Firenze – Arriva l’albergo low cost: 10 a notte

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Un albergo "low cost" a metà strada tra la stazione Santa Maria Novella e la Fortezza da Basso. Sul modello della catena Tune Hotel già inaugurata in Indonesia e Malesia e che si appresta ad aprire il prossimo 30 agosto a Londra. E’ Grandi Stazioni a pensarci. E il sindaco Renzi approva l’idea.

Un albergo "low cost" a metà strada tra la stazione Santa Maria Novella e la Fortezza da Basso. Sul modello della catena Tune Hotel già inaugurata in Indonesia e Malesia e che si appresta ad aprire il prossimo 30 agosto a Londra. E’ Grandi Stazioni a pensarci. E il sindaco Renzi approva l’idea.

Non si sa ancora quando aprirà né quante camere avrà. Si sa che la struttura individuata per ospitare il primo hotel a prezzi stracciati di Firenze è di proprietà di Grandi Stazioni. Si tratterebbe di uno degli immobili dietro le Palazzine Reali, non lontano dalla sede di Confindustria, in via Valfonda. Fabio Battaggia, l’amministratore delegato della società controllata al 60 per cento da Ferrovie dello Stato e al 40 per cento da Eurostazioni spa – Benetton, Caltagirone, Pirelli e Sncf Partecipations – ne ha parlato col sindaco Renzi e l’affare potrebbe effettivamente andare in porto a stretto giro di posta. Ci si dormirà con pochi euro a notte, meno di dieci, quella è la filosofia già lanciata a livello internazionale dalla Tune Hotel, che ha aperto hotel low cost in Malesia e Indonesia ed è pronta a inaugurare una struttura anche a Londra: 2 sterline a notte per il servizio minimo (letto, lenzuola, bagno, riscaldamento), tutto il resto (asciugamani, deposito bagagli) è un di più.

Non trapelano molti dettagli, Grandi Stazioni farà uno studio di fattibilità. Nel piano strutturale appena adottato si dice stop agli alberghi in centro ma Renzi non sembra ricordarsene quando annuncia il nuovo hotel. Lo fa parlando del piano di recupero da 50-90 milioni di euro per la Fortezza da Basso che Regione, Provincia e Comune (hanno le stesse quote di proprietà dell’immobile e della società di gestione, Firenze Fiera, che riceverà l’immobile in concessione per 30 anni) dovranno studiare e Palazzo Vecchio si impegna ad approvare in prima battuta entro luglio. Il nuovo hotel potrebbe essere non solo uno stimolo per la riqualificazione dell’area della stazione ma anche un valido traino per il rilancio del polo fieristico, operazione che Renzi ritiene la più importante per l’economia dopo quella nuovo aeroporto: "Per ogni euro speso nel settore congressuale alla città ne rientrano 12".

Ma quando partiranno i lavori in Fortezza? "Entro l’edizione di Pitti Uomo del giugno 2012 pronta la gara, tutto finito al massimo per il 2015", promette Renzi, convinto che durante i lavori "la Fortezza non dovrà chiudere". Si ristrutturerà tutto, si darà un posto ai tir che arrivano per le fiere e oggi non hanno un’area attrezzata, giù il padiglione Rondino. Chi pagherà? La Regione, ricorda Renzi, ha 30 milioni di euro fermi, il resto saranno investimenti della società di gestione. Quale? Firenze Fiera o una newco insieme a Pitti Immagine? Renzi non dice nulla, solo che sarà guidata da una personalità di livello e che gestirà anche il nuovo Parco della Musica.

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