Cosa vedere a Bordeaux in quattro giorni

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Cocktail inebriante di antico savoir-faire, architettura avveniristica e street life urbana, la sesta città più grande della Francia è una protagonista della scena europea. Con un’elegante città vecchia e un lungofiume assai vivace, Bordeaux è una destinazione molto popolare nel weekend, circondata da rigogliosi vigneti baciati dal sole che ne fanno il cuore della cultura enologica francese. Ecco come vedere la città e godere delle sue bellezze (e bontà) con quattro giorni a disposizione.

Bordeaux si tinge dei colori del tramonto ©PJPhoto69/Getty Images

Primo giorno

Iniziate la giornata contemplando la vista della città dalla cima della Tour Pey Berland, il bellissimo campanile della Cathédrale Saint-André. La cattedrale di Bordeaux, esempio di gotico fiammeggiante, con un campanile separato su cui campeggia una scintillante statua d’oro di Notre-Dame de l’Aquitaine, si erge maestosa in place Jean Moulin. Fu consacrata da papa Urbano II nel 1096 e nel Medioevo era una tappa importante del pellegrinaggio lungo il Cammino di Santiago. La parte più antica dell’edificio risale al 1096, ma molto di ciò che vediamo oggi fu costruito tra il XIII e il XIV secolo. Visitate l’interno, poi raggiungete a piedi il Musée des Beaux Arts per passeggiare nei giardini e ammirare le opere degli artisti locali.

La Cathédrale Saint-André ©marcociannarel/Shutterstock

Dopo pranzo tuffatevi nell’antico passato di Bordeaux visitando la Basilique Saint-Seurin e il suo sito archeologico. Recatevi al Palais Gallien per poi fare un giro, nel tardo pomeriggio, nel vicino Jardin Public, un parco paesaggistico che riveste un interesse artistico e culturale. Istituito nel 1755 e allestito in stile inglese un secolo dopo, il parco comprende laghetti con le anatre, il Jardin Botanique del 1629, in cui ogni specie è meticolosamente catalogata, e il Musée Bordeaux – Sciences et Nature.

Dopo cena, un drink al Night Beach il raffinato rooftop bar del celebre Grand Hôtel de Bordeaux, è una tappa imperdibile.

Il museo Cite du Vin, affacciato sulla Garonna ©Elena Pominova/Shutterstock

Secondo giorno

Partite dall’alberata esplanade des Quinconces: ammirate
gli scaffali carichi di vini del negozio L’Intendant, poi fate un giro tra le boutique del Triangle d’Or.

Nel pomeriggio raggiungete a piedi il Pavé des Chartrons, più a nord, fiancheggiato da sontuose residenze del XVIII secolo. Proseguite verso nord lungo rue Notre-Dame, tra negozietti e atelier di artisti. Visitate il Musée du Vin et du Négoce e/o il Musée d’Art Contemporain, poi dedicate almeno due ore al museo più rinomato di Bordeaux, La Cité du Vin. Che siate o meno interessati ai vini, l’innovativa Città del Vino di Bordeaux è una tappa imperdibile. La dettagliata mostra permanente e i laboratori di dégustation coprono ogni aspetto immaginabile dell’enologia e si estendono ben oltre i vignobles (vigneti) di Bordeaux. L’esperienza sensoriale inizia sin dal primo sguardo: l’edificio dorato dal profilo curvilineo, sulle sponde della Garonne, ricorda infatti un decanter.

Dopo cena e cocktail al Symbiose, andate a ballare all’I.Boat, una chiatta in disuso che ospita musica live o DJ set.

La Place de la Bourse ©Photo by Claude-Olivier Marti/Getty Images

Terzo giorno

Se non è lunedì (quando è chiuso), andate al Marché des Capucins per una prima colazione a base di ostriche freschissime e vino bianco da Chez Jean-Mi. Fate un giro
tra i banchi carichi di prodotti locali e fermatevi per un caffè al Café Laiton.

Nel pomeriggio visitate la Basilique Saint-Michel: anche se la sua facciata annerita avrebbe urgente bisogno di una ripulita, l’imponente struttura in stile gotico fiammeggiante resta spettacolare. I lavori di costruzione ebbero inizio nel XIV secolo e proseguirono per oltre 200 anni. Cuore della zona, quasi fosse la chiesa di un villaggio, questa sontuosa basilica è incorniciata da due piazze sempre animate da una vivace folla locale. Provate anche ad affrontare l’impegnativa salita
in cima al campanile. Dirigetevi
a sud fino alla poco nota Église Sainte-Croix, con una magnifica facciata romanica scolpita e diversi caffè con soleggiati dehors proprio di fronte.

Per cena gustate la cucina locale di La Tupina, poi passate a bere qualcosa da Le Point Rouge e andate a ballare a La Plage.

 Andate al Marché des Capucins per assaggiare i prodotti locali ©Anna_Pustynnikova/Shutterstock

Quarto giorno

Ripercorrete la storia locale al Musée d’Aquitaine: l’ex facoltà di arte e scienza dell’Università di Bordeaux ospita questo interessante museo dedicato alla storia e alla civiltà locale. La collezione permanente ripercorre la storia cittadina dall’epoca gallo-romana ai commerci atlantici e alla tratta degli schiavi del XVIII secolo, fino all’affermazione di Bordeaux come porto di livello internazionale nel XIX secolo. Le mostre dinamiche e ben allestite affascinano i visitatori di ogni età.

Dopo aver fatto il pieno di storia locale dirigetevi a nord per ammirare la Grosse Cloche di Saint- Paul. Fate un giro tra le boutique dell’elegante rue Saint-James e osservate il viavai in place Fernand Lafargue.

Visitate Saint-Pierre, comprese la Porte Cailhau e l’Église Saint-Pierre. Prendete un gelato alla Maison du Glacier e scoprite la storia della dogana francese nel Musée National des Douane. Divertitevi
tra i getti d’acqua e i riflessi del Miroir d’Eau.

Dedicate la sera alla Rive Droite: gustate la birra artigianale locale del Magasin Général e ballate lungo il fiume a La Guinguette Chez Alriq.

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