Gli hotel distrutti delle star

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Da Hollywood a Montreal, da Berlino a Parigi, ecco la classifica degli alberghi dove i vip hanno dato il meglio (e il peggio) di sé. Tra bizze, eccessi e scandali.

Potessero parlare, le stanze degli alberghi avrebbero infinite storie da raccontare: piccanti, comiche, surreali, tragiche. Della maggior parte di esse non sapremo mai nulla, ma qualcuna, grazie ai paparazzi o a qualche cameriere spione, è finita sui giornali e le tv di tutto il mondo.

Da Hollywood a Montreal, da Berlino a Parigi, ecco la classifica degli alberghi dove i vip hanno dato il meglio (e il peggio) di sé. Tra bizze, eccessi e scandali.

Potessero parlare, le stanze degli alberghi avrebbero infinite storie da raccontare: piccanti, comiche, surreali, tragiche. Della maggior parte di esse non sapremo mai nulla, ma qualcuna, grazie ai paparazzi o a qualche cameriere spione, è finita sui giornali e le tv di tutto il mondo.

TripAdvisor ha stilato la top 10 degli hotel diventati famosi per le gesta più o meno inconsulte dei suoi ospiti. Da Hollywood a Parigi, da Berlino a Montreal, ecco gli alberghi dove i vip hanno dato il "meglio" di sé.

1. Adlon Kempinski Hotel, Berlino, Germania
Si parte con un hotel nel centro storico di Berlino, centralissimo e vicino alla famosa Porta di Brandeburgo. L’albergo si è guadagnato la sua fama nel novembre 2003, quando la leggenda del pop, Michael Jackson, fece penzolare dal balcone uno dei suoi figli sopra la folla in delirio. Le foto fecero in breve il giro del mondo e da allora l’hotel continua ad attirare numerose celebrities, ma anche politici e teste coronate, come la regina Elisabetta II e il principe del Galles.

2. The Mark Hotel, New York
Il 13 settembre 1994, Johnny Depp e l’allora fidanzata Kate Moss ebbero un’accesa discussione in questo albergo e a farne le spese fu la stanza che condividevano. Risultato: danni per 1200 dollari e manette a Depp, che, condotto al 19esimo distretto, fu condannato a pagare circa 10mila dollari di risarcimento. Ma non tutto il male viene per nuocere: il proprietario del Mark Hotel, infatti, ringraziò successivamente l’agente di Depp per l’inaspettata e gratuita pubblicità.

3. Mercer Hotel, New York
Restando nella Grande Mela, anche questo hotel è passato alla storia grazie all’escandescenze di Russel Crowe. Nel 2005, il Gladiatore, infastidito dal fatto che non riusciva a telefonare a casa, nella nativa Australia, lanciò il cellulare contro uno degli impiegati dell’hotel. L’attore venne arrestato di prima mattina, davanti a telecamere e fotografi, e ricevette un ordine cautelare di 50mila dollari. Condannato, fu però assolto in secondo grado.

4. Sunset Tower Hotel, West Hollywood, California
Da New York alla costa occidentale degli Stati Uniti con questo storico hotel sulla celebre Sunset Boulevard di Hollywood. Aperto nel 1931, l’albergo è il punto di ritrovo preferito dei vip. Sul suo attico hanno soggiornato Frank Sinatra, Howard Hughes e John Wayne. Stando a quel che si dice, proprio John Wayne portò una mucca nell’appartamento, spiegando ai suoi ospiti che se avessero voluto un caffè macchiato non avrebbero potuto desiderare un latte più fresco di quello.

5. Hotel Ritz, Parigi
Doveva essere la cornice d’eccezione della serata speciale della principessa Diana e del suo compagno Dodi Al-Fayed. Purtroppo, questo 5 stelle è rimasto famoso perché la coppia vi soggiornò alcune ore prima del tragico incidente che costò loro la vita. Al di là di questo triste ricordo, l’hotel è uno dei più lussuosi di Parigi e vanta una magnifica selezione di stanze prestigiose e di suite decorate in stile francese classico.

6. Fairmont The Queen Elizabeth, Montreal
Nella suite 1742, John Lennon e Yoko Ono fecero il loro Bed-in for Peace, sit-in di protesta a letto che li vide restare chiusi nella stanza per una settimana, dal 26 maggio al 2 giugno 1969. Sempre in questa stanza, venne registrata la loro canzone Give Peace a Chance. Ora, nella suite dove alloggiarono le due celebrità è allestita una piccola mostra in ricordo di questi eventi, con articoli di giornale incorniciati, dischi d’oro e foto della coppia.

7. Hotel Chateau Marmont, Los Angeles
Le rock star adorano questo albergo, dove spesso però si abbandonano a eccessi. I membri dei Led Zeppelin, per esempio, hanno guidato fin dentro la hall le loro moto per dare il benvenuto ad alcuni ospiti, mentre Jim Morrison consumò quella che lui chiamava "l’ottava" delle sue nove vite dopo essersi ferito alla schiena dondolandosi da un tubo di scarico della toilet. Si narra poi che nel 2001 Britney Spears sia stata cacciata dal medesimo albergo per le sue cattive maniere a tavola e c’è chi giura che l’Hotel California della celebre canzone degli Eagles sia proprio il Chateau Marmont.

8. Chelsea Hotel, New York
Questo albergo lega la sua storia a quella della poesia, della musica e del cinema americano. Qui, il poeta Dylan Thomas entrò in coma, poche ore prima di morire al St. Vincent’s hospital di New York nel 1953 e Bob Dylan vi compose alcune delle sue canzoni. Tra gli altri ospiti famosi: Jimi Hendrix, Janis Joplin, Leonard Cohen e Arthur C. Clarke, che in quelle stanze scrisse la sceneggiatura di 2001: Odissea nello spazio.

9. Palace Station Casino Hotel, Las Vegas
Dodici anni dopo essere stato scagionato per l’omicidio della moglie, avvenuto nel 1995, l’ex giocatore di football O. J. Simpson fu protagonista di una rapina a Las Vegas. Guidando un gruppo di uomini, Simpson entrò in una stanza di questo hotel e s’impossessò di vari oggetti di culto per il mondo dello sport. Simpson venne arrestato poco dopo e trattenuto senza nemmeno poter usufruire della possibilità di rilascio su cauzione. Nel 2008 è stato giudicato colpevole di tutte le accuse e condannato a 33 anni di prigione.

10. Hilton Washington, Washington
A soli 69 giorni dalla sua elezione, nel 1981, il presidente americano Ronald Reagan subì proprio in questo hotel un attentato a opera di John Hinckley Jr, che con un colpo di pistola lo raggiunse a un polmone. Il presidente si salvò e nel 2001 la vicenda è approdata sugli schermi cinematografici con il film Il giorno dell’attentato a Reagan del regista Cyrus Nowrastech.

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