Dal 30 Marzo cambiano le regole per i voli tra UE e USA

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"È l’inizio di una nuova era per l’aviazione transatlantica. Questo accordo (siglato nell’aprile del 2007 a Washington, NdR) si tradurrà in maggiore concorrenza e voli più economici verso gli Usa": con queste parole il vice-presidente della Commissione europea e commissario ai Trasporti Jacques Barrot saluta il varo dell’"Open Skies" tra Usa ed Europa, che entrerà in vigore domenica prossima 30 marzo 2008.

"È l’inizio di una nuova era per l’aviazione transatlantica. Questo accordo (siglato nell’aprile del 2007 a Washington, NdR) si tradurrà in maggiore concorrenza e voli più economici verso gli Usa": con queste parole il vice-presidente della Commissione europea e commissario ai Trasporti Jacques Barrot saluta il varo dell’"Open Skies" tra Usa ed Europa, che entrerà in vigore domenica prossima 30 marzo 2008.

"Tutte le compagnie aeree dell’Ue possono d’ora innanzi effettuare voli diretti verso gli Stati Uniti a partire da qualsiasi località in Europa e non solo dal loro territorio nazionale. L’accordo sopprime tutte le restrizioni applicate alle rotte, ai prezzi o al numero di voli settimanali. Da domenica, molte compagnie aeree aumenteranno il numero di voli e di destinazioni. I voli tra Londra-Heathrow e gli Stati Uniti, ad esempio, aumenteranno quasi del 20% rispetto ad aprile 2007", prosegue Barrot.

Dunque una cooperazione più stretta tra il vecchio ed il nuovo continente che porterà, secondo le previsioni, alla creazione di 80.000 nuovi posti di lavoro; un accordo che riguarderà il più grande mercato del trasporto aereo internazionale che movimenta il 60% del traffico aereo mondiale, e che comporterà l’eliminazione di tutte quelle restrizioni finora in vigore, che stimolerà la concorrenza tenuto conto del fatto che si parla di circa 50 milioni di passeggeri l’anno, e che comporterà dunque un abbassamento dei costi per le tratte transatlantiche, con un risparmio calcolato in 12 miliardi di Euro nei prossimi cinque anni.

L’accordo sostituisce le 21 intese bilaterali tra singoli Stati membri dell’Ue e gli Stati Uniti con le loro restrizioni basate sulla nazionalità: finora infatti un vettore europeo non poteva effettuare tratte verso l’America decollando da località al di fuori del proprio territorio nazionale (ad esempio era impossibile che un vettore italiano effettuasse un volo RomaLondraNew York).

Ma si tratta solo di una prima fase, perché sono in programma per la metà del prossimo maggio negoziati che daranno il vai ad una seconda fase, che dovrebbe portare ad un più libero mercato del trasporto aereo transatlantico, senza frontiere, nel quale operare liberi investimenti e voli anche interni senza restrizioni di sorta.

Fonte: www.avionews.it

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