Disneyland Parigi compie 15 anni !

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Il parco di divertimenti nei pressi di Parigi aprì il 12 aprile del 1992. È stato meta di pellegrinaggio per i bambini di tutta Europa. In occasione del compleanno vara nuove attrazioni e sconti per i più piccoli. 

Il parco di divertimenti nei pressi di Parigi aprì il 12 aprile del 1992. È stato meta di pellegrinaggio per i bambini di tutta Europa. In occasione del compleanno vara nuove attrazioni e sconti per i più piccoli. 

Compie 15 anni e alle favole ora aggiunge brividi da urlo. Il Parco «Disneyland Resort Paris», inaugurato il 12 aprile 1992, raggiunti i 160 milioni di visitatori, dal 1 aprile festeggia l’anniversario con un anno di sorprese. La parata di Topolino diventa interattiva. Il castello di Cenerentola si trasformerà ogni sera in un fantasmagorico candeliere. Mentre i «Disney’s Studios» propongono due nuove attrazioni, in attesa del gran finale, dopo Capodanno, quando l’avventura diventerà una «cascata» di adrenalina pura.

I cantieri sono già in atto. All’orizzonte degli Studios ha preso forma un grattacielo, alto 56 metri. La sua sagoma, in stile Décò, evoca le architetture immaginarie di un hotel maledetto di Hollywood, scomparso nel 1939. Fu il prediletto dei divi, finchè un fulmine folgorò uno dei suoi ascensori. Nella vampata si volatilizzò un’intera famiglia. Più nessuno volle abitarvi. Scomparve, per risorgere ora, a Disneyland, dopo quasi 70 anni.

I 12 mila animatori del parco lo chiamano «Torre del Terrore», ma anche «Twilight Zone». Era il nome di una trasmissione tv degli Anni Cinquanta. In Italia s’intitolava «Ai confini della realtà». Parlava di sparizioni e misteri. Faceva paura. Farà urlare anche il risorto hotel. Lo scaleranno di nuovo ascensori sciagurati. Ma non arriveranno mai in vetta. All’improvviso la loro salita diverrà precipizio, giù, rapida, fino a farsi beffe della forza di gravità. Come? «Presto ac-cadrà», è per ora l’unica enigmatica risposta della Disney.

Non è invece un mistero che l’espansione del parco a tema sarà concentrata negli Studios. Inaugurati il 16 marzo 2002, per far vivere ai visitatori l’emozione dei set d’azione e i segreti dell’animazione Disney, offrono l’illusione di entrare nello schermo cinematografico, di affrontare terremoti, di naufragare su un’astronave in fiamme. Permettono d’improvvisarsi registi, attori, disegnatori e doppiatori di cartoni animati. Ma devono ancora crescere per eguagliare le atmosfere e la capacità d’attrazione esercitata dall’attiguo parco Disneyland. Eredita un’esperienza consolidata, ideata nel 1955 da Walt Disney in persona, aggiornatasi di continuo nel tempo.

L’anno scorso «Disneyland Resort Paris», con l’attrazione «Buzz Lightyear laser blast», ispirata al film «Pixar Toy Story 2», ha catapultato i visitatori dentro un videogioco interattivo «sparatutto», unico nel suo genere. Perchè i giocatori non siedono dinanzi a uno schermo, ma entrano fisicamente nella scena, che muta e reagisce ai loro colpi di laser.

Quest’anno, dal 1 aprile, l’interazione coinvolge anche la nuova parata Disney. E’ intitolata «C’era una volta un sogno». Presenta le più famose scene dei film d’animazione Disney, raccontate da speciali carri allegorici. Mutano aspetto mentre procedono. In più diffondono nell’aria dolci fragranze, ideate dai profumieri di Grasse, per creare un’esperienza multisensoriale.

Gli Studios rispondono alla sfida con altre due attrazioni. La prima, ispirata al film «Cars», permette anche ai più piccini di guidare automobili che si tagliano di continuo la strada. Hanno l’illusione di condurle in una spericolata chicane, sulla mitica «route 66», dove piroetta anche una 500 Fiat. Ma è un trucco. Le vetture non corrono mai rischio di scontrarsi.

Per i ragazzi più grandi c’è «Crush’s Coaster». Salgono sul dorso di grandi tartarughe marine, sulla scia del pesciolino «Nemo», il protagonista dell’omonimo film della Disney Pixar. Il viaggio parte quieto, dai fondali del porto di Sydney. Non c’è acqua, ma effetti speciali simulano l’oceano in modo sorprendente. All’improvviso spuntano due squali. E’ l’inizio di una fuga travolgente. Le tartarughe vengono avvolte dalla corrente orientale australiana, che le proietta in un turbine di luci e accelerazioni.

COME E DOVE
In auto o in volo
Disneyland Resort Paris» si trova a 34 chilometri ad Est di Parigi, in località Marne La Vallée. Il viaggio in auto richiede 7 ore dai passi alpini confinanti con la Francia.Qui l’autostrada più rapida è la A6. Chi sceglie l’automobile spende fra carburante e pedaggi da i 350 ai 400 euro andata e ritorno con una media cilindrata. Poco prima di raggiungere Parigi cartelli con Topolino invitano ad imboccare l’autostrada A4 per Metz. Lo svincolo per il parco, ben segnalato, si trova all’uscita 14, «Val d’Europe, Parc Disneyland». Per chi va in aereo é ha disposizione in ogni aeroporto parigino un servizio di navetta VEA. Il treno ad Alta Velocità collega Milano e Torino con la Gare de Lyon. Di qui la linea A del metrò RER conduce a Disneyland in 45 minuti.

 

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