Giordania: Il Mar Morto

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Nel Libro della Genesi, quando Dio parla della Valle del Giordano, nei pressi del Mar Morto, si riferisce a questi luoghi come al “Giardino di Dio”. Pare che qui fosse ubicato il Giardino dell’Eden.

Il Mar Morto è il luogo più basso della terra: una depressione di 400 metri al confine tra Giordania e Israele, nell’incredibile scenario della Rift Valley Giordana, uno dei paesaggi naturali e spirituali tra i più spettacolari al mondo, famoso per le proprietà terapeutiche delle sue acque fin dal tempo di Erode il Grande (2000 anni a.C.).

Nel Libro della Genesi, quando Dio parla della Valle del Giordano, nei pressi del Mar Morto, si riferisce a questi luoghi come al “Giardino di Dio”. Pare che qui fosse ubicato il Giardino dell’Eden.

Il Mar Morto è il luogo più basso della terra: una depressione di 400 metri al confine tra Giordania e Israele, nell’incredibile scenario della Rift Valley Giordana, uno dei paesaggi naturali e spirituali tra i più spettacolari al mondo, famoso per le proprietà terapeutiche delle sue acque fin dal tempo di Erode il Grande (2000 anni a.C.).

Combinate con il terreno fertile della valle e il clima temperato della zona, sin dall’età della Pietra hanno attratto genti dedite alla caccia e all’agricoltura. A prova di ciò sono stati rinvenuti oltre 200 siti archeologici, ma si ritiene che ve ne siano molti altri. In un certo senso il Mar Morto si può considerare il primo centro wellness della storia: le sue acque salate e ricche di minerali, preziose per guarire i disturbi cronici della pelle, attirano da sempre viaggiatori in cerca di cure e di bellezza.

Questo enorme specchio lacustre accoglie un gran numero di affluenti, tra i quali spicca il Giordano, le cui acque, una volta convogliate nel mare salato, non hanno ulteriore sbocco e devono forzatamente evaporare depositando al fondo un mix denso e ricco di sali e minerali utilizzati dalla medicina, dall’agricoltura, dall’industria cosmetica.
Grazie alle eccellenti vie di comunicazione, ai resort di ottima qualità dotati di splendidi centri termali e avveniristiche strutture per il fitness, questa regione attira ancora oggi, senza soluzione di continuità, migliaia di visitatori da tutto il mondo, proprio come nell’antichità attirava imperatori, mercanti, profeti e pellegrini.

La principale attrattiva del Mar Morto è rappresentata dalle sue acque calde, rilassanti e dieci volte più salate della normale acqua marina: ricche di sali di cloruro di magnesio, sodio, potassio, bromo e molti altri minerali, sono incredibilmente calde e leggere. Qui i raggi solari sono filtrati e l’atmosfera è straordinariamente ricca di ossigeno, tanto che anche le pelli più delicate si abbronzano senza scottarsi. Persino la bella Cleopatra inviava fin qui carovane di cammelli per farsi recapitare nel suoi palazzi in Egitto i sali, entusiasta delle loro benefiche proprietà.

E poi ci sono i fanghi: le proprietà dei fanghi neri del Mar Morto sono note in tutto il mondo.
Quasi a rendere omaggio alla regina Cleopatra, un po’di tempo fa sulle sponde del Mar Morto è nato il gioiello del wellness e del beauty: il 5 stelle luxury Kempimski Hotel Ishtar Dead Sea & Anantara Spa.
La struttura è stata realizzata secondo il modello dei Giardini Pensili di Babilonia, progettati dal re Nabucodonosor per la moglie Semiramide, un tempo considerati una delle sette meraviglie del mondo. Il lussuoso Kempinski Hotel Ishtar Dead Sea conta tre aree orlate da giardini, lagune, cascate, piscine e alberi di ulivo e palme.
Il resort mette a disposizione dei propri ospiti  9 piscine di acqua fresca in cui è possibile nuotare, tra cui 4 Infinity Edge Pool che sembrano immergersi direttamente nel Mar Morto, e sono aperte fino a tarda notte per gli amanti del nuoto sotto le stelle. Vanta inoltre la spiaggia privata più lunga della Giordania.

Il resort offre inoltre la possibilità di alloggiare nella Royal Villa, dotata di tre camere da letto, piscina privata, maggiordomo in esclusiva, gazebo sulla spiaggia e giardini privati.
A dicembre dello scorso anno ha aperto i battenti il cuore del Kempinski hotel Ishtar Dead Sea, ovvero la Anantara spa, che offre il meglio in fatto di wellness e beauty. Oltre 20 cabine per trattamenti esclusivi, 28 spa suite, jacuzzi, terapie orientali, bagni di vapore, saune e un hammam. Il luogo, immerso in uno scenario di rara suggestività, è ideale per una rémise en forme totale, grazie anche alla bellezza della struttura, impreziosita da pietra locale, maioliche, vetro e adornata da giardini lussureggianti di palme e ulivi, lagune, cascate, piscine private.
Uno dei trattamenti di punta è il bagno rasul, antichissimo trattamento orientale, la cui efficacia sta nella combinazione dei quattro elementi acqua, fuoco, terra e aria espressi rispettivamente dal bagno, dal calore, dai fanghi curativi e dalle essenze profumate.

Tra i massaggi, il Vento e Sabbia – total body massage, è uno dei più apprezzati nel centro benessere: il nome deriva dall’antico massaggio arabo utilizzato dai beduini per tranquillizzare la mente e i muscoli, attraverso una serie di carezze che corrono dalla testa ai piedi, influenzate dagli spostamenti delle dune di sabbia provocati dal vento del deserto.
Questa pietra miliare del benessere sorge a soli 70 km a sud-ovest dell’aeroporto internazionale Queen Alia e a 55 km a sud-ovest di Amman, capitale del Regno di Giordania.

Fonte: www.tgcom.mediaset.it

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