Ecco la stanza d’albergo mobile, per dormire nei posti più incredibili

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Sleeperoo offre un’esperienza di viaggio indimenticabile, fatta pernottando in luoghi dove un albergo non c’è mai potuto essere.

Karen Löhnert e Dennis Brosseit hanno lavorato per anni nel turismo, avendo a che fare con prezzi, stanze e strutture ricettive da amministrare. Poi, un giorno, hanno pensato di provare a creare qualcosa di diverso, più concentrato sull’esperienza del viaggiatore, qualcosa che somigliasse a una stanza d’hotel, ma che fosse mobile e che potesse ambire a regalare un’esperienza unica agli ospiti, come quella di poter dormire in luoghi in cui nessuno, prima d’ora, ha mai passato una notte.

Alla fine è andata bene ed è successo davvero. Il tutto è stato possibile grazie a un’idea maturata nel tempo, promossa poi grazie al programma TV “The Lions’ Den” in onda su Vox TV, uno show dedicato proprio alle idee di giovani imprenditori in cerca di finanziamenti. Così, d’un tratto, l’idea ha preso piede e nel 2017 è nato Sleeperoo.

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Courtesy Sleeperoo

L’idea di base è piuttosto semplice, ma il risultato è davvero sorprendente: la stanza, dotata di ogni comfort, si monta in un attimo e può stare ovunque, compresi musei, cattedrali e punti panoramici immersi nella natura dove nessuno, giustamente, potrà mai costruire un albergo.

Ma non soltanto l’esperienza è unica, compreso nel pacchetto è previsto anche un vero e proprio viaggio sensoriale. Infatti gli inventori di Sleeperoo, il cui nome con tutta probabilità fa un po’ il verso alla tanto discussa deliveroo, prevedono di far passare all’ospite una notte in ognuna delle stranissime (e comodissime, assicurano) cabine. Si passa una notte in un museo, una in una cattedrale affrescata stupendamente, poi una notte sul Mar Baltico, una in mezzo alla foresta e così via. L’esperienza è il vero punto centrale dell’idea di Löhnert e Brosseit, perché addormentarsi tra le volte settecentesche di una chiesa o sotto gli alberi secolari di una foresta vergine è roba per pochi, anzi, per pochissimi. La struttura riceve il permesso perché non lascia tracce architettoniche, è a impatto zero e si adatta per dimensioni e materiali a qualsiasi spazio, che sia all’interno o all’esterno.

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Sleeperoo

Sul sito di Sleeperoo si trova una mappa interattiva con segnalate tutte le località disponibili e c’è l’imbarazzo della scelta, non c’è che dire. Oggi di questa nuova start up si comincia a parlare molto bene perché effettivamente, grazie a materiali completamente ecosostenibili e un’esperienza unica nel suo genere tutti gli appassionati di turismo sono più che interessati.

Grazie a un interno confortevole, un materasso degno di un hotel di alto livello e un tetto apribile per osservare le stelle o le volte affrescate, Sleeperoo sembra davvero poter essere l’hotel del futuro. Non ci resta che attendere, intanto il sito, cliccatissimo, è già diventato la curiosità del momento.

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