City Break in Europa

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Le architetture avveniristiche di Saragozza. I concerti jazz di Bucarest. Il museo dedicato ai Beatles sui docks di Liverpool. Le compagnie aeree moltiplicano le rotte e offrono l’occasione per visitare città europee più piccole, ma non meno interessanti, delle grandi capitali. Per chi vuole passare un weekend diverso, senza spendere troppo.

Le architetture avveniristiche di Saragozza. I concerti jazz di Bucarest. Il museo dedicato ai Beatles sui docks di Liverpool. Le compagnie aeree moltiplicano le rotte e offrono l’occasione per visitare città europee più piccole, ma non meno interessanti, delle grandi capitali. Per chi vuole passare un weekend diverso, senza spendere troppo.

Tra i tanti meriti delle compagnie aeree low cost c’è quello di aprire al viaggiatore nuovi mondi possibili. Non più le solite Londra, Parigi o Barcellona. Le rotte si moltiplicano ed ecco che, approfittando del primo week end libero, ci si ritrova a prenotare un biglietto (e un hotel) per città che fino a quel momento erano solo dei punti sulla carta geografica. E che diventano invece entusiasmanti mete per un city break, raggiungibili con comodi voli diretti e a prezzi pari a quelli di un pranzo al ristorante.

TOLOSA: UNA FRANCIA SPAZIALE
È famosa per le sue atmosfere chic, per i monumenti, per l’ininterrotta serie di festival, mostre e concerti. Ma Tolosa vola ancora più in alto e riesce a coniugare cultura e aeronautica. Non per niente è la sede principale dell’industria Airbus. Tutti i segreti e le meraviglie dei velivoli possono essere scoperti con visite guidate negli hangar e in aeroporto, indirizzate ad adulti e a bambini (info e prenotazioni su www.taxiway.fr). Si sale a bordo di un modello dell’A380 per conoscerne i dispositivi interni, e di aerei storici come il Caravelle e il mitico Concorde. L’esperienza spaziale prosegue, soprattutto per i piccoli, nella Cité de l’espace, nel cui parco stazionano modelli di razzi e di navicelle spaziali come la Mir, in cui prendere posto per sentirsi qualche minuto astronauti in orbita. Tornando alla Tolosa più classica, un modo diverso per una panoramica è quello di fare una crociera guidata sulla Garonna e sui canali, oppure di percorrerla con una bicicletta presa a noleggio. Si può mangiare ottima cucina locale, compreso il famoso cassoulet a base di salsiccia, a Le Saint Sauvage, dagli interni art decò, e dormire a Le Grand Balcon Hotel, con atmosfere Anni ‘30. La compagnia low cost EasyJet vola su Tolosa da Milano, Roma e Venezia.

BUCAREST: È QUI LA FESTA?
Frizzante e dinamica. La vecchia Bucarest, città dal grande fascino urbanistico e culturale, negli ultimi anni è ringiovanita e ha voglia di tirare tardi. Tutto il centro storico è un susseguirsi di pub, bar, caffetterie, discoteche, club, molti dei quali aperti fino all’alba. La prima tappa di un ideale tour nella nightlife non può che essere il Bamboo (Tuzla Street 50), dove passano i migliori dj della scena internazionale. Difficile riuscire a entrare, ma vale la pena provare. Sempre affollatissimo è anche il Kristal Glam Club (Boulevard Regina Elisabeta 34), mentre al Club A (via Blanari 14), altro popolarissimo spot per discotecomani, i prezzi sono molto bassi e spesso si suona musica dal vivo. Le notti di Bucarest vibrano anche al ritmo del jazz, apprezzatissimo dai giovani. L’indirizzo giusto per ascoltare buoni gruppi è quello del Green Hours 22 (Calea Victoriei 120). Blues e dintorni, ma anche cocktail e long drink di ogni tipo sono i punti di forza anche del "pub & more"Terminus (via George Enescu 5). Per soggiornare in centro città, il boutique Hotel Epoque rappresenta sicuramente una delle migliori soluzioni. Si vola con Blue Air da Milano, Bologna, Roma, Napoli, Catania.

