Gli hotel (distrutti) delle star

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Solo le rockstar possono. Ma non è di un concerto che stiamo parlando, bensì della difficile quanto strampalata arte di distruggere stanze d’albergo. Solo che stranamente sono pochi i direttori che hanno inviato conti salati. E la ragione è semplice: i loro hotel sono passati in questo modo alla storia, quella del rock, appunto.

Solo le rockstar possono. Ma non è di un concerto che stiamo parlando, bensì della difficile quanto strampalata arte di distruggere stanze d’albergo. Solo che stranamente sono pochi i direttori che hanno inviato conti salati. E la ragione è semplice: i loro hotel sono passati in questo modo alla storia, quella del rock, appunto.

Si può, così, viaggiare in giro per il mondo inseguendo la propria star preferita, negli hotel in cui genio e sregolatezza hanno dato esiti spesso disastrosi. Il più celebre in questo senso rimane ancora adesso lo Hyatt West Hollywood di Los Angeles. Da una delle sue stanze al decimo piano Keith Richard dei Rolling Stones nel 1972 gettò dalla finestra un televisore. Il gesto ancora riecheggia ai piani dell’hotel, che continua ovviamente ad offrire ai propri clienti uno splendido televisore al plasma, purchè ovviamente non lo gettino di sotto. All’hotel Sanderson di Londra è invece passata lo scorso agosto Amy Winehouse che insieme al marito Blake Fieldercivil ha dato il suo bel daffare al personale dell’albergo. Il bilancio di uno loro litigio scoppiato nella stanza che li ospitava è stato di una decina di mobili rotti e macchie di sangue al muro.

Billy Idol non è stato dimenticato al Mandarin Hotel di Bangkok in Thailandia. Da qui nel 1989 è stato letteralmente cacciato dopo che durante una festa organizzata all’ultimo minuto nella sua suite macchiò un tappeto con un liquido talmente maleodorante e irritante che l’appartamento dovette essere evacuato. Grande energia è stata riconosciuta anche a Marilyn Manson e alla sua band. Che sono passati alla storia, quantomeno della distruzione di stanze d’hotel, nel 1998 quando fecero fuori i mobili di ben quattro stanze del Poughkeepsie Grand Hotel nell’omonima città, nello stato di New York. Ma forse il disastro si poteva evitare, come rimpiangono i responsabili dell’albergo. Due giorni prima infatti la stessa banda di soliti noti aveva letteralmente distrutto il camerino poco prima dello spettacolo.

Fonte: www.panorama.it

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