Divertirsi a Barcellona

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Anche la crociera dei finalisti del GF11 non ha potuto farne a meno: Barcellona è una tappa da fare, e poi rifare ancora. La sua energia l’ha decretata capitale della movida catalana, cuore pulsante del divertimento del sud della Spagna e meta scelta dai giovani di mezzo mondo per passare dei giorni all’insegna dell’allegria.

Capoluogo della Catalogna e seconda città del Paese, a differenza della capitale Madrid (da cui dista 630 km), il mare la rende una delle mete predilette dai visitatori che spesso allungano la loro sosta per assaporarne ogni aspetto: da quello artistico a quello culinario.

Anche la crociera dei finalisti del GF11 non ha potuto farne a meno: Barcellona è una tappa da fare, e poi rifare ancora. La sua energia l’ha decretata capitale della movida catalana, cuore pulsante del divertimento del sud della Spagna e meta scelta dai giovani di mezzo mondo per passare dei giorni all’insegna dell’allegria.

Capoluogo della Catalogna e seconda città del Paese, a differenza della capitale Madrid (da cui dista 630 km), il mare la rende una delle mete predilette dai visitatori che spesso allungano la loro sosta per assaporarne ogni aspetto: da quello artistico a quello culinario.

Gaudì da vedere
Prima tappa: le opere di Antoni Gaudì, noto per il suo stile unico che ha contribuito a fare di Barcellona un esempio per l’architettura moderna e contemporanea ammirato da tutto il mondo. Partite dalla Sagrada Familia, l’attrazione turistica più visitata della città e l’opera di Gaudì più famosa al mondo (entrata individuale € 12,50), proseguite con la casa Batlló, stravagante e variopinta, e la casa Pedrera. Per terminare il tour trascorrete una mezza giornata presso il parco Guell, vivace e fumettistica zona verde che domina la città con le sue stranezze architettoniche.

Un salto sulla Rambla
Non si vive di solo Gaudì a Barcellona! Il tour per la città vi riserva sapori e colori inattesi, a partire dalla sua famosa Rambla, la via principale che va da Plaza de Catalunya alla statua di Cristoforo Colombo, di fronte al porto. Con i suoi artisti di strada che vivacizzano le passeggiate dei visitatori, la Rambla è da non perdere. Al centro di questo viale trovate la Boqueria, il più grande mercato coperto della Spagna, ricco di frutti colorati e chioschi di ogni tipo. Vivamente consigliato: un frullato di frutta fresca. Proseguite verso il mare per continuare il giro: la Rambla del Mar, il Porto e la suggestiva Barceloneta, ex quartiere di pescatori, sono le altre tappe da visitare.

Di barrio in barrio…
Perdersi tra le sue vie è un’esperienza da vivere: il quartiere Gotico è perfetto per chi vuole girovagare senza meta. Librerie, antiquari e folclore contraddistinguono questo barrio con la Placa Reial, attorniata da ristoranti e bar e Carrer Montcada, sede del Museo di Picasso. Altro quartiere da visitare è il Barrio Raval: un tempo ghetto cinese, ha goduto di fama pessima in quanto zona di prostitute e di ladri, ma oggi è diventato un luogo di tendenza grazie ai suoi localini fashion, alle botteghe di artisti e ai ristorantini etnici che ne hanno ridisegnato l’immagine e la “fama”.

Paella e tapas
La cucina contribuisce a fare di questa città una perla rara. Per mangiare la paella potete scegliere il Restaurante Elche ( carrer de Vilà i Vilà), oppure più vicino al mare Restaurante Torreon (carrer de Blanes). Anche se spesso occorre fare la coda, la panineria Madame Jasmine (Rambla Raval 22) è un posto affollato ma divertente. Adatti a ogni tipo di gusto grazie alla qualità dei loro menù sono il Restaurante Rosal 34 (c/ Roser 34) e il Cafè de l’Acadèmia (Carrer de Lledó 1). Per una cucina etnica prelibata c’è invece La Xina (Pintor Fortuny 3) a due passi dalla Rambla per mangiare cinese molto delicato, oppure Kibuka (Goya 9) per un giapponese leggermente rivisitato.

Movida e mojioto
Tappa quasi d’obbligo per i turisti alla loro prima visita a Barcellona: il Maremagnum (in fondo alla Rambla del Mar). Un vero e proprio “crocevia” di ristoranti, locali e disco bar. La prassi prevede che si passi da un locale all’altro – e tra un chupito e il successivo, ma moderatevi! – come trottole impazzite fino alle 3 di notte. Le Ramblas e le sue stradine sono un’altra zona da non perdere: abbandonate le vie principali e iniziate la vostra ricerca le strade limitrofe. Locali, pub e discobar rendono la zona molto viva e meno commerciale rispetto al Maremagnum. Ma i locali a Barcellona non finiscono mai. Se volete una discoteca sulla spiaggia provate il Beach Club Boo ( presso Nova Mar Bella): la pista da ballo arriva fino al molo. Musica, un buon mojito e sopra solo il cielo stellato. E sul come vivere il resto della notte, a voi “l’ardua” scelta…

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