Como – Malattie importate dai turisti

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Scompaiono il morbillo, la pertosse e gli ‘orecchioni’, ma si torna a parlare di scabbia, tubercolosi e tigna, mentre aumentano gli episodi di malattie importate, con decine di casi di malaria e le prime diagnosi di super Tbc e di lebbra. L’evoluzione verso una società sempre più multietnica si riflette direttamente anche sulla diffusione delle patologie infettive, che ogni anno colpiscono in provincia di Como oltre 2mila persone.

Scompaiono il morbillo, la pertosse e gli ‘orecchioni’, ma si torna a parlare di scabbia, tubercolosi e tigna, mentre aumentano gli episodi di malattie importate, con decine di casi di malaria e le prime diagnosi di super Tbc e di lebbra. L’evoluzione verso una società sempre più multietnica si riflette direttamente anche sulla diffusione delle patologie infettive, che ogni anno colpiscono in provincia di Como oltre 2mila persone.

L’andamento delle malattie infettive è monitorato da un apposito sistema di sorveglianza gestito dall’Asl di Como, che raccoglie le segnalazioni di tutti i medici in servizio sul territorio. «Il quadro delle malattie infettive è in continua evoluzione – dice il direttore generale dell’Asl, Simona Mariani – Questo è dovuto da un lato alla crescente cultura della prevenzione attraverso i vaccini e dall’altro al cambiamento stesso della nostra società, che accoglie un numero sempre maggiore di extracomunitari. Senza dimenticare il fortissimo aumento dei viaggi, per turismo o per lavoro, in ogni angolo del pianeta».

Abitudini che hanno fatto registrare i primi casi di malattie importate. «Parliamo innanzitutto di malaria – dice il direttore sanitario dell’Asl, Camillo Rossi – con ben 67 pazienti negli ultimi 5 anni. In tutti i casi la malattia viene contratta durante un viaggio, sia da italiani che da extracomunitari che tornano nella terra d’origine per le vacanze. Su questo fronte è molto importante sensibilizzare tutti sull’importanza della profilassi preventiva. A Como abbiamo registrato poi un caso di Tbc multiresistente, la cosiddetta super Tbc e uno di lebbra nel 2002».

Parlando di malattie di rilevanza sociale, sono in costante aumento i casi di scabbia, con 98 persone colpite nel 2006. A loro si aggiungono le segnalazioni di pazienti colpiti da un altro parassita che si pensava ormai scomparso, la tigna, che negli ultimi cinque anni ha raggiunto invece 231 comaschi. «Innanzitutto bisogna dire che non parliamo di malattie degli extracomunitari, visto che solo un caso su tre riguarda stranieri – sottolinea Maria Gramegna, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl – L’origine del contagio è la più svariata, basti dire che uno dei maggiori focolai di tigna è ‘partito’ da un gattino abbandonato raccolto e curato da una bambina di una scuola cittadina». E in fatto di malattie infettive è tornata sotto i riflettori la tubercolosi, con 229 casi negli ultimi 5 anni, 45 nel solo 2006.

«La patologia non è mai scomparsa del tutto anche se effettivamente si era notevolmente ridotta – dice Camillo Rossi – Sicuramente si tratta di una malattia che colpisce molto più facilmente in contesti sociali di disagio, con persone che vivono in alloggi fatiscenti o sovraffollati, non hanno un alimentazione adeguata, oppure hanno altre patologie. Purtroppo poi, in molti casi i malati sono soggetti "difficili", che non mettono in atto le precauzioni necessarie per evitare di diffondere la malattia. I nostri operatori in questo senso fanno un lavoro eccezionale seguendo letteralmente i malati e intervenendo per scongiurare questo rischio».

Una buona notizia sul fronte delle malattie infettive è invece la continua riduzione delle classiche patologie dell’infanzia, dal morbillo agli ‘orecchioni’. «Complessivamente negli ultimi 5 anni abbiamo registrato 1.085 casi di malattie per le quali esiste il vaccino – spiega Roberto Tettamanti, direttore dell’osservatorio epidemiologico dell’Asl – Di queste 704 sono di parotite e 147 di rosolia. Abbiamo verificato però che c’è un costante calo di rosolia, parotite, morbillo e pertosse, che tendono a scomparire per effetto del vaccino, che viene effettuato a tutti i bambini già dal 1992».

«Sul fronte delle vaccinazioni – precisa Maria Gramegna – l’Asl si occupa anche di garantire che tutti i bambini provenienti da altri Paesi abbiano tutti i farmaci preventivi a disposizione. In questo senso devo dire che la sensibilità delle famiglie degli extracomunitari è elevata e in genere tutti rispondono subito alla nostra chiamata».
Un sguardo infine a due delle malattie infettive che continuano a fare più paura, la meningite e l’Aids. Nel primo caso, in cinque anni gli episodi accertati dall’Asl sono 127, con una netta prevalenza delle forme batteriche rispetto a quelle virali e la conseguente profilassi eseguita su centinaia di persone.

Sul fronte dell’Aids invece negli ultimi anni i nuovi casi denunciati sono stati 119, solo il 10% dei quali di cittadini di origine straniera.

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