaza Hotel di Londra che lo scorso febbraio trovarono, al passaggio della cantante, una stanza devastata: bottiglie di birra e cicche di sigarette, liquore sparso sulle tappezzerie, indumenti intimi sporchi sul pavimento e nella doccia un tappeto nero di capelli corvini.

Tutt’altro genere di stramberie quelle che fanno piazzare il pittore spagnolo Salvador Dalì al quattordicesimo posto della classifica. Di lui si raccontano vicende bizzarre e, a detta dei dipendenti dell’Hotel Maurice di Parigi, una passione surreale per gli animali. Oltre a farsi spesso accompagnare da una coppia di cuccioli di leopardo, negli ultimi anni di vita il pittore chiese di farsi recapitare in camera un cavallo e degli agnelli. Soddisfatte le sue bizzarre richieste, Dalì almeno ringraziava i dipendenti più premurosi con preziose litografie da lui autografate.

E che dire allora di Britney Spears? Oltre alla testa rasata, ai ricoveri d’urgenza, all’allontanamento dai figli e alle notti brave con l’ex amica Paris Hilton, la cantante americana sarebbe, secondo i concierge, una persona assolutamente sporca e disordinata. Tredicesimo posto per lei, merito anche della continua presenza di rumorosi paparazzi che non la mollano mai. Al dodicesimo posto c’è Axl Rose, mitico (o almeno ex mitico) cantante della band americana Guns N’ Roses, che nel 2006 è stato arrestato a Stoccolma, in preda ai fumi dell’alcol, per aver rotto uno specchio del Berns Hotel, discusso con una signora nella hall e morso la gamba di un addetto alla sicurezza.

Niente violenze invece per Mariah Carey ma molti capricci. Undicesimo posto per la cantante e per i suoi cani che, come lei, bevono solo acqua minerale. Necessari poi anche due lettori dvd, che passano solo video della Carey, candele bianche, pareti dorate e una palestra super attrezzata. Al decimo posto troviamo il "gladiatore" Russel Crowe che, nell’estate del 2005, fu addirittura arrestato nel Mercer Hotel di New York per aver aggredito il concierge Nestor Estrada reo, secondo l’attore australiano, di non averlo messo in comunicazione telefonica con la moglie.
L’arma dell’aggressione? Il telefono naturalmente.

La stessa preferita anche dalla top model Naomi Campbell che aggredì in un hotel di Toronto la sua assistente lanciadole un cellulare alle tempie. Per la venere nera un nono posto guadagnato anche grazie alla lite, con tanto di schiaffi e tirate di capelli, con l’attrice italiana Yvonne Sciò all’Eden Hotel di Roma e ai buchi da sigaretta sulle lenzuola del Ritz-Carlton di Mosca.

Nell’elenco dei maleducati famosi non potevano certo mancare i politici. Ecco allora che all’ottavo posto si piazza George Shultz, segretario di stato di Ronald Regan ai tempi della sua visita all’Hotel de Crillon di Parigi. Qui il personale si ricorda ancora del rispettabile uomo di mezza età che, insieme al suo staff, fece fuori un intero servizio di preziosi asciugamani monogrammati. Al settimo posto troviamo il miliardario russo Mikhail Prokhorov, arrestato lo scorso anno dalla polizia francese in un lussuoso resort di Courchevel per un presunto giro di prostituzione internazionale. Al sesto posto ecco un altro miliardario dalla cattiva condotta. Si tratta dell’americano Brandon Davis, ex di molte dive di Hollywood oltre che bevitore poco distinto. Espulso dal bar del Sunset Marquis di Los Angeles, il rampollo è stato allontanato anche dal matrimonio del fratello per aver picchiato il padre.

Quinto posto per l’esigentissima Nicole Kidman che oltre alle lampadine sembra adorare anche le lenzuola preziose. Per una sosta di sole dodici ore costrinse il Four Season di Chicago a cambiare la biancheria della sua suite con un corredo di lenzuola ricamate a mano fatte recapitare dall’Italia. Al quarto posto si piazza il neocinquantenne Michael Jackson, che nel 2002 mise a repentaglio la vita del figlio Prince Michael II facendolo ciondolare dal balcone di un hotel di Berlino, mentre l’anno scorso si fece recapitare, nella sua suite di Londra, contenitori pieni di caramelle Haribo, uno specchio gigante e uno xilofono. "La cosa più strana – aveva commentato un dipendente dell’albergo – è che gli oggetti erano tutti per Jackson e non per i suoi figli".

Al terzo posto della classifica ecco un ex cattivo ragazzo del cinema: l’attore Johnny Deep. Nel 1994, ai tempi della sua relazione con la modella Kate Moss, il bel Depp distrusse la suite del Mark Hotel di New York provocando circa 10mila dollari di danni. Stessa cifra anche per ripagare i danni arrecati al villaggio olimpico dalla nazionale di hockey americana dopo la sconfitta contro la squadra della Repubblica Ceca alle Olimpiadi invernali di Nagano nel 1998. Secondo posto per loro.

Apre (o chiude, a seconda dei punti di vista) la classifica, piazzandosi al primo posto dei devastatori di hotel, lo storico batterista degli Who Keith Moon. Grazie a lui nel 1967 l’intero gruppo fu bandito a vita dalla catena di hotel Holiday Inn: lo spericolato – ma buona parte del merito va alle misture di alcol e droga di cui faceva uso – musicista si lanciò con l’auto nella piscina dell’albergo di Flint e poi mise a fuoco la stanza nel tentativo di spegnere le candeline di una torta.

Fonte: www.repubblica.it

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