Enna, tesori in piazza

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Attraversata dall’asse autostradale dell’A 19, che da una costa all’altra conduce in poco più di due ore da Palermo a Catania, la provincia di Enna al centro dell’isola non è mai presa d’assalto dal turismo dei grandi numeri che al contrario affolla le località costiere e mondane. Qui si conservano tesori d’arte e archeologia la cui fama ha fatto il giro del mondo, come i mosaici della villa romana del Casale di Piazza Armerina, esempio del tutto unico in Italia per la concentrazione e la bellezza naturale del sito, e la vicina città di Morgantina, roccaforte della popolazione autoctona dei Morgeti che raggiunse il suo massimo splendore nel V sec. a. C., circondata da colline abitate dall’uomo sin dall’età del Neolitico.

Attraversata dall’asse autostradale dell’A 19, che da una costa all’altra conduce in poco più di due ore da Palermo a Catania, la provincia di Enna al centro dell’isola non è mai presa d’assalto dal turismo dei grandi numeri che al contrario affolla le località costiere e mondane. Qui si conservano tesori d’arte e archeologia la cui fama ha fatto il giro del mondo, come i mosaici della villa romana del Casale di Piazza Armerina, esempio del tutto unico in Italia per la concentrazione e la bellezza naturale del sito, e la vicina città di Morgantina, roccaforte della popolazione autoctona dei Morgeti che raggiunse il suo massimo splendore nel V sec. a. C., circondata da colline abitate dall’uomo sin dall’età del Neolitico.

Per avere un’ idea delle meraviglie che ha restituito questo territorio, già noto agli storici come dimostrano le cronache di Strabone, basta trascorrere alcune ore nel piccolo museo archeologico di Aidone riaperto da appena un anno, a soli 11 km da Piazza Armerina, ricavato in un convento del 600. Vi si trovano esposti in tre piccole sale meno della metà del materiale risalente dal V sec. al III sec a.C. Il resto, almeno per il momento, è destinato a rimanere chiuso nei magazzini. Si rimarrà sorpresi dal livello artistico raggiunto dalle popolazioni locali che importavano oggetti di uso quotidiano, piatti, vasi, portaunguenti e monili dalle altre colonie della Magna Grecia producendo in loco le terrecotte ed adornavano gli edifici pubblici con spettacolari antefisse dipinte dal volto di gorgonia, ed usavano già i bagni termali con vasche al coperto riscaldate monoposto con tanto di nicchia decorata portaoggetti.

La città medievale di Piazza da alcuni anni si prepara ad accogliere i turisti con circa 50 B&B concentrati in due dei quartieri storici del Monte e dei Canali. Molto particolare, per chi cerca effetti speciali, l’Art Design Gallery hotel offre le suite d’ autore, 5 camere di design con vista sul Duomo e sui tetti del centro con gradevoli spazi per la lettura e la prima colazione. Tranquilli e comodi gli appartamenti in villa nelle campagne a due passi dal sito archeologico tra orti e agrumi come quelli della villa Clementine, con giardino curatissimo e piccola piscina, ampio appartamento indipendente nuovo e funzionale, oppure camere in villa con l’uso di spazi comuni e cortile attrezzato per la prima colazione. Per chi cerca invece le atmosfere di una volta, a villa Trigona, a due km dal centro abitato, sembra di rivivere lo spirito della villeggiatura dell’ 800 siciliano senza rinunciare a nulla. Splendido il palazzo accanto al Duomo che appartenne alla famiglia nobiliare Trigona sino alla guerra. Accolgono i loro ospiti facendo loro discreta compagnia. Ottima la cucina della casa con le conserve di mele, corbezzoli e mandarini e le torte alla ricotta. La villa dispone di 15 ampie camere con vista sulla campagna arredate con mobili di inizio secolo e collezioni di maioliche calatine, vecchi merletti della casa, e grandi spazi esterni attrezzati per i piuù piccoli, biciclette, parco giochi e tiro con l’arco.

Fonte: www.corriere.it

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