Giamaica: la terra di Bob Marley e dei balli proibiti

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Un’isola dal passato travagliato, dalla complessa cultura africana (nonostante la posizione geografica) e considerata a buon titolo un luogo di incredibile fascino. Le sue spiagge, dove sono state girate alcune delle scene più famose del cinema, sono ancora oggi meta di pellegrinaggio. Impossibile, ad esempio, non ricordare una giovanissima Ursula Andress nel mitico primo film di James Bond, “Licenza di uccidere” mentre spunta dalle acque delle Dunn’s River Falls, nella costa giamaicana settentrionale.

Se decidete di partire, tenete bene a mente le tre “R” che governano la vita disinibita della Giamaica: Raggae, Reefer e Rum.

Un’isola dal passato travagliato, dalla complessa cultura africana (nonostante la posizione geografica) e considerata a buon titolo un luogo di incredibile fascino. Le sue spiagge, dove sono state girate alcune delle scene più famose del cinema, sono ancora oggi meta di pellegrinaggio. Impossibile, ad esempio, non ricordare una giovanissima Ursula Andress nel mitico primo film di James Bond, “Licenza di uccidere” mentre spunta dalle acque delle Dunn’s River Falls, nella costa giamaicana settentrionale.

Se decidete di partire, tenete bene a mente le tre “R” che governano la vita disinibita della Giamaica: Raggae, Reefer e Rum.

Da Ocho Rios a Negril ad alto volume. È qui la festa!

Ocho Rios è una delle più famose località turistiche dei Caraibi, che ha fatto delle sue chiassose spiagge un vero e proprio marchio di fabbrica. La città in sé per la verità non è bellissima, ma le colline che la circondano e la sua incantevole baia protetta dalla barriera corallina non vi deluderanno. Se cercate qualcosa di “ruspante” e vivace, il consiglio è di fare un salto alle feste di Turtle Beach, tra rum al peperoncino, potenziali top model e l’immancabile chioschi low-cost di jerk (il piatto nazionale di carni alla griglia in salsa speziata). Credeteci: qui tutto può sembrare esagerato…

 
A soli 3 km dalla città, le Dunn’s River Falls (a cui Bob Marley ha dedicato il titolo del suo album “Return to Dunn’s River Falls”) sono l’attrazione più nota della Giamaica, non solo per il seducente ricordo della bella Ursula, ma anche perché le sue acque fresche formano una serie di cascate e laghetti risalibili a piedi davvero spettacolari.

Unico inconveniente: impossibile evitare le orde di turisti che ogni giorno affollano le sue sponde.

Sempre vicino a Ocho Rios, è possibile fare trekking tra alberi secolari e percorsi da brivido al Mystic Mountain Rainforest.

A Negril invece, nonostante la popolarità tra gli occidentali sia notevolmente aumentata negli ultimi anni, troverete una vita più pacata rispetto al resto dell’isola. Qui è possibile vivere la cultura giamaicana e la vita quotidiana più genuina, tra bancherelle di artigiani e l’affetto sincero di un popolo che nonostante la sua povertà si esprime sempre con amore e speranza.

Per chi è in vena di serate romantiche, sulla terrazza del Rick’s Cafea Negril, si possono ammirare alcuni dei tramonti più belli degli interi tropici. Aspetto da non sottovalutare, soprattutto per gli amanti della tintarella, questo è l’unico posto dove si può prendere il sole completamente nudi.

Immersioni e snorkeling a Montego Bay

La città portuale di Montego Bay è il cuore della Giamaica nord-occidentale. Se amate fare immersioni, snorkeling o ogni sorta di sport acquatico, le sue spiagge bianche e i 23 chilometri di banchi corallini faranno al caso vostro.

Nonostante le seccature dei petulanti e insistenti venditori ambulanti, MoBay è in grado di riservare piacevoli sorprese. Gli edifici georgiani in pietra e in legno del centro, la più sfrenata vita notturna (spendendo decisamente poco), il mercato dell’artigianato lungo Harbour Street (dove acquistare sculture e cappelli di paglia) e una partita a golf  in un’antica piantagione di canna da zucchero al  Sugar Mill at Half Moon Golf Club, sono solo alcuni esempi.
 
Kingston: breve tappa seguendo Bob Marley

La capitale giamaicana risente ancora della cattiva nomea guadagnatasi nel corso degli anni passati. Frenetica e agitata, la sua fama può effettivamente intimidire anche i turisti più avventurosi, ma con un pizzico di attenzione in più vi accorgerete che Kingston ha molto da offrire.

Il Bob Marley Museum, allestito presso la sua casa a New Kingston, è un vero luogo di culto per gli amanti del re del reggae. In assoluto il luogo più visitato della città, qui potrete “contemplare” la stanza del cantante con la sua chitarra a forma di stella a fianco del letto, l’albero sotto il quale traeva ispirazione per le sue canzoni e i fori delle pallottole sul muro risalenti a un attentato del 1976.
Una volta visitati questi posti, sarà difficile non emozionarsi ascoltando Jammin’…

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