Gibilterra

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Gibilterra, la punta più a sud della penisola iberica, è una minuscola colonia britannica in Europa. Lo stretto omonimo è citato in numerose opere di filosofia e di letteratura. Qui, si dice, fossero collocate le Colonne d’Ercole al di la delle quali secondo i Greci si stagliava il mitico continente di Atlantide.

Qui abita una popolazione eterogenea per lingua e tradizioni: i discendenti del misto di ebrei, genovesi, spagnoli e britannici, oltre ad una minoranza di inglesi e marocchini. La parte superiore della rocca, dalla quale si gode di un panorama spettacolare sullo stretto da un lato e sul Marocco che dista una manciata di chilometri dall’altro, è sede di una splendida riserva naturale in cui vivono oltre 600 specie di piante. Per gli amanti del birdwatching, questo è il miglior punto di osservazione sulle imponenti migrazioni degli uccelli tra i due continenti di Africa ed Europa, in particolare cicogne e rapaci. Durante tutto l’anno, i cieli di Gibilterra si animano di stormi immensi di migliaia di individui. Da gennaio a giugno gli uccelli migrano verso nord, mentre da luglio a novembre ritornano a sud. E’ un fenomeno che esiste da centinaia di migliaia di anni, da quanto le stagioni hanno iniziato a regolare l’orologio biologico ed il comportamento di piante ed animali, eppure resta intatto il fascino che esercita su chi osserva col naso all’insù, seduto su una roccia e armato di binocolo, macchina fotografica e telecamera.

Gibilterra, la punta più a sud della penisola iberica, è una minuscola colonia britannica in Europa. Lo stretto omonimo è citato in numerose opere di filosofia e di letteratura. Qui, si dice, fossero collocate le Colonne d’Ercole al di la delle quali secondo i Greci si stagliava il mitico continente di Atlantide.

Qui abita una popolazione eterogenea per lingua e tradizioni: i discendenti del misto di ebrei, genovesi, spagnoli e britannici, oltre ad una minoranza di inglesi e marocchini. La parte superiore della rocca, dalla quale si gode di un panorama spettacolare sullo stretto da un lato e sul Marocco che dista una manciata di chilometri dall’altro, è sede di una splendida riserva naturale in cui vivono oltre 600 specie di piante. Per gli amanti del birdwatching, questo è il miglior punto di osservazione sulle imponenti migrazioni degli uccelli tra i due continenti di Africa ed Europa, in particolare cicogne e rapaci. Durante tutto l’anno, i cieli di Gibilterra si animano di stormi immensi di migliaia di individui. Da gennaio a giugno gli uccelli migrano verso nord, mentre da luglio a novembre ritornano a sud. E’ un fenomeno che esiste da centinaia di migliaia di anni, da quanto le stagioni hanno iniziato a regolare l’orologio biologico ed il comportamento di piante ed animali, eppure resta intatto il fascino che esercita su chi osserva col naso all’insù, seduto su una roccia e armato di binocolo, macchina fotografica e telecamera.

Le sorprese naturalistiche della rocca non si fermano qui. Gibilterra è infatti abitata dai famosi macachi Barbary, l’unica specie di primate che vive in Europa allo stato selvaggio. Un detto recita che quando da Gibilterra scompariranno le scimmie, gli inglesi lasceranno la colonia. Prima che questo accada (ammesso che debba accadere), perché non fare un viaggio per ammirare la “rocca” da vicino?

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