Gap year – il giro del mondo in un anno

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Per gli studenti di tutto il mondo il nome è facile e allettante, gap year, cioè un anno di pausa, prima dell’Università, per andare a scuola di vita possibilmente attraversando una parte di pianeta. Ma la novità è che adesso a fare il giro del mondo in 80 e più giorni può essere chiunque, perfino i pensionati che possono, così, realizzare il sogno di una vita. Basta avere gli indirizzi giusti, qualche risparmio da parte e il viaggio è bello che partito.

Per gli studenti di tutto il mondo il nome è facile e allettante, gap year, cioè un anno di pausa, prima dell’Università, per andare a scuola di vita possibilmente attraversando una parte di pianeta. Ma la novità è che adesso a fare il giro del mondo in 80 e più giorni può essere chiunque, perfino i pensionati che possono, così, realizzare il sogno di una vita. Basta avere gli indirizzi giusti, qualche risparmio da parte e il viaggio è bello che partito.

L’itinerario è impegnativo: una città dietro l’altra, un paese dietro l’altro come se sfilasse in uno schermo, solo che stavolta siamo noi a girare. Merito anche di un biglietto speciale, condizione senza la quale non ha neanche senso partire. Si chiama roundtheworld, è un biglietto multitappe valido in genere per un anno intero e moltissime compagnie aeree lo hanno nel loro portfolio. Il prezzo varia a seconda del numero di stop che si scelgono. Ad una condizione, però. Ci si deve spostare sempre nella stessa direzione, sia che si scelga di partire verso est che verso ovest. Per il calcolo esatto del rapporto prezzo-chilometro Internet viene in aiuto con diversi siti creati per questo.

Per chi, invece, preferisce attraversare il pianeta dal basso e farsi cullare dalle onde, stanno fiorendo negli ultimi anni opportunità curiose di crociere che toccano le coste più belle del pianeta. La più cara costa 55 mila dollari Usa. A bordo del Silver Shadow i fortunati potranno partire il prossimo marzo da Los Angeles per un viaggio di 92 giorni distribuiti in 15 paesi. Le più convenienti invece sono quelle a bordo di navi cargo. Agli intraprendenti viaggiatori viene data la possibilità di aggregarsi all’equipaggio della nave. Pochi comfort, ma la possibilità di apprezzare la vita del mare nella sua versione più quotidiana. Volendo si può navigare per un anno intero, passando da un cargo all’altro.

Il giro può cominciare nell’Oceano Indiano. La Compagnia di navigazione dell’ isola di Mauritius permette di visitare Seychelles, Madagascar, Ile de la Réunion. Per poi passare all’Oceano Pacifico con la Bank Line che ha sede a Londra. Samoa, Papuasia e Vanuatu sono così assicurate. E se proprio si vuole fare scacco matto si può raggiungere il Sud Africa a bordo di un postale che dall’isola di San’Elena arriva a Città del Capo.
Chissà cosa avrebbe detto Jules Verne, forse anche lui avrebbe allungato il suo giro del mondo.

Fonte: www.panorama.it

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