Francia: Un ristorante su quattro non è a norme come igene

Condividi questo articolo su :

Attenzione alla nouvelle cuisine. I nostri cugini d’Oltralpe non rispettano pienamente le norme igieniche. In Francia oltre un quarto dei ristoranti violano le regole minime della conservazione del cibo. A rivelarlo è stato il ministro dell’agricoltura Michel Barnier, presentando i risultati dei 9.403 controlli effettuati a luglio in ristoranti e locali turistici, specialmente chioschi nelle località di mare, autogrill e pizzerie. Nel 2007 la Francia è stata la nazione più visitata con 82 milioni di turisti.

Attenzione alla nouvelle cuisine. I nostri cugini d’Oltralpe non rispettano pienamente le norme igieniche. In Francia oltre un quarto dei ristoranti violano le regole minime della conservazione del cibo. A rivelarlo è stato il ministro dell’agricoltura Michel Barnier, presentando i risultati dei 9.403 controlli effettuati a luglio in ristoranti e locali turistici, specialmente chioschi nelle località di mare, autogrill e pizzerie. Nel 2007 la Francia è stata la nazione più visitata con 82 milioni di turisti.

30 TONNELLATE DI CIBO SCADUTO – Gli ispettori igienici hanno emesso 2.600 sanzioni, il doppio rispetto al 2007. Nella maggior parte dei casi i ristoratori sono stati ripresi per scarsa igiene nei locali o tra il personale. Trentasette esercizi hanno invece chiuso i battenti. Durante i controlli in 560 ristoranti sono state sequestrate 30 tonnellate di alimenti scaduti o non più commestibili perché scongelati e ricongelati più volte. Tra i ristoranti chiusi, ci sono un locale kebab, dove non è stato possibile tracciare la provenienza dei prodotti, e un villaggio turistico che non aveva la licenza e dove sono stati sequestrati 52 kg di alimenti congelati senza etichetta.

NESSUN ALLARME – Tuttavia Monique Eloit, vice-direttrice dell’Autorità francese dell’alimentazione (Dgal), assicura che i consumatori non sono a rischio poiché sono solo piccole infrazioni, ma nei casi più gravi si è trattato di scarsa pulizia dei locali, camerieri con abiti sporchi e frigoriferi mal tenuti o alimenti mal conservati. «La Dgal ha anche rinforzato i controlli nei ristoranti dove si prepara pesce crudo o tartare – ha detto la Eloit – E aumenteranno anche i monitoraggi nei fast food, nei venditori ambulanti di pizza e panini, dove si utilizza molto la maionese».

Fonte: www.corriere.it

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: