Delizie gastronomiche veneziane

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Una gita a Venezia non può prescindere dalla visita ai famosi mercati alla base del ponte di Rialto. Un itinerario che si snoda tra i banchi stracolmi di frutta e pesce, bàcari (i baretti pieni di delizie veneziane, i cosiddetti cicheti) e osterie.

Una gita a Venezia non può prescindere dalla visita ai famosi mercati alla base del ponte di Rialto. Un itinerario che si snoda tra i banchi stracolmi di frutta e pesce, bàcari (i baretti pieni di delizie veneziane, i cosiddetti cicheti) e osterie.

Dietro le Fabbriche Vecchie si estende il campo dell’Erbarìa, un tempo sede del mercato delle erbe, oggi uno dei luoghi più suggestivi di Venezia, con la sua elegante terrazza a ridosso del Canal Grande. Ideale per una cenetta all’aperto l’osteria Bancogiro, sotto i portici delle Fabbriche Vecchie.

Cucina ricercata al punto giusto, formaggi francesi con marmellate di frutta e – buonissimi – gli gnocchi di zucca. Si può continuare la serata con un bicchiere di vino al Pesador – da poco anche ristorante dalle prelibate ricette fusion – o alla Naranzeria, nota anche per i suoi piatti di sushi, i salumi d’oca e il risotto d’orzo. A ridosso dell’Erbaria, presso il campo Cesare Battisti o della Bella Vienna (dall’omonimo caffè apertovi nell’800), va segnalato il bacaro Al Mercà, sosta obbligata per i clienti del mercato, ottimo per un bicchiere di vino accompagnato da un gustoso paninetto, la specialità della casa. Sempre in campo, il bar-ristorante Al Muro propone piatti tipici ma rivisitati. Il campo della Pescaria, a ridosso delle Fabbriche Nuove, è l’attuale sede del mercato delle verdure, mentre la Pescheria Nuova – costruita nel 1907 secondo forme neogotiche – ospita il mercato del pesce.
 
Il versante sudoccidentale di campo delle Beccarie – già sede degli antichi macelli – è un fitto crogiuolo di calli e salizzade, che nascondono numerosi bacari, alcuni addirittura di storica fondazione. Come la Cantina Do Mori, la più vecchia della città (fondata nel 1462), la Cantina Do Spade (che è anche un ristorante tipico) e l’osteria All’arco, di recente apertura e dall’atmosfera giovanile e decisamente conviviale. Proseguendo dal campo delle Beccarie verso l’interno e attraversando calle dei Boteri si arriva in campo San Cassiano, raggiungibile anche costeggiando il Canal Grande all’altezza della Pescheria Nuova, in riva de l’Ogio (da cui si gode di una bella vista su Ca’ d’Oro). Da campo San Cassiano, dopo aver attraversato il Ponte della Malvasia ci si può fermare un attimo a osservare il bel sottoportego de Siora Bettina. Sulla sinistra, il ristorante-pizzeria Nono Risorto è un luogo d’incontro per tanti veneziani e studenti universitari. Pizza, ma anche primi e pesce alla griglia a prezzi accessibilissimi. All’interno del locale un bel giardino può accogliere fino a cento persone. Per gli amanti della cucina tipica veneziana, invece, il Vecio Fritoin è il posto giusto. I prezzi non sono bassissimi ma la qualità è ottima. Questo ristorante è il solo a Venezia a tener viva la tradizione dello “scartosso” – il cono di pesce fritto da passeggio – e offre ricette tipiche con ingredienti rigorosamente freschi.

Al Bancogiro
Il locale è davvero suggestivo, con i suoi tavoli in Erbaria alla luce delle candele e gli interni ricavati dagli spazi delle Fabbriche vecchie. Piatti a base di pesce e verdure di stagione, tanti formaggi italiani e francesi con le marmellate fatte in casa. Da provare gli gnocchi alla zucca.
Indirizzo: campo San Giacometto 122, tel. 041.52.32.061. Chiusura: lunedì. Prezzi: da 30 €. C/c: tutte.

Naranzeria
Ottimo per un bicchiere in tarda serata, è anche ristorante ricercato. La scelta giusta per chi ama il sushi (14 € il piatto completo), ma non solo: da provare l’orzotto (un risotto fatto con riso d’orzo) e il taboulé di gamberi. Anche sushi bar.
Indirizzo: campo San Giacometto 130, tel. 041.72.41.035. Chiusura: lunedì. Prezzi: da 25 €. C/c: Mc, Visa.

Al Pesador
Osteria-cicchetteria in bella posizione tra l’Erbarìa del mercato di Rialto e campo San Giacometto.
Indirizzo: rialto 125/126, tel. 041.52.39.492, www.alpesador.it  Chiusura: lunedì.

Al Mercà
Vini sceltissimi (dai 90 centesimi ai 4 €) e paninetti dai sapori ricercati: sfilacci di cavallo, robiola, carciofo, tonno, sedano e radicchio, robiola-porcini-tarfufo, aringa e verdure di stagione. Un must per chi decide di fare una passeggiata al mercato. Indirizzo: campo Bella Vienna 213, cell. 3939924781. Chiusura: domenica.

Muro
L’ambiente non è quello della tipica osteria veneziana: luci soffuse, design ricercato, musica sceltissima. Questo bar frequentatissimo dai giovani è anche un ristorante che offre piatti freddi e ricette che si ispirano – con un occhio al contemporaneo – alla tradizione veneziana. Per palati esigenti.
Indirizzo: campo Bella Vienna 222, tel. 041.52.37.495. Chiusura: domenica. Prezzi: da 50 €. C/c: Ae, Visa, Diners.

Ai do mori
Tappa obbligata nel giro di bacari, non fosse altro per ragioni storiche, la più antica osteria veneziana offre ombre e cicheti sfiziosi: fondi di carciofi, polpette, baccalà. Indirizzo: Calle dei Do Mori 429, tel. 041.52.25.401. Chiusura: domenica. Prezzi: 35 €.

Ae do spade
Tra le più antiche osterie veneziane, a due passi da Rialto, « cicheti » al tavolo e cucina tipica veneziana. Delizioso l’ambiente, con gli interni arredati all’ancienne e un atmosfera cordiale.
Indirizzo: calle Do Spade 860, tel. 041.52.10.583. Chiusura: lunedì. Prezzi:35 €. C/c: Visa , Mc.

All’arco
A due passi dal mercato del pesce, offre vini di qualità friulani e veneti, accompagnati da cicheti semplici e ben fatti: panini, salumi, verdure alla piastra, polpette.
Indirizzo: calle de l’Ochaler 436, tel. 041.52.06.666. Chiusura: domenica.

Al Nono risorto
Informale, giovane, con un vasto e suggestivo giardino estivo e un centinaio di posti a sedere. Pizze, cucina tipica veneziana e insalatone. Piatti semplici e buoni, ma soprattutto economici.
Indirizzo: sottoportego de Siora Bettina 2338, tel. 041.52.41.169. Chiusura: mercoledì. Prezzi: 25 €. C/c: no.

Al Vecio Fritoin
Ristorantino tranquillo, ottimo pesce dal mercato di Rialto, a due passi, cucinato con creatività: carpaccio di spada con salsa allo yogurt, tonno alla griglia con carciofi fritti. Pasta, pane e dolci sono fatti in casa. Per un ottimo spuntino veloce, lo “scartosso” da passeggio: un cono di carta con frittura mista del mercato e rondelle di zucchina fritte (8 €) polentina compresa. Irina Freguia da quest’anno gestisce anche la ristorazione di Palazzo Grassi.
Indirizzo: calle della Regina 2262, tel. 041.52.22.881, www.veciofritolin.it . Prezzi: 35-45 €. C/c: Ae, Mc, Visa.

Fonte: www.corriere.it

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