Due giorni a Cracovia

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Stando alla leggenda, Cracovia fu fondata sconfiggendo un drago, e quell’atmosfera mitica aleggia ancora nelle sue strade e piazze di età medievale. Eppure, la maestosa città che fu sede di re non vive solo nella storia o nel mito. Piazze e vicoli pulsano di vita, creando un’armoniosa fusione di passato e presente capace di contagiare anche chi la visita. Questa città inoltre è perfetta da visitare in un weekend (è stata votata come miglior destinazione per uno city break), per cui ecco i nostri consigli su cosa vedere in due giorni a Cracovia.

 

Due giorni a Cracovia La piazza principale di Cracovia, Polonia ©S-F/Shutterstock

Primo giorno

Il primo giorno alzatevi presto per arrivare prima degli altri al Castello Reale del Wawel, con la sua imponenza e la curiosa mescolanza degli stili architettonici. Trascorrete la mattinata esplorando gli Appartamenti Reali privati e le Camere di Stato, poi visitate
la Cattedrale del Wawel, per secoli la sede preposta alle incoronazioni dei monarchi polacchi e il luogo di sepoltura di reali e personaggi di spicco.

Pranzate da Miód Malina: il formaggio di pecora alla griglia, servito come antipasto con gelatina di mirtilli rossi, è una specialità regionale. Poi fermatevi ad ammirare la maestria artistica profusa nella Basilica di San Francesco e il luogo in cui Papa Woytila era solito salutare i fedeli dalla Finestra papale.

Castello Reale del Wawel, Polonia ©PatriciaDz/Shutterstock

Da qui, entrate nel cuore della Città Vecchia e raggiungete l’animata Rynek Główny. Osservate la piazza dall’alto salendo fino in cima alla Torre del Municipio e poi dal basso grazie alla mostra Rynek sotterranea, una passeggiata interattiva, lunga un’ora, tra le cantine di antichi banchi del mercato e altri ambienti dimenticati da tempo. Ascoltate lo hejnał (squillo di tromba) allo scoccare dell’ora dalla Basilica di Santa Maria, quindi entrate per ammirarne gli stupefacenti interni.

Cenate assaporando cucina francese in uno scantinato da Cyrano de Bergerac, o provate qualcosa di più contemporaneo e trendy da Pino. Quindi andate ad ascoltare musica jazz da Piec’ Art o all’Harris Piano Jazz Bar.

Secondo giorno

Trascorrete la mattina a Kazimierz, cominciando con caffè e bagel da Bagelmama, e proseguendo con la visita all’eccellente (e commovente) Museo Ebraico della Galizia, dove la mostra principale è costruita intorno a foto contemporanee – e al relativo testo – di luoghi e oggetti che un tempo ebbero un ruolo rilevante nella cultura e nel patrimonio tradizionale ebraico. Proseguite passeggiando per ul Szeroka, fermandovi a rendere omaggio alla Sinagoga di Remuh e al Cimitero di Remuh, o curiosate nella collezione del Museo Ebraico allestito nella Vecchia Sinagoga.

I tipici pierogi (ravioli) ©freeskyline/Shutterstock

Per pranzo, in sintonia con la visita ai luoghi ebraici, provate l’hummus e la carne alla griglia di Hamsa. Se volete cucina polacca, assaggiate i pierogi (ravioli) al Pierogi Mr Vincent, dove ce ne sono di almeno quaranta tipi nel menu: dolci e salati, classici e creativi.

Nel pomeriggio attraversate il fiume e raggiungete Plac Bohaterów Getta, centro del ghetto ebraico durante l’occupazione nazista, a Podgórze. Date un’occhiata al museo Farmacia sotto l’Aquila, che ha conservato l’aspetto che aveva durante la seconda guerra mondiale e racconta la storia del ghetto e il ruolo della farmacia nella vita quotidiana degli abitanti, quindi proseguite per la Fabbrica di Schindler, l’industriale simpatizzante nazista che salvò la vita a più di 1000 dei suoi operai ebrei durante la Shoah.

La sera provate l’eccellente cucina polacca di Sąsiedzi, quindi andate nella vivace Plac Nowy per un drink e divertimenti serali. Tra i caffè e i bar che preferiamo: Singer Cafe, Mleczarnia e Alchemia. Bar Atelier ha un giardino segreto, perfetto se la serata è calda.

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