Corse leggendarie: il libro per sudarsi il mondo

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Correre oggi è assai più che un esercizio fisico. Le maratone non sono più soltanto un fenomeno per fanatici e la corsa ha generato una subcultura dinamica e variegata. Certo, molti corrono per restare in forma, ma almeno altrettanti lo fanno per meditare. Alcuni corrono per schiarirsi la mente, altri per trovare nuovi amici. Molti restano fedeli all’asfalto, ma sempre più spesso si corre sullo sterrato, nella natura selvaggia. Ma indipendentemente dal dove e dal come, per tutti correre è ormai una costante di vita. Ecco perché abbiamo pensato a Corse leggendarie in tutto il mondo, il libro per i viaggiatori che amano correre.

Corse leggendarie in tutto il mondo, il libro per i viaggiatori appassionati di corsa.

Per la maggior parte dei runner la corsa rende più intenso il senso di appartenenza a un luogo. Che si tratti del solito circuito a due passi da casa o di qualche itinerario scoperto in viaggio, correre porta a una migliore conoscenza di una città e delle persone che la abitano. A differenza di una camminata, correre stimola di più a riflettere su di sé e permette di coprire distanze maggiori in minor tempo. Partecipare a una corsa è un modo rapido ed efficace per familiarizzare con un luogo sconosciuto, una delle poche alternative per allenarsi scoprendo cose nuove.

Oggi esiste una relazione quasi simbiotica tra la corsa e l’esperienza del viaggio vera e propria: i giramondo più incalliti sostengono che correre sia una panacea contro il jet lag e in ogni caso è l’esercizio più facile da fare in viaggio, che si tratti di una breve trasferta di lavoro o di un’avventura intorno al mondo. Nulla è più facile che infilare un paio di scarpe da corsa in valigia per indossarle nei luoghi più disparati, dal Campo Base dell’Everest all’Outback australiano, persino al Polo Nord. I runner in cerca di nuove sfide sono via via più numerosi e corse sempre diverse spuntano agli angoli più estremi del pianeta. E non si tratta soltanto di maratone, ma anche di ultrarunning, la nuova frontiera della corsa.

Partecipare a una corsa è un modo rapido ed efficace per familiarizzare con un luogo sconosciuto ©pixdeluxe/Getty Images

Negli ultimi anni il fenomeno più rilevante nel mondo del running è proprio l’aumento delle distanze: chi era solito correre pochi chilometri oggi ne corre almeno una decina, oppure affronta una maratona, o addirittura accarezza l’idea di un’ultramaratona.

Abbiamo quindi pensato a un libro in cui sono presentati i 200 percorsi per il running più leggendari al mondo, distribuiti in 60 paesi, in tutti i continenti. Le 50 cronache sono state scritte in prima persona da autori che non solo amano la corsa (alcuni la praticano professionalmente), ma si riconoscono nell’idea che correre sia sinonimo di conoscere il mondo.

Un corridore sul Brooklyn Bridge a New York ©cirano83/Getty Images

Scoprirete perché la Boston Marathon, con i suoi 120 anni di storia, sia diventata motivo d’orgoglio per la metropoli più antica d’America e come una semplice corsa dalla spiaggia di Bondi a quella di Coogee riesca a trasformarvi (seppure per un’ora sola) nel prototipo dell’australiano tutto muscoli e fitness. Capirete perché una corsa a tappe come la massacrante Marathon des Sables (250 km) del Sahara resti scolpita nella mente di un runner o quanto sia emozionante correre a Québec City in inverno.

Nei prossimi giorni vi porteremo tra alcuni di questi percorsi attraverso le pagine del libro, in attesa di poter indossare le scarpe e affrontarli davvero.

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