Con la neve è più romantico: tra i castelli della Romantische Strasse in Baviera

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La Romantische Strasse, nella Baviera occidentale, è una strada davvero speciale: un itinerario di più di 350 chilometri che si snoda tra antiche cittadine fortificate e dolci paesaggi rurali. La strada tocca il famoso Schloss Harburg, la barocca Wieskirche, tutelata dall’UNESCO, e il Neuschwanstein di Ludwig II. Sì, è piena di turisti e nei restauri spesso lo stile
è più hollywoodiano che teutonico, ma basta venirci in inverno con la neve, fermarsi di sera quando gli autobus se ne sono andati o percorrerla
in bicicletta e la Strada Romantica vi apparirà 
in tutto il suo splendore. Ecco le tappe da non perdere, su questa romantica strada.

Il castello Schloss Neuschwanstein in inverno coperto di neve Lo Schloss Neuschwanstein con la neve ©Andrew Montgomery/Lonely Planet

Füssen

Annidata ai piedi delle vette alpine, Füssen è il punto di arrivo meridionale della Romantische Strasse, il che ne fa una località sempre affollata. Nei pressi si trovano i fantastici castelli di Neuschwanstein e Hohenschwangau, due delle maggiori attrazioni turistiche della Germania meridionale. Dopo aver percorso l’itinerario turistico più famoso del paese e aver ammirato i famosi castelli di Ludwig II, restano ancora da vedere molti altri siti che giustificano un soggiorno più lungo nella zona. La città di Füssen merita una sosta di una mezza giornata e può fungere da base da cui partire per escursioni non impegnative lontano dalla folla, tra incantevoli panorami alpini.

Schloss Neuschwanstein

Il fiabesco Schloss Neuschwanstein appare come un miraggio tra la foschia che avvolge le cime delle montagne: non a caso è stato il modello dei disegnatori della Disney per l’ambientazione de La bella addormentata nel bosco. Fu Ludwig II in persona a progettare questo castello, facendosi aiutare da uno scenografo piuttosto che da un architetto! Il sovrano concepì il suo palazzo come un immenso palcoscenico in cui ricreare il mondo della mitologia tedesca attraverso le opere liriche di Richard Wagner. Il cuore del castello è la sontuosa Sängersaal (Sala dei cantori), i cui affreschi raffigurano scene tratte dall’opera Tannhäuser.

L’interno del Castello di Neuschwanstein ©Patryk Kosmider/Shutterstock

Schloss Hohenschwangau

Ludwig trascorse i suoi anni di formazione nello Schloss Hohenschwangau, un bel palazzo di un giallo brillante in cui in seguito passò tutte le estati fino alla sua morte, avvenuta nel 1886. Decisamente meno sfarzoso di Neuschwanstein, Hohenschwangau possiede un’atmosfera più vissuta e tutti gli arredi sono quelli originali. Dopo la morte del padre, Ludwig non apportò grandi cambiamenti alla residenza, limitandosi a far decorare il soffitto della sua camera da letto con stelle dipinte, che venivano illuminate da lampade a olio nascoste.

Fu in questo castello che Ludwig conobbe Richard Wagner: nella Hohenstaufensaal c’è un pianoforte verticale con il quale lo squattrinato compositore era solito intrattenere il sovrano suonando brani delle sue ultime opere. Alcune sale sono decorate da affreschi ispirati alla storia e alle leggende tedesche, tra cui quella del Cavaliere del Cigno (Lohengrin).

L’interno della Wieskirche ©volkova natalia/Shutterstock

Wieskirche

Situata nel villaggio di Wies, la Wieskirche è una delle chiese barocche più celebri della Baviera ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Nel 1730 un contadino di Steingaden, località situata circa 30 chilometri a nord-est di Füssen, si accorse che la statua di Cristo in suo possesso stava piangendo. Il miracolo attirò in città talmente tanti pellegrini che l’abate locale commissionò la costruzione di una nuova chiesa per ospitare la statua piangente. Nell’edificio a pianta rotonda si ergono otto colonne di un bianco abbagliante sormontate da capitelli dorati e abbellite da elaborate decorazioni. Il tutto è sovrastato da una maestosa cupola autoportante con affreschi in tinte pastello raffiguranti la resurrezione di Cristo che alla metà del XVII secolo devono essere sembrati essi stessi opera del Divino.

Landsberg am Lech

La graziosa Landsberg am Lech viene spesso trascurata dai turisti che percorrono la Romantische Strasse tra Füssen e Augsburg, situate rispettivamente a sud e a nord, ma è proprio per la sua atmosfera tranquilla e meno commerciale che questa cittadina fortificata in bella posizione sul fiume Lech merita una sosta, seppur breve.

A Landsberg è stato scritto uno dei libri più letti della Germania. Forse un’opera di Goethe, Remarque, Brecht? Sfortunatamente no: l’autore è Hitler, il quale, durante i 264 giorni trascorsi nel carcere cittadino dopo il fallito Bierhallenputsch (putsch della birreria) del 1923, iniziò a scrivere Mein Kampf, il suo proclama imbevuto di odio che una volta pubblicato vendette circa sette milioni di copie. Dopo la guerra, nel carcere di Landsberg (tuttora in attività) furono rinchiusi diversi criminali nazisti.

Donauwörth

Donauwörth, nella regione della Svevia, sorge in posizione idilliaca alla confluenza del Danubio con il fiume Wörnitz. Nel V secolo era solo un modesto villaggio di pescatori, ma già nel 1301 raggiunse l’apice della sua importanza come libera città imperiale. Tre porte medievali e cinque torri di guardia sulle mura proteggono tuttora la cittadina. I bombardamenti della seconda guerra mondiale distrussero il 75% del nucleo medievale, ma molti incantevoli edifici dai colori più diversi sono stati fedelmente ricostruiti e si susseguono lungo la via principale, Reichstrasse.

Il castello di Harburg, sulle sponde del fiume Wörnitz ©Dmitry Shishkov/Shutterstock

Harburg

Sulle sponde del fiume Wörnitz si erge imponente lo Schloss Harburg. Con il suo camminamento di ronda coperto, le torri, le torrette, il mastio e i tetti di tegole rosse risalenti al XII secolo, il castello è così perfetto che sembra ricostruito per un film storico. Le visite guidate ripercorrono la lunga storia dell’edificio ed evocano i fantasmi che si dice abitino ancora tra queste mura. Dal ponte di pietra sul Wörnitz si può ammirare una meravigliosa vista sul paese e sul castello.

Nördlingen

L’incantevole cittadina medievale di Nördlingen attira meno turisti rispetto alle sue vicine più celebri e riesce a conservare un’atmosfera più autentica, molto apprezzata da chi è reduce dagli eccessi kitsch della Romantische Strasse. L’abitato si è sviluppato all’interno del Bacino di Ries, un gigantesco cratere creato da un meteorite più di 15 milioni di anni fa. Il bacino, che ha un diametro di circa 25 chilometri, è uno dei meglio conservati al mondo ed è stato dichiarato ‘geoparco’. Le mura trecentesche di Nördlingen, tutte originali, ricalcano il bordo del cratere e sono quasi perfettamente circolari.

Una curiosità: se avete visto il film degli anni ’70 Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato con Gene Wilder, avete già visto Nördlingen dall’alto di un ascensore a vetri.

Il centro colorato di Dinkelsbühl ©kickstand/Getty Images

Dinkelsbühl

Circa 40 chilometri a sud di Rothenburg, Dinkelsbühl è un’altra pittoresca cittadina medievale conservata alla perfezione, orgogliosa delle sue origini come residenza reale fondata dai re carolingi nell’VIII secolo. Risparmiata dalla distruzione sia durante la Guerra dei Trent’Anni sia durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, è probabilmente la tappa più autenticamente medievale lungo la Romantische Strasse. Per una visione d’insieme vi consigliamo di fare una passeggiata lungo le mura fortificate con le loro 18 torri e quattro porte.

La torre medievale di Rothenburg ob der Tauber ©Mapics/Shutterstock

Rothenburg ob der Tauber

Gemma medievale, la cittadina che domina dall’alto il fiume Tauber è una delle principali attrattive lungo la Romantische Strasse. Con il suo dedalo di stradine acciottolate, le pittoresche case dalla forma irregolare e le mura merlate, Rothenburg emana un fascino irresistibile. Avrete l’impressione di trovarvi in un parco a tema medievale, ma la sera si perdona tutto: quando anche gli ultimi autobus turistici se ne sono andati, ci si può abbandonare all’incanto delle vie illuminate dalla luce soffusa dei lampioni.

Würzburg Residenz, uni dei luoghi Patrimonio dell’Umanità tutelati dall’UNESCO ©Takashi Images/Shutterstock

Würzburg

Situata in posizione assai suggestiva sulle due sponde del fiume Meno (Main), Würzburg è rinomata per l’arte, l’architettura e i suoi vini dal sapore delicato. L’edificio più celebre è la Residenz, capolavoro del barocco tedesco. La numerosa popolazione studentesca anima la cittadina, le cui vie acciottolate sono disseminate di bar e locali alla moda aperti fino a tardi. Würzburg è anche il ‘capolinea’ settentrionale della Romantische Strasse.

Würzburg Residenz

Inserita tra i luoghi Patrimonio dell’Umanità tutelati dall’UNESCO, la vasta Residenz, costruita nel XVIII secolo dall’architetto Balthasar Neumann quale dimora del principe-vescovo, è una delle più importanti realizzazioni dell’architettura barocca in Germania. L’elemento di maggior spicco della reggia è il magnifico Treppenhaus (Scalone d’onore) che sale a zigzag, sul cui soffitto si ammira quello che è probabilmente l’affresco più grande del mondo dipinto su una volta, opera di Giambattista Tiepolo, raffigurante allegorie dei quattro continenti allora conosciuti (Europa, Africa, America e Asia).

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