Come scelgono l’hotel gli italiani

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L’albergo? Regione che vai preferenza che trovi. Si potrebbe quasi dire: dimmi che albergo cerchi e di dirò da dove vieni. Gli italiani quando devono scegliere l’hotel in cui trascorrere le vacanze hanno infatti gusti diversi: che abitino al Nord, al Centro o al Sud le richieste e i criteri di scelta sembrano venire da universi paralleli. L’unico punto fermo che accomuna l’intero Stivale sembra essere, paradossalmente, la prima colazione, eletta come il servizio preferito dall’albergo (in media dal 46%), a prescindere dalla zona di provenienza.

L’albergo? Regione che vai preferenza che trovi. Si potrebbe quasi dire: dimmi che albergo cerchi e di dirò da dove vieni. Gli italiani quando devono scegliere l’hotel in cui trascorrere le vacanze hanno infatti gusti diversi: che abitino al Nord, al Centro o al Sud le richieste e i criteri di scelta sembrano venire da universi paralleli. L’unico punto fermo che accomuna l’intero Stivale sembra essere, paradossalmente, la prima colazione, eletta come il servizio preferito dall’albergo (in media dal 46%), a prescindere dalla zona di provenienza.

I vacanzieri del Nord scelgono infatti l’albergo in base alla posizione (80,6%), al Centro si prenota prevalentemente su internet (82,5%), mentre le agenzie di viaggio rimangono un punto fermo al Sud, dove tra i criteri di scelta i servizi offerti sono al centro dell’attenzione dei clienti (65,5%). Non solo: mentre i vacanzieri residenti in Italia centrale sono iper attivi, per quelli del Nord sono a caccia soprattutto di relax (45,5%); i turisti del Sud cercano invece un’atmosfera calda e accogliente, ma anche una vista panoramica da cartolina (tra i criteri fondamentali nella valutazione di una camera per il 23%).

Insomma, mentre i turisti dell’Italia del Nord vivono le vacanze in albergo in modo pratico e rilassato, quelli del Sud sono soprattutto edonisti, mentre quelli del Centro sono esigenti al limite della pignoleria. Tutti però concordano sul fatto che l’hotel ideale è quello in cui ci si sente come a casa propria. Le statistiche parlano di 11 milioni di italiani che per le vacanze scelgono l’albergo, che si dimostra essere una vera e propria passione nazionale. Ma non tutti hanno le stesse esigenze e aspettative.

Internet è ormai un formidabile strumento di individuazione, scelta e prenotazione dell’albergo per le vacanze, ma non per tutti. Lo utilizzano soprattutto i turisti del Centro (82,5%), mentre l’agenzia di viaggi gode ancora molto successo al Sud e nelle Isole (28,2% contro il 19,6% nel Centro). Tra le caratteristiche di maggior peso nella scelta c’è sicuramente il prezzo (soprattutto al Centro con l’86,2%, contro il 79,7% dei vacanzieri del Sud). 

La lista dei desideri i comportamenti e le manie degli italiani in albergo emerge da un’indagine realizzata dall’Osservatorio Nestlè Professional, la Divisione dell’azienda dedicata al Food&Beverage per il mercato dell’Out of Home, attraverso 500 interviste a persone tra i 18 e i 65 anni. Obiettivo dello studio è individuare piccoli tic e le manie degli italiani in hotel e gli elementi e servizi che i turisti apprezzano in nodo particolare.

Ma le differenze territoriali diventano ancora più evidenti non appena il turista mette piede in camera:  il vacanziere settentrionale nel 45,5% dei casi si trasforma in Sherlok Holmes e ispeziona tutta la camera (lo fa solo il 35,1% dei vacanzieri provenienti  dal Centro) e si accerta che non manchi nulla, a partire dall’accappatoio e dalle dotazioni del bagno. I turisti del Sud partono invece a caccia del bello e del piacere, a partire dal servizio in camera e dalle dotazioni del frigobar e degli oggetti per la toilette. Più pragmatici e organizzati quelli del Centro:  non mancano di ispezionare la camera, ma quello che veramente vogliono è disfare subito le valige e sistemare tutto, prendendo davvero possesso degli spazi. Il loro primo gesto? Aprire  le finestre per cambiare l’aria. 

L’esperienza dell’albergo, però, che tutti, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia,  vorrebbero portarsi a casa è il rito della prima colazione, amata dal 46% degli intervistati come l’occasione di mangiare cose sfiziose, modo migliore per caricare le batterie e affrontare la giornata e momento più rilassante in assoluto della vita in albergo. Lo dimostra anche il fatto che al primo pasto della giornata, che a casa di solito "ruba" meno di dieci minuti, viene riservato un intervallo all’insegna del puro piacere: dai 30 minuti a oltre un’ora.

Fonte: www.tgcom.mediaset.it

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