Come passare i controlli all’aeroporto rapidamente e senza stress

Questione di look, di praticità e di informazione: giocare d’anticipo è importantissimo.

La bellezza di un viaggio comincia nel momento in cui chiudi l’ultima zip della valigia. E finisce quando le lunghe code ai controlli di sicurezza ingolfano il fluire piacevole verso i gate, e fanno sbuffare anche il più paziente dei viaggiatori. E dire che basterebbe pochissimo per velocizzare il momento di passaggio ai metal detector, così da sveltire le operazioni: bastano pochissimi consigli utili a facilitare i controlli, come quelli che qui dà Jon Walton di Lonely Planet, che da giornalista per il settore dell’aviazione si trova spessissimo a dover affrontare la lunga trafila del security check.

Per prima cosa, bisogna prepararsi con largo anticipo, studiando le regole dell’aeroporto di partenza. Si possono reperire facilmente sui siti ufficiali, in modo da chiarirsi le idee: in linea generale nei paesi Schengen (quindi per i viaggi in Europa, low cost o meno che siano) non si possono portare liquidi, gel e creme oltre i 100ml, ma per esempio in Nuova Zelanda e altri paesi non ci sono alcuni tipi di restrizioni sui liquidi. Conoscere le regole prima di partire significa evitare quelle scene di valigie aperte dalle quali vengono estratti flaconi di shampoo enormi, tra gli sguardi di riprovazione degli addetti alla sicurezza.

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Belinda Fewings on Unsplash

È molto importante anche portarsi una piccola sacca dove infilare le monete che si tengono in tasca, gli anelli, i gioielli che ai controlli di sicurezza sicuramente verrà chiesto di togliere per passare sotto i metal detector. Depositare valanghe di spiccioli nelle vaschette è una controproducente perdita di tempo, specialmente nel caso dei voli low cost o per ritardi precedenti: se avete uno zaino con lo scomparto per il pc, quando estraete il computer lanciateci dentro tutto il resto. Recuperare la manciata sonante vi toglierà soltanto pochi secondi quando vi dovrete ricomporre. Il principio è diminuire il quantitativo di metalli che portate indosso: fate bene mente locale, tra orologi, bracciali e fibbie delle cinture è un attimo dimenticarsi il dettaglio cruciale per guadagnare tempo. “Le macchine e i software sono stati disegnati da ingegneri e non da fashionisti, le loro capacità sono limitate” scherza Walton.

Vale quindi la pena ricordarsi che anche stivali, stivaletti e scarpe da trekking possono avere parti metalliche, come le felpe con zip o i maglioni particolarmente elaborati. Ricordatevi di portare i documenti che attestino se avete placche metalliche o chiodi ossei da operazioni ortopediche, così non dovrete spiegare perché il metal detector si illumini come un albero di Natale al vostro passaggio.

Quanto all’abbigliamento da viaggio, meglio scegliere delle scarpe senza lacci, più veloci da rimettere, ed evitare di indossare troppi strati: se le body-machines non riescono a scrutare bene, sarete costretti a tornare indietro e a smontare il vostro paziente layering. Ma quello che non dovete mai dimenticare di portare sono un paio di calzini puliti e senza buchi, in caso vi facessero togliere le scarpe: non sempre i copriscarpe usa e getta in plastica sono sufficientemente vicini da non farvi pulire l’intero aeroporto coi piedi…

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