Carnevali europei

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Rievocazioni storiche, capovolgimenti dei ruoli sociali ma, soprattutto, tante maschere. Da metà febbraio, sono cominciati, in ogni parte del mondo, i festeggiamenti più irriverenti dell’anno. Ecco dove si tengono, in Europa, alcuni di quelli più particolari e divertenti.

Rievocazioni storiche, capovolgimenti dei ruoli sociali ma, soprattutto, tante maschere. Da metà febbraio, sono cominciati, in ogni parte del mondo, i festeggiamenti più irriverenti dell’anno. Ecco dove si tengono, in Europa, alcuni di quelli più particolari e divertenti.

Chi prima chi dopo, in tutto il mondo ci si sta preparando a dare il via alla festa più irriverente e divertente dell’anno. Il Carnevale è spesso considerato la festa dei bambini ma ovunque, in Italia e in Europa, gli abitanti delle principali città sono pronti a indossare la maschera o a salire su enormi carri di cartapesta per sfilare nelle vie e nelle piazze tra canti e balli. Trasformando le città in gigantesche feste a cielo aperto. A parte i Carnevali più celebri, come Venezia, Viareggio o Rio de Janeiro, ce ne sono tanti che meritano di essere conosciuti per le diverse tradizioni. Se state pensando a un city break in Europa, eccone alcuni che offrono una buona occasione per vivere il lato più divertente e allegro delle città, dalla Costa Azzurra alla Germania, dalla Spagna a Malta.

Il sapore brasiliano di Tenerife
Costumi coloratissimi, ritmi musicali e l’allegrissimo sapore latino americano. Il Carnevale di Santa Cruz di Tenerife, nelle isole Canarie, è da molti considerato secondo solo a quello di Rio de Janeiro. Tanto che dal 1987, è entrato nel Guinness dei Primati per la maggior partecipazione di pubblico a un ballo in un luogo all’aperto (oltre 200mila persone). Uno spettacolo ininterrotto che, per giorni, affascina, travolge e coinvolge i cittadini e i visitatori.
Per dieci giorni (dal 28 febbraio al 9 marzo) va in scena la storia che ha legato la Spagna, e in particolare Tenerife, all’America latina, segnata da lunghe relazioni commerciali e ondate migratorie tra i Paesi. Figura centrale della festa di Santa Cruz è la Regina del Carnevale. La ricerca della candidata ideale impegna i canarios già molti mesi prima dell’apertura dei festeggiamenti, poiché sarà eletta quella che meglio saprà indossare, con stile e disinvoltura, l’abito confezionato per l’occasione, poi premiato da una giuria.
Durante le giornate di Carnevale, strade e piazze della città sono percorse, senza sosta, da sfilate di carri allegorici e maschere. Le folle sono incitate dalle murgas e dalle comparsas, gruppi mascherati con abiti sgargianti e grotteschi che intrattengono il pubblico con canzoni satiriche popolari, scene teatrali e ironiche rievocazioni dei più importanti eventi politici e sociali dell’anno passato.
Il Carnevale viene chiuso ufficialmente dal Funerale della sardina. L’ultimo giorno, tutta la città si riunisce in una gigantesca processione guidata, appunto, da un enorme sardina incoronata fatta di cartapesta, che simboleggia il Carnevale, e si dirige verso la spiaggia di Las Canterai. Qui, davanti al mare, sulla sabbia, viene dato fuoco alla grande sardina e la città saluta il Carnevale. Fino al prossimo anno.

La Battaglia dei fiori di Nizza
Di fronte al mare della Costa Azzurra, lungo la Promenade des Anglais, carri alti fino a 6 metri interamente ricoperti di fiori freschi, sfilano facendo bella mostra di sé. Così viene dato inizio alla famosa Battaglia dei Fiori che ha reso il Carnevale di Nizza (quest’anno dal 14 febbraio al 4 marzo) uno dei più rinomati della Francia. Dai carri, adornati di rose, iris, gerbere, margherite e le immancabili mimose, simbolo della città, vengono lanciati fiori verso il pubblico che circonda e accompagna la sfilata lungo la Promenade.
I carri sono delle vere e proprie opere realizzate dai fiorai locali che, a cominciare dal giorno precedente la sfilata, attaccano uno per volta fino a 4-5mila steli dando prova della loro fantasia, abilità e, soprattutto, rapidità.
Ma a Nizza non va in scena solo la tradizione. Anche il nostro vivere quotidiano è preso di mira dall’irriverenza carnevalesca, durante la sfilata dei carri a tema, guidata dal re del Carnevale. Ogni anno viene proposto un argomento ispirato a fatti