EuroDisney: apre la Tower of Terror

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Il fulmine arriva all’improvviso. E per le star del cinema che si trovano sull’ascensore che le sta portando alla loro suite, al tredicesimo piano dell’Hollywood Tower Hotel, non c’è scampo: la cabina inizia a precipitare nel vuoto ad una velocità impressionante, l’accelerazione sembra infinita, gli occhi sono sbarrati, tutti i muscoli e i nervi in tensione. Sono pochi secondi, ma sembrano senza fine. Poi, il nulla: l’ascensore e i suoi abitanti scompaiono nella quarta dimensione. E alcuni di loro, pare, siano ancora da quelle parti. Succedeva a Los Angeles nel 1939. E ora succede anche a poche decine di chilometri da Parigi, al Disneyland Resort, dove la nuova «Tower of terror» si candida a diventare una delle attrazioni più gettonate del parco.

Il fulmine arriva all’improvviso. E per le star del cinema che si trovano sull’ascensore che le sta portando alla loro suite, al tredicesimo piano dell’Hollywood Tower Hotel, non c’è scampo: la cabina inizia a precipitare nel vuoto ad una velocità impressionante, l’accelerazione sembra infinita, gli occhi sono sbarrati, tutti i muscoli e i nervi in tensione. Sono pochi secondi, ma sembrano senza fine. Poi, il nulla: l’ascensore e i suoi abitanti scompaiono nella quarta dimensione. E alcuni di loro, pare, siano ancora da quelle parti. Succedeva a Los Angeles nel 1939. E ora succede anche a poche decine di chilometri da Parigi, al Disneyland Resort, dove la nuova «Tower of terror» si candida a diventare una delle attrazioni più gettonate del parco.

IL TAGLIO DEL NASTRO – L’immensa mole della torre, visibile a distanza di diversi chilometri, è già ora, assieme all’intramontabile castello della Bella addormentata, il simbolo stesso del parco dei divertimenti parigino che proprio con il «taglio del nastro» della Tower (realizzato mediante un impianto scenico colossale, con proiettori che hanno dapprima ricoperto il palazzo di carta da regalo fucsia e verde e di nastri dorati e poi mostrato la fase in cui veniva a mano a mano scartato) ha voluto mettere una nuova ciliegina sulla torta del suo 15esimo compleanno.

IL PARCO DI PARIGI – Inaugurato nel 1992, Disneyland Paris è oggi il principale villaggio dei divertimenti d’Europa. Si compone di due parchi distinti, il classico Disneyland Park, suddiviso nelle sue cinque grandi aree tematiche (Fantasyland, Discoveryland, Frontierland, Adventureland e Main street Usa), e il Walt Disney’s Studios Park, dedicato al magico mondo della celluloide ma arricchito con attrazioni ispirate ai più recenti protagonisti della filmografia disneyana, da Nemo a Saetta McQueen. Ed è proprio dall’area degli Studios che troneggia la Tower of Terror, bella da vedere anche se non si ha abbastanza fegato per salirvi sopra. Anche i visitatori europei, grazie alla torre, potranno ora provare l’esperienza di un bagno di adrenalina che fino ad oggi era riservata a quelli americani dei resort di Florida e California e a quelli giapponesi del Tokyo DisneySea, dove l’ascensore fantasma è già da tempo una realtà. Quella francese ha però una particolarità: è stata arredata con reperti originali degli anni Trenta e Quaranta reperiti in mercatini e set cinematografici di Francia, Regno Unito e Olanda. La scena di apertura, ambientata nella biblioteca dell’hotel, è invece stata ripresa in parte da un epidosio del 1961 della serie tv The Twilight Zone, intitolato The good life, che narrava la storia di un bambino in grado di usare la propria mente per cambiare la realtà.

IN MISSIONE CON STITCH – Ma la torre e il suo ascensore non sono l’unica novità abbinata ai festeggiamenti per i quindici anni di attività, iniziati nel 2007 e tutt’ora un corso. Per i più piccoli, ma non solo, è stato inaugurato anche lo Stitch Live, un’esperienza interattiva che ha per protagonista il personaggio della popolare serie Lilo e Stitch. Il tutto avviene in una sorta di sala cinematografica: Stitch è sul grande schermo, il pubblico è sugli spalti. Ma tra il protagonista e gli spettatori c’è un coinvolgimento continuo, un’incessante scambio di battute e richieste di azioni che permettono agli spettatori di gestire quanto avviene on screen (e allo stesso Stitch di manovrare a proprio piacimento il pubblico, con qualcuno che si ritroverà pure, con la propria immagine, al centro della scena sullo schermo, nel cuore della missione spaziale a cui il mostriciattolo blu sta partecipando) come se si trattasse di un grande videogioco animato solo con la voce.

LAVORARE AL FUTURO – Entrambe le nuove attrazioni sono state realizzate dallo staff del Walt Disney Imagineering (ovvero un team costituito tutto da «ingegneri dell’immaginazione»), che si occupa dello sviluppo e del design di tutti i parchi Disney del mondo. Una squadra di «pazzi» visionari che ha come obiettivo quello di far funzionare la mente con almeno dieci anni di anticipo quelli che – spiegano – sono mediamente necessari per mettere a punto una nuova attrazione in ogni suo dettaglio.

QUALCHE NUMERO – Al Disneyland Resort Paris lavorano circa 12 mila persone di cento nazionalità, che svolgono oltre 500 professioni e parlano 19 lingue. Ci sono un migliaio di artisti (700 attori e ballerini, 50 musicisti, e poi costumisti, disegnatori, decoratori, sarte, tecnici) che realizzano ogni giorno 14 ore di spettacoli dal vivo. Il parco parigino possiede il più grande guardaroba in Europa, con un binario appendiabiti lungo 1.600 metri; lo stock di costumi pesa in tutto 200 tonnellate.

Fonte: www.corriere.it

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