Copenhagen, la capitale gastronomica d’ Europa

La capitale gastronomica del Nord Europa è Copenaghen con un ristorante a due stelle Michelin e otto giovani chef che si sono aggiudicati una stella. L’occasione per scoprire la nuova vocazione culinaria della capitale danese è Copenaghen Cooking (www.copenhagencooking.com ), il più importante food festival della Scandinavia, un tributo alla cucina nordica e alle sue tradizioni con speciale attenzione ai prodotti locali, partecipano alla fiera allevatori, produttori, l’intera industria alimentare danese.

La capitale gastronomica del Nord Europa è Copenaghen con un ristorante a due stelle Michelin e otto giovani chef che si sono aggiudicati una stella. L’occasione per scoprire la nuova vocazione culinaria della capitale danese è Copenaghen Cooking (www.copenhagencooking.com ), il più importante food festival della Scandinavia, un tributo alla cucina nordica e alle sue tradizioni con speciale attenzione ai prodotti locali, partecipano alla fiera allevatori, produttori, l’intera industria alimentare danese.

La sua quinta edizione si sta concludendo tra vie e piazze della città. Una kermesse dei piaceri della gola in 65 appuntamenti che ha spazito dall’omaggio all’aringa alle nuove tendenze della tavola giapponese, dai più rinomati cuochi cittadini a una degustazione di 36 caffè. Nel Paese della Carlsberg non poteva mancare la birra, a cui è dedicato un campionato di assaggio che in tre serate farà spumeggiare 500 varietà di fluido ambrato.

Le due stelle sono andate al Noma (Standgade 93, tel. 0045/32963297, www.noma.dk ), aperto nell’ex area portuale di Christiasnshavn, guarda il mare, sa di mare, serve il mare. Ricavato al piano terra di un magazzino del Seicento, è un ambiente rustico con pavimenti e colonne (originali) in legno grezzo, travi a vista, muri bianchi e candele. Al Mare del Nord si ispirano i piatti del suo chef René Redzepi: propone una cucina moderna che usa capesante groenlandesi e pesci artici. Un menu degustazione con sette portate votate ai molluschi costa 121 euro più i vini. Alla carta troviamo granchio gigante con cozze, uova sode ed erbette. E porri in salamoia con capesante, pan di zenzero ed emulsione di radici selvatiche. Tra i piatti principali sogliola con topinambur, aragosta con patate e acetosella, bue muschiato con insalate selvatiche e cipolle cotte. Tra i dessert: acetosella con yogurt di pecora, frutti rossi con panna.

Tra i locali a una stella c’è The Paul (tel. 33750775, www.thepaul.dk ), nel parco divertimenti di Tivoli, dove Paul Cunningham – cresciuto tra arte e teatro, oltre che in cucina – è maestro nel trasformare raffinati abbinamenti in piatti veraci che esaltano il palato. Come l’antipasto che mescola foie gras e cacao amaro, sardine e ribes, melone e capesante. Menu di sette portate a 110 euro più altrettanto per i vini. Stellato anche il Formel B (Vesterbrogade 182, tel. 33251066, www.formel-b.dk ): con un approccio fusion alla grande cuisine, mescola ingredienti danesi a ricette francesi alla ricerca di un nuovo gusto europeo. Le chiavi del successo sono l’alta qualità degli ingredienti e l’estro dei due giovani chef – Kristian Meller e Rune Jochumsen. Pesci, molluschi e crostacei caratterizzano il menu degustazione: aragosta con uova di pesce; halibut con ostriche glassate e salsa di cherry; baccalà con aglio fresco e olive; ma anche quaglia abbinata a scaloppa di foie gras con tartufi; agnello con limone glassato; torta di mele con mousse di cioccolato bianco e menta. Spesa 121 euro più altrettanto per l’abbinamento dei vini a ciascun piatto.

Fonte: www.lastampa.it

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