Festa del Miele a Marentino (TO)

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Si dice che quando spariranno le api al genere umano resteranno solo quattro anni di vita. Di certo, saranno anni tristi, privi di quello che nell”antica Grecia era considerato il cibo degli Dei. I faraoni ne volevano un vaso colmo nella tomba per non restarne privi nell”aldilà, e nel codice di Hammurabi c”è perfino un articolo per tutelare gli apicoltori dal furto delle arnie. Ai giorni nostri, fra le dolci colline a Sud di Torino, zona affollata di altri prodotti tipici prelibati – dalle zucche ai peperoni, dalle susine ai grissini – ogni anno si festeggia il miele in tutti i suoi gusti e forme.

Si dice che quando spariranno le api al genere umano resteranno solo quattro anni di vita. Di certo, saranno anni tristi, privi di quello che nell”antica Grecia era considerato il cibo degli Dei. I faraoni ne volevano un vaso colmo nella tomba per non restarne privi nell”aldilà, e nel codice di Hammurabi c”è perfino un articolo per tutelare gli apicoltori dal furto delle arnie. Ai giorni nostri, fra le dolci colline a Sud di Torino, zona affollata di altri prodotti tipici prelibati – dalle zucche ai peperoni, dalle susine ai grissini – ogni anno si festeggia il miele in tutti i suoi gusti e forme.

Siamo a Marentino, dove il 27 e il 28 settembre più di cento piccoli produttori esporranno miele, marmellate, piante aromatiche e piccoli frutti, ma anche altre eccellenze piemontesi. Il programma prevede cene e pranzi di degustazione, aperitivi e merende per i più piccoli, dimostrazioni di smielatura e percorsi didattici guidati dai tecnici di Aspromiele, che hanno allestito un apiario sperimentale. Domenica sarà inoltre possibile visitare la poco lontana scuderia Haras de Guldenboom, con cavalli e puledri in libertà.

Per chi preferisse allenare solo la mente, basterà una passeggiata nel centro di Marentino e nelle frazioni di Avuglione e Vernone: dal 2005, con la collaborazione della Settimana enigmistica, i muri della case di questo vivace borgo medievale si sono ricoperti di coloratissimi grandi rebus da risolvere, su temi relativi alle bellezze della zona. Proprio sabato saranno inaugurati i nuovi Muri d”arte, realizzati per questa edizione della Fiera. Sarà inoltre possibile visitare, accompagnati da guide, i tesori architettonici del paese: la Pieve di Santa Maria dei morti, in romanico piemontese con alcuni affreschi quattrocenteschi; la chiesa parrocchiale, costruita nel punto più alto dell”abitato, dal cui sagrato si gode di un bellissimo panorama dalla Basilica di Superga alle Alpi, e la stessa Casa Zuccala, sede della mostra mercato, nata nel Seicento come residenza estiva di una famiglia borghese sabauda.

Se di miele non ci si è saziati, si può scegliere uno degli appetitosi percorsi delle "Strade di colori e sapori", circuito gastronomico-culturale che attraversa il Chierese alla scoperta di prodotti del paniere piemontese e di bellezze architettoniche sperdute tra le colline. Troverete tartufi bianchi e antiche pievi, focacce dolci e castelli arroccati. Senza esservi allontanati troppo da Torino, vi sembrerà di essere arrivati in un altro emisfero.

Informazioni:

www.comune.marentino.to.it
www.collineditorino.it

Fonte: www.lastampa.it

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