Cena a Santorini

Condividi questo articolo su :

Magica sempre, ineguagliabile in questa stagione. A maggio Santorini, senza le folle dei tour operators e le migliaia di crocieristi che sbarcano ogni giorno per una gita «mordi e fuggi», è incomparabilmente bella e vivibile. Ecco qualche consiglio pratico, specie per chi, oltre che ai fantastici tramonti, è interessato alla gastronomia, premettendo che lievi piovaschi sono possibili, ma il sole quando esce si fa sentire.

Magica sempre, ineguagliabile in questa stagione. A maggio Santorini, senza le folle dei tour operators e le migliaia di crocieristi che sbarcano ogni giorno per una gita «mordi e fuggi», è incomparabilmente bella e vivibile. Ecco qualche consiglio pratico, specie per chi, oltre che ai fantastici tramonti, è interessato alla gastronomia, premettendo che lievi piovaschi sono possibili, ma il sole quando esce si fa sentire.

Un mito da sfatare è quello dei prezzi da nababbo. Certo, esistono tanti locali acchiappaturisti, ma anche una miriade di proposte con cucina genuina e costi ridicoli rispetto al mare italiano. Ecco i miei preferiti (e appena tutti riprovati). Selene a Fira: incontestabilmente il miglior ristorante dell’isola, panorama mozzafiato in uno dei super ristoranti dell’intera Grecia, Atene compresa. Lo chef Georgios Hatziyannakis con ingredienti anche «poveri» cucina piatti di grande fantasia. Tovaglie di fiandra, bicchieri Riedel, carte separate per i formaggi e per i dessert, servizio impeccabile, una carta con almeno 200 vini, solo greci. Una cena con tre piatti a testa e una bottiglia costa entro i 150 euro per due, metà o anche meno di un pari ristorante "stellato" italiano o francese.

Grande produttrice di vino, Santorini offre prodotti stupendi: dai bianchi di uva Assyrtiko che a seconda dell’invecchiamento e del produttore variano come gusto dal Gavi alla Ribolla gialla (le bottiglie della piccola tenuta Hatzidakis sono eccezionali) al rosso Magrotagano al Vinsanto. Nelle tante enoteche le bottiglie costano mediamente dagli 8 ai 10 euro (escluso il Vinsanto): pesanti i ricarichi in ristorante, ma il vino sfuso è ovunque buono o squisito costando dai 7 ai 10 euro il litro, altro che i vinacci «della casa» di tanti locali italiani.
Nikolas, a Fira: l’unico ristorante senza terrazza panoramica, una vecchia trattoria nella via centrale. I piatti del giorno sono recitati a voce (anche in perfetto italiano), più pietanze tipiche e carne che pesce e sono letteralmente perfetti: due piatti a testa e un litro di vino 40 euro per due. Fanari, a Fira. Forse il più bel panorama, letteralmente a strapiombo sulla Caldera. Menù anche troppo ampio, con tante proposte per turisti, ma anche molti piatti, specie di verdure e di pesci "poveri" locali ben fatti (con il pesce nobile di lisca pescato del giorno, mediamente sui 45 euro il chilo, il conto sale, ma non diventa massacrante) : due piatti a testa e un litro di vino intorno a 45 euro per due.

Ouzerì, a Fira, il più comodo da raggiungere, senza scalinate, accanto alla cattedrale ortodossa. Bel terrazzone e parecchi piatti fuori carta, con gusti di un tempo (moussakà, pastizio e stracotti imperdibili): due piatti a testa e un litro di vino sui 40 euro a coppia. Roca, a Oia, in una viuzza vicino alla piazza dei bus. Quasi sconosciuto ai turisti, senza vista sulla Caldera, ha un menù molto stringato e senza pesci nobili. Ma i piatti…escono dalle mani di due vere maestre e il vino è il migliore che si possa trovare (e a 7,50 il litro!). Due piatti a testa e un litrozzo entro i 40 euro per due.
Katina, al porticciolo di Ammoudi, circa 250 scalini sotto Oia. E’ il ristorante a destra scesa la gradinata (ci va poi solo un quarto d’ora, non spaventatevi): parlano anche italiano e il pesce è forse il migliore in assoluto, da scegliere in cucina, di ogni tipo e pezzatura. Anche strafocandosi (senza aragosta, che qui comunque è viva) è difficile superare i 70 euro in due, ma anche molto meno se state su pesce azzurro, polpo e calamari, appena «scesi» dalla barca.

Ma se vi piace il cibo di strada e volete spendere poco, splendide pasticcerie offrono grandi porzioni di squisite torte di ogni tipo a 2 euro e mezzo; una pita con il giròs costa due euro, un euro e mezzo un souvlaki (spiedino) di pollo o maiale, un euro e 50 mezzo litro di Retsina: con 12-15 euro in due andate via onusti e felici. In compenso (qualcosa di negativo ci sarà pure) i gelati costano uno sproposito.

Come arrivare
Il collegamento più giusto paiono i voli di linea Olympic da Linate o Malpensa con breve tappa di attesa ad Atene: si evita una notte di soggiorno nella capitale greca e i costi per andata e ritorno sono, a seconda dei giorni scelti e dell’anticipo di prenotazione, intorno ai 350-400 euro a testa. Santorini ha un’ottima e capillare rete di autobus, per cui pare molto peregrino il noleggio di un’auto; al massimo, se alloggiate in luoghi un po’ dispersi, fuori dalla Caldera, può servire uno scooter di buona cilindrata o meglio ancora un quad, perchè a luglio e agosto, con il Meltemi che soffia a 40 nodi, le due ruote non sono il massimo.
Dove dormire

Santorini è una delle mete turistiche più note al mondo (meritatamente); malgrado ciò costa infinitamene di meno di altre capitali vacanziere come la Costa Smeralda, Capri, Venezia, la Costiera Amalfitana. Sull’alto della scogliera, il lungo dipanarsi di case bianche che va da Fira (il capoluogo) fino ad Oia passando per Firostefani e Imerovigli, offre molte decine di sistemazioni in piccole strutture con panorami incantevoli sulle isolette di Nea e Palià Kameni e Thirassia e sui tramonti. In questa stagione (le tariffe valgono mediamente fino al 15 giugno) una camera doppia con prima colazione e con terrazza privata (badate che sia così, è un altro vivere) varia grosso modo dai 120 ai 300 euro (ma su questa cifra siamo in veri hotel-boutique con arredi ultraricercati, lenzuola di lino….). Se non si cerca la vista sulla Caldera i prezzi scendono a livelli che nemmeno la Romagna offre. Buoni alberghi a pochissime centinaia di metri dal centro di Fira in cui c’è comunque vista mare e per contro hanno camere doppie con tutti i confort più spaziose (perchè non sono abbarbicate sulla scogliera), giardino e piscina costano (non è una barzelletta) 40-50 euro a notte con colazione.

Fonte: www.lastampa.it

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: