Da Frida Khalo a Claude Monet: 5 tour virtuali delle case degli artisti

Condividi questo articolo su :

Le case degli artisti più famosi al mondo, da Frida Khalo a Claude Monet, aprono al pubblico attraverso tour virtuali in attesa di poter tornare presto a visitarle dal vivo. Qui nasce il loro estro creativo e in molti casi è racchiusa l'essenza stessa dei loro capolavori.

L’arte non smette di incantare e, soprattutto in questo periodo, circondarsi di bellezza aiuta a ricordarci quello che ci aspetta fuori dalla porta quando l’emergenza sanitaria sarà completamente passata e potremo tornare a viaggiare spensierati. Oltre ai tour virtuali di mostre e musei, è ora possibile anche visitare gratuitamente online anche le abitazioni dei grandi artisti del passato. In molti casi si tratta di dimore-studio, dove hanno preso letteralmente vita capolavori incredibili. Stili diversi per epoche differenti: dall’Impressionismo di Claude Monet – che si è costruito una dimora a immagine e somiglianza immersa in un verde paradisiaco – all’Astrattismo di Jackson Pollock – che a New York ha condiviso il laboratorio con la moglie pittrice Lee Krasner.

Ogni ambiente riflette la personalità, l’estro e le ambizioni del pittore che lo ha arredato e trasformato plasmandolo e adattandolo alle proprie esigenze creative. C’è chi ama ambienti minimal dai toni neutri e chi, invece, si circonda di colori sgargianti, ma tutti amano essere sommersi dalla luce per trasformare la tela in un autentico gioiello.

Ecco cinque abitazioni d’artista da visitare virtualmente e assolutamente:

FRIDA KHALO – CASA AZUL, MESSICO 

Casa Azul si trova al numero 247 de Calle de Londres a Coyoacàn a Città del Messico. La villa rispecchia alla perfezione i colori sgargianti e luminosi della tradizione locale. Frida Khalo ci ha trascorso la maggior parte dell’esistenza: è nata tra queste mura il 6 agosto 1907, dove poi è morta a 47 anni. Il padre l’aveva acquistata nel 1904 e il marito Diego Rivera l’ha poi ristrutturata successivamente. Poco dopo la scomparsa dell’artista, nel 1958, è diventata un museo a lei dedicato, cristallizzato nel passato che lei ha vissuto così intensamente. La passione ribelle trasuda in ogni oggetto e dettaglio nell’abitazione che ora si può visitare anche con un tour virtuale. Si parte dai giardini per poi ammirare le tredici sale che contengono sia le opere che gli oggetti quotidiani dell’artista, tra cui spicca lo specchio di fronte al letto, dove Frida Kahlo realizzava i suoi famosi autoritratti. Abiti, gioielli, ceramiche azteche: ogni “pezzo” della sua vita racconta una storia, capace di affascinare e di far accrescere un mito ormai senza tempo.

CLAUDE MONET – GIVERNY, FRANCIA

Claude Monet ha realizzato un angolo di paradiso in Normandia, a Giverny, un paesino di cinquecento abitanti appena, dove poter essere ispirato e dar vita alla propria arte senza interruzioni o distrazioni. Sulla riva destra della Senna, infatti, si staglia la sua casa con giardino (il Clos Normand e il Water Garden) dove ha vissuto assieme alla sua famiglia dal 1883 al 1926 e dove ha creato molte delle sue opere più illustri. La tenuta, oggi visitabile anche con un tour virtuale, è gestita dalla fondazione omonima. L’atmosfera incantata del luogo sembra un dipinto, con questa casetta rosa dalle imposte verdi incastonata in una piccola riserva naturale con laghetti, ponticelli e tantissime varietà diverse di fiori. Dallo scrittoio alle fotografie sul caminetto, tutto parla di Monet: le maioliche bianche e azzurre della cucina rifrangono la singolare luce che entra dalle finestre, mentre il salone-studio trasforma i colori in autentici capolavori, oltre a quelli nipponici già collezionati (sono 117 le stampe affisse in giro per la casa). Il primo piano riguarda gli ambienti delle camere da letto con vista mozzafiato e dei bagni. La stanza patronale ospita stampe e riproduzioni delle opere più illustri dell’Impressionismo francese, da Renoir a Cézanne.

SALVADOR DALI – PORT LLIGAT, SPAGNA

Il museo dedicato a Dalì è la casa dove l’artista ha vissuto dal 1930 fino al 1982, data della morte della moglie Gala, quando poi si è trasferito a Pùbol Castle. Port Lligat è una piccola cittadina di pescatori che sembra uscito da un dipinto: soleggiata e un po’ sperduta, sembra la cornice ideale per la sua vena artistica. In effetti ha letteralmente costruito l’abitazione seguendo gli impulsi artistici del momento, con una labirintica struttura che collega gli ambienti attraverso angusti corridoi e angoli ciechi. Con un arredamento sontuoso, che si può ammirare dal vivo e con un tour virtuale, le stanze hanno tutte finestre di dimensione diversa e proporzioni differenti. A suo tempo l’artista ha definito la baia che ha creato come il luogo perfetto della creazione, unico perché portatore di pace e ispirazione.

JACKSON POLLOCK – LONG ISLAND, USA

Il fondatore del movimento espressionista ha sempre detto di voler esprimere i propri sentimenti invece che dipingerli e guardando la sua casa-studio si capisce perfettamente perché Pollock crea le opere in maniera spontanea sulle superfici (qui è nato anche Convergenza, uno dei suoi capolavori). Quando ha sposato la collega pittrice Lee Krasner nel 1945 si è trasferito con lui da New York a Long Island, dove ha comprato una piccola abitazione nel verde grazie ad un prestito del mecenate Peggy Guggenheim. Ribattezzata Pollock-Krasner House, è ora visitabile anche online per ispirare i talenti in erba e gli appassionati di tutto il mondo nel luogo. L’abitazione è rimasta nello stesso stato in cui si trovava alla moglie di Krasner, con pennelli, vernici e tavolozze in bella vista, oltre ai volumi della libreria e ad un ritratto che le è stato fatto da un fidanzato all’epoca del college, nello stile eclettico e chic che caratterizzava il dinamico duo.

RAFFAELLO – URBINO

La casa-museo di Raffaello offre un tour virtuale delle stanze dove ha vissuto il grande artista italiano all’inizio della sua carriera. Il palazzo, costruito nel XV secolo, è stato acquistato nel 1460 da suo padre, Giovanni Santi, alla cui bottega si è formato da ragazzo. L’omonima accademia ne è custode fin dalla formazione nel 1869 e ne promuove il lavoro con dovizia di particolari e grande cura. Il primo piano della casa mostra una riproduzione di due opere di Raffaello, tra le più famose, ossia la Madonna della Seggiola e la Visione di Ezechiele. La stanza natale del pittore ospita l’affresco Madonna col Bambino, che viene attribuito a fasi alterni a lui o al padre. Gli ambienti raccontano la vita e le opere del maestro, ma anche il contesto storico in cui è cresciuto, attraverso ceramiche rinascimentali della Collezione Volponi. Le stanze del primo piano ospitano manoscritti, ritratti e monete rare.

Fonte articolo originale

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: