Cosa vedere a Bangkok: il meglio della capitale thailandese in 8 destinazioni

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Le voci sono fondate: tutto ciò che avete sentito dire su Bangkok è vero. Ma la capitale thailandese è molto di più. Bangkok è un eclettico guazzabuglio di grattacieli di vetro sorti accanto a scintillanti templi buddhisti, monaci che condividono i marciapiedi con adolescenti alla moda, mercati all’aperto che confinano con centri commerciali dotati di aria condizionata, dove tutti possono trovare qualcosa di interessante, tappa immancabile di un tour della Thailandia in 15 giorni. Per non perdersi del tutto, ecco cosa vedere assolutamente: otto attrazioni da non perdere per vedere il meglio della città.

Bangkok cosa vedere Lo skyline di Bangkok e del Lumpini Park, Thailandia ©9aTTh/Getty Images

1. Mercato del fine settimana di Chatuchak

Provate a immaginare tutti i mercati di Bangkok fusi insieme, aggiungete al quadro un tocco artistico, un clima da bagno turco e gente intenta a contrattare: eccovi a grandi linee Chatuchak. Vi sembrerà di essere finiti in un caos senza via d’uscita, ma in realtà è tutto organizzato in settori abbastanza coerenti dove trovare statue del Buddha, lavori di arte contemporanea, abiti usati ai giovani thailandesi di varie sottoculture – dai punk ai cowboy-, wok di ottone e ovviamente molti spuntini e specialità thailandesi consentiranno di affrontare le fatiche della visita a Chatuchak, evitando il cattivo umore dovuto alla disidratazione o alla fame.

Il Wat Phra Kaew, Bangkok ©PHOTO BY PRASIT CHANSAREEKORN/Getty Images

2. Wat Phra Kaew e Gran Palazzo Reale

Noto anche come Tempio del Buddha di Smeraldo, Wat Phra Kaew è il nome colloquiale con cui viene indicato il vasto e fiabesco complesso in cui si trova il Gran Palazzo Reale, in passato residenza dei sovrani thailandesi.

Il Buddha di Smeraldo

Su un’alta piattaforma situata nel bòht (sala delle ordinazioni) meravigliosamente decorato del Wat Phra Kaew si erge il Buddha di Smeraldo, il gioiello più prezioso di questo tempio. La straordinaria ornamentazione all’interno e all’esterno del santuario cattura l’attenzione di chi vi entra per la prima volta più della statuetta, che è alta appena 66 centimetri ed è posta così in alto rispetto ai fedeli da risultare meno impressionante dell’edificio dorato che la custodisce. A dispetto del suo nome, l’immagine è scolpita in un unico pezzo di nefrite (un tipo di giada).

Guardiani del Wat Phra Kaew

Le prime statue che vedrete entrando nel Wat Phra Kaew sono due yaksha alti cinque metri, giganti od orchi della mitologia hindu-buddhista. Tra le altre figure mitiche del complesso vi sono i kinaree (creature per metà uomo e metà uccello), gli uccelli sacri chiamati garuda, oltre a numerosi elefanti e figure di eremiti.

Il suggestivo Wat Arun, Bangkok ©seng chye teo/Getty Images

3. Wat Arun

Questo tempio dalla curiosa forma a missile che si erge sulle sponde del Mae Nam Chao Phraya è più conosciuto come Tempio dell’Alba, nome che deriva dalla divinità indiana dell’aurora, Aruna. Fu qui che, dopo la distruzione di Ayuthaya, re Taksin si imbatté in un piccolo santuario, un fatto che interpretò come segno che questo sarebbe dovuto essere il sito della nuova capitale del Siam.

La torre

Il fulcro del Wat Arun è il þrahng (torre) in stile khmer alto 82 metri, costruito nella prima metà del XIX secolo da Rama II. Dal fiume non si nota che questa guglia a forma di pannocchia è ornata da variopinti motivi floreali in porcellana smaltata, decorazione comune nei templi del primo periodo Ratanakosin, quando questo materiale era utilizzato come zavorra dalle navi cinesi che facevano scalo a Bangkok.

Cosa vedere nel Wat Arun

Molti visitano il Wat Arun con le escursioni in long tail boat, ma è facilissimo e assai più gratificante prendere il traghetto fluviale 3B da Tha Tien. Dopo la traversata potrete allontanarvi dal fiume e fare una passeggiata in Th Wang Doem, una tranquilla via lastricata, lungo la quale si affacciano shophouse in legno.

Buddha al tempio Wat Tramit, Bangkok ©Greg Elms/Lonely Planet

4. Wat Traimit (Buddha d’Oro)

Meglio conosciuto con il nome di Tempio del Buddha d’Oro, il Wat Traimit custodisce la statua d’oro più grande del mondo, una scintillante raffigurazione del Buddha alta tre metri e pesante ben 5,5 tonnellate, dal passato misterioso. Si ritiene che risalga addirittura al XIII secolo, ma se un’immagine del Buddha può avere una seconda vita, molto probabilmente è questo il caso.

Il Buddha d’Oro

La statua d’oro del Buddha è la grande attrattiva del Wat Traimit. Situata al quarto piano dell’imponente struttura in marmo del tempio, la scultura fu ‘scoperta’ sessant’anni fa sotto una coltre di stucco o gesso, dopo essere caduta da una gru che la stava spostando. Si ritiene che la copertura sia stata realizzata per proteggere la statua dalle razzie, forse nella tarda epoca di Sukhothai o in seguito, nell’era di Ayuthaya, quando la città era messa sotto assedio dai birmani.

Le rovine di Chai Watthanaram©cowardlion/Shutterstock

5. Ayuthaya

Antiche rovine, atmosfera rurale, cucina gustosa e alberghi di qualità, il tutto a un’ora da Bangkok. Ayuthaya fu la capitale del Siam dal 1350, nonché un importante porto commerciale, dove i mercanti restavano a bocca aperta davanti ai ricchi templi e palazzi. Quest’epoca d’oro finì nel 1767, quando l’esercito birmano invase e saccheggiò la città, portando via gran parte dei suoi tesori. Nel 1991 le rovine di Ayuthaya sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Ayutthaya Tourist Center

L’Ayutthaya Tourist Center dovrebbe essere la vostra prima tappa ad Ayuthaya, dato che l’eccellente mostra allestita al primo piano ricostruisce il contesto generale e descrive le antiche glorie della città.

Parco Storico di Ayuthaya

Le rovine dell’antica capitale si trovano in due zone distinte: ‘sull’isola’ nella parte centrale della città, che si visita comodamente in bicicletta o in moto, e ‘fuori dall’isola’, sulla sponda opposta del fiume rispetto al centro, che conviene invece raggiungere con un’escursione serale in barca. Tra i resti più interessanti ‘sull’isola’ ci sono il Wat Mahathat e il Wat Phra Si Sanphet. Non perdetevi ‘fuori dall’isola’ il Wat Chai Wattanaram.

Il Vimanmek Palace (Phra Thinang Wiman Mek), Bangkok ©ajisai13/Shutterstock

6. Parco del Palazzo di Dusit

A seguito del suo primo viaggio in Europa, compiuto nel 1897, Rama V tornò in patria portando con sé le immagini dei castelli europei e proponendosi di trasporre quegli stili in una creazione che fosse autenticamente thailandese. Nacque così l’attuale Parco del Palazzo di Dusit. Oggi il sovrano risiede in un’altra dimora e questo complesso ospita un museo e altre collezioni culturali.

Vimanmek Teak Mansion

Costruita in un primo tempo a Ko Si Chang nel 1868 e trasferita nella sede attuale nel 1910, questa residenza possiede 81 ambienti tra sale e anticamere, e sembra che sia il più grande edificio del mondo in teak dorato, costruito ‒ a quanto ci è stato detto ‒ senza usare un solo chiodo.

Le ceramiche del villaggio Mon di Kwan-A-Man, Ko Kret ©Richard I’Anson/Lonely Planet

7. Ko Kret

Ko Kret, l’oasi verde più facile da raggiungere da Bangkok, è un’isola che si è formata quasi tre secoli fa in seguito allo scavo di un canale realizzato per accorciare un’ansa del fiume Mae Nam Chao Phraya. Vi si trova uno degli insediamenti più antichi dell’etnia mon, che dominò la Thailandia centrale dal VI al X secolo. Oggi Ko Kret è nota per la sua gradevole atmosfera rurale, le caratteristiche ceramiche e il vivace mercato che si svolge tutti i weekend.

Ceramiche

Ko Kret è famosa per i suoi splendidi vasi di terracotta lavorati a mano, che possono essere acquistati nei mercati di tutta Bangkok; chi ordina un caffè ghiacciato a qualunque venditore dell’isola se ne vedrà regalare uno come piccolo souvenir. Dirigendosi in qualsiasi direzione dal Wat Poramai Yikawat si possono raggiungere le fornaci abbandonate e i laboratori tuttora in attività situati lungo le coste orientali e settentrionali.

Giro dell’isola

Una pista lastricata di sei chilometri gira intorno all’isola ed è facilmente percorribile a piedi o in bicicletta. In alternativa, si può affittare un’imbarcazione: nella maggior parte dei casi, i tour dell’isola comprendono alcune soste presso un laboratorio di batik, una fabbrica di dolciumi e ‒ durante il weekend ‒ un mercato galleggiante.

8. Wat Pho

Tra tutti i templi di Bangkok, il Wat Pho è con ogni probabilità quello che merita maggiormente una visita, per lo straordinario Buddha Sdraiato e per i vasti giardini irti di stupa. Il complesso del tempio vanta numerosi primati: il wát più antico e grande di Bangkok, il più lungo Buddha Sdraiato, la più importante collezione di immagini del Buddha di tutta la Thailandia, e la prima scuola pubblica del paese.

Buddha Sdraiato

Nel wí·hăhn (santuario) principale del complesso si trova la statua straordinaria del Buddha Sdraiato, lunga 46 metri e alta 15, che rappresenta il passaggio del Buddha al Nirvana (cioè la sua morte). Portato a termine nel 1848, il Buddha Sdraiato è tuttora la statua più grande di Bangkok nel suo genere, modellata in gesso intorno a un nucleo centrale di mattoni e rivestita in foglia d’oro. Gli intarsi in madreperla dei piedi illustrano le 108 diverse lák·sà·nà (caratteristiche) del Buddha e dietro la statua si trovano 108 ciotole dei monaci in bronzo; pagando un supplemento è possibile acquistare 108 monete, da lanciare una in ogni ciotola in segno di buon auspicio.

I giardini

I cortili piastrellati si alternano a piccoli giardini rocciosi in stile cinese e a isole su collinette, tra angoli ombreggiati, macchie di verde e decorazioni con scene di vita quotidiana. Osservate il caratteristico giardino roccioso ornato da figure dell’eremita Khao Mor, al quale viene attribuita l’invenzione dello yoga, ritratto in diverse posizioni curative. A sud del wí·hăhn principale c’è un albero della Bodhi (đôn po), al quale il tempio deve il nome colloquiale di Wat Pho e che pare discenda da quello sotto cui Buddha avrebbe raggiunto l’illuminazione.

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