Famose tecniche di sopravvivenza che probabilmente ti uccideranno

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Esatto, proprio così. Sono consigli diffusi e che tutti conosciamo, ma che non ci salverebbero la vita, anzi avrebbero l'effetto contrario.

alfa male brown bear shows aggression towards other male bear by attacking it

Ci sono decine di libri che consigliano trucchi per sopravvivere. Come fare nel bosco, come invece nel deserto oppure, magari, come riuscire a sopravvivere se si è senza acqua. Ma le credenze popolari che i manuali di questo tipo riassumono non sempre sono affidabili. Anzi, ci son volte in cui questi consigli sono addirittura dannosi.

Un esempio? Si dice che per sopravvivere all'attacco di un orso basta fingersi morti. Beh, non sempre è vero. A volte corrisponde a un suicidio. I grizzly attaccano essenzialmente per spaventare l'uomo, quindi in quel caso è giusto. Se ci si finge morti si smette di essere un pericolo e l'orso ci lascerà in pace. Ma l'orso bruno attacca, al contrario, per predare. Quindi se ci fingiamo morti gli rendiamo semplicemente la vita più facile. Corrisponde a fare un bel salto verso il diventare un suo piatto per la giornata.

ajo, az   march 28  the top of a small saguaro cactus, common to the sonoran desert, is seen north of the cabeza prieta national wildlife reserve on march 28, 2006 near ajo, arizona because of escalating environmental problems associated with the regions massive illegal immigration and stepped up border enforcement efforts, the vast and desert wilderness in and around the cabeza prieta national wildlife reserve and organ pipe national monument has been described as the nations most embattled wilderness by reserve officials immigrants crossing the desert are discarding tons of used water bottles, excess clothing and other trash as they elude the border patrol border agents trying to stop them, and vehicles that cross the border illegally, are accelerating widespread off road vehicle damage on the fragile sonoran desert plain at an unprecedented rate  photo by david mcnewgetty images
 

Un altro trucco spacciato per sempre vero è quello del procurare dell'acqua, nel deserto, dai cactus. Falso: non sempre è possibile berla e non sempre i cactus ne hanno abbastanza perché valga la pena. Ci sono molti cactus che addirittura sono estremamente velenosi quindi, a meno che non si conosca esattamente il tipo di pianta che stiamo andando a recidere, non è una soluzione percorribile.

Ci sono manuali, e siti internet, blog e così via, che consigliano di bollire l'acqua per dieci minuti per renderla potabile. Ci si può fidare? No. Basta portarla a ebollizione per qualche decina di secondi e i batteri di cui possiamo liberarci saranno già spariti. Dieci minuti è un lasso di tempo esagerato, che in caso di emergenza ci priverà dell'acqua che evapora e ci farà sprecare materiali come legna o carburante usati per il fuoco.

E poi il più famoso dei "trucchi per sopravvivere", bere la propria urina. Ci si può fidare? Non proprio. L'urina è composta al 95% d'acqua, quindi le prime volte è un aiuto alla sopravvivenza, ma se quello stesso liquido passa per il nostro corpo più e più volte la percentuale di acqua diminuisce. Quindi rischiamo di non fare alcun bene al nostro organismo.

Ma almeno il muschio sugli alberi, cresce davvero soltanto sul lato nord del tronco? Attenzione, non sempre. Se ci sono corsi d'acqua, zone con grande umidità o altre particolarità il muschio può benissimo crescere su ogni lato del tronco, o crescere su altri lati, ma non a nord.

E di altri consigli simili è pieno zeppo il web. Non sempre si tratta di consigli inaffidabili, ci sono anche idee utili, ma questo articolo fa capire chiaramente una cosa: diffidate dai consigli se vi sembrano troppo semplicistici.

Fonte articolo originale

Manuale di sopravvivenza

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