SARAGOZZA: MODERNA, ANZI ANTICA
Chi non è mai stato nel capoluogo dell’Aragona, o c’è stato prima che ospitasse l’Expo nel 2008, può puntare subito sulla città contemporanea, lasciando per una volta tanto a più tardi le vestigia del passato. L’esposizione mondiale ha ridisegnato il volto di Saragozza con architetture avveniristiche e stupefacenti. A partire dall’elegante Puente del Terce Milenio, il ponte disegnato da Arenas de Pablo con un arco di 270 metri retto da cavi, il più lungo al mondo nel suo genere. Poi ci sono la Pasarela del Voluntariado, altro ponte più breve ma ugualmente slanciato, la luminosa Torre del Agua alta 73 metri, a forma di goccia d’acqua e tutta a vetri, di straordinario effetto visivo, e una serie di altre costruzioni firmate da star dell’architettura, compresa l’avveniristica Estación Zaragoza Delicias. Sempre all’Expo risale l’Acuario Fluvial, il maggiore d’Europa e il terzo del mondo, dove sono ricreati i diversi ecosistemi di cinque grandi fiumi. Finito il tour nel Terzo Millennio, saltate nel passato e trovate il tempo per godervi l’altra affascinante faccia della città: i monumenti del centro storico, patrimonio dell’umanità. Per dormire si può puntare sul confortevole NH Grand Hotel e per raggiungere la città sui voli di Ryanair da Orio al Serio, Bologna e Roma.

LIVERPOOL: DOVE IL CALCIO INCONTRA IL ROCK
Da dove iniziare la conoscenza di una città così intrigante e trendy? Dal nuovo Museum of Liverpool, aperto da pochi mesi lungo i docks e già divenuto meta obbligata per capire la storia sociale e la cultura popolare cittadina. La visita comprende, tra l’altro, filmati che ripercorrono la gloriosa storia calcistica delle squadre cittadine, Liverpool ed Everton, testimonianze della tradizione marittima e portuale e, ovviamente, un The Beatles Show centrato sul gruppo più rivoluzionario della storia della musica. A proposito dei "Fab4", immancabile la visita al The Beatles Story, originale museo che raccoglie memorabilia, dischi, fotografie, documenti vari. Nell’annesso store si possono acquistare souvenir come calze decorate con una serie di sottomarini gialli, tazze con impressa la faccia di John Lennon o borsette con la stampa delle copertine dei dischi. In linea con la sua storia, Liverpool trabocca di locali, come il Mojo, dove si bevono mojitos fatti a regola d’arte e si ascolta musica dal vivo. Per dormire c’è il boutique hotel Hope Street Hotel. I voli diretti da Orio al Serio, Rimini e Roma sono con Ryanair.

DANZICA: A CACCIA DI STORIA
Se le atmosfere medievali vi emozionano, il castello di Malbork, vicino a Danzica, merita da solo un viaggio. È la più grande fortezza in mattoni esistente al mondo, inclusa dall’Unesco nel patrimonio dell’umanità. Costruita nel XIII secolo dai cavalieri teutonici, dopo essere andata in rovina ha ritrovato pieno splendore grazie a una serie di restauri del secolo scorso. Il castello si può raggiungere da Danzica con un’oretta di treno. La città polacca, che fu contesa per secoli tra tedeschi, polacchi, russi, svedesi, e dove scoppiò la Seconda guerra mondiale e nacque Solidarność, profuma di storia e di aria cosmopolita. Non somiglia a nessun’altra del Paese. Tutto il suo centro, prevalentemente gotico e rinascimentale, è da esplorare palazzo per palazzo, a partire dal quartiere Główne Miasto e dalla lunga Via Reale. Di fascino antico, per soggiornare, è anche il buon hotel Podewils, dimora settecentesca in buona posizione sulla Marina. Per trovare la vita notturna più animata è bene spostarsi nel sobborgo di Sopot, "perla del Baltico", meta del jet set polacco e rinomata per le spiagge e le cure termali. Danzica si raggiunge con gli aerei di Wizz Air, da Orio al Serio e Roma.

PORTO: IL PROFUMO DEL VINO
Si dice Porto e subito viene alla mente uno dei vini più famosi al mondo, prodotto nelle quintas, le case vinicole disseminate lungo la valle del fiume Douro. Ecco quindi che il must per chi trascorre qui un week end è la visita delle cantine di Sandeman, il produttore forse più famoso di questo nettare liquoroso. Aprono le porte ai visitatori poco fuori città, sulle rive del fiume a Vila Nova de Gaia. Tra le botti dove il vino invecchia in religioso silenzio si possono fare degustazioni e acquisti, oltre a visitare il museo tematico. Con una macchina presa a noleggio, o anche in bicicletta, è bello andare alla scoperta della Rota do Vinho do Porto, la via del vino lungo la quale i filari di vigne si succedono aggrappati alle colline. Ma ancor meglio è salire su una delle antiche barche chiamate rabelos, che un tempo trasportavano il vino e oggi portano i turisti in minicrociere. La città, invece, può essere visitata a bordo di uno dei caratteristici tram storici, fino alla romantica Foz do Douro. Per dormire si può prenotare una delle otto tranquille camere della Guest House Douro, dal design elegante, con bella vista sul fiume. Il volo è con Easyjet, da Milano Malpensa o con Ryanair da Bergamo Orio al Serio, Bologna, Roma.

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