Giappone – Nascono i bagni-videogioco

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Spopola tra i nipponici la nuova piattaforma di gioco: i minigiochi da toilette conquistano uomini di tutte le età.

Le toilette high tech in Giappone non sono una novità. Ce ne sono davvero di tutti i tipi e con le funzioni più disparate: dal wc con l’asse riscaldata a quello che misura il valore della glicemia, fino al bagno con le piastrelle che sprigionano profumi.

Spopola tra i nipponici la nuova piattaforma di gioco: i minigiochi da toilette conquistano uomini di tutte le età.

Le toilette high tech in Giappone non sono una novità. Ce ne sono davvero di tutti i tipi e con le funzioni più disparate: dal wc con l’asse riscaldata a quello che misura il valore della glicemia, fino al bagno con le piastrelle che sprigionano profumi.

Ebbene, il colosso dei videogiochi Sega, che ha sede proprio a Tokyo, non poteva certo esimersi dall’accedere a questo ramo del mercato. Così ha creato «Toylets», il nome della curiosa console che promette di rendere più «avvincente l’espletamento dei bisogni fisiologici primari». Ed è boom di vendite.

SUCCESSO – Quello che era cominciato qualche mese fa come un semplice esperimento in alcuni bar e sale gioco del Paese è diventato talmente popolare tra i nipponici (maschi), che «Toylets» ora è disponibile alla vendita. «In un primo momento pensavamo che la console con i minigiochi da toilette piacesse solo ai più giovani – ha spiegato il capo ricercatore di Toylets Hirotaka Machida – nel frattempo ci siamo accorti che conquista gli uomini di tutte le età». Che pare si divertano un sacco a misurare la propria precisione e potenza al bagno. La novità trova grande interesse pure nella blogosfera e ampio risalto sulla stampa internazionale.
 
JOYSTICK – Ma come funziona «Toylets»? Dunque, negli orinatoi sono installati dei sensori di pressione che reagiscono al getto urinario dell’utente-giocatore. Questo può scegliere tra cinque giochi differenti attraverso un piccolo schermo Lcd posto sulla parete all’altezza degli occhi. L’offerta? C’è «Eraser Graffiti», che consiste nel cancellare (virtualmente) dei graffiti da un muro; «Manneken Pis» che misura la quantità dei piccoli bisogni. Ma non basta. Nel gioco «Splashing Battle» l’ospite può confrontare sul monitor il volume di liquido urinato con quello del suo predecessore. Quasi di cattivo gusto è «The North Wind and The Sun and Me» nel quale la durata dello zampillo (in questo caso il vento del nord) determina quanto far sollevare la gonna di una ragazza virtuale sul display: maggiore è il flusso di minzione, più in alto salirà la gonna. Se l’utente si allontana dal pissoir digitale, il gioco viene automaticamente interrotto, anche per evitare la contaminazione dei servizi igenici. In ogni caso – merito del controllo creativo del getto urinario a scopo ludico – la pulizia nel bagno aumenta, sostiene il produttore nipponico. Che non scherza: Sega ha infatti aperto anche un portale ufficiale dove presenta nel dettaglio la nuova piattaforma di gioco. Il prezzo per il vespasiano-console? 150.000 yen (1.530 euro). Il lancio sul mercato internazionale è previsto per la fine dell’anno.

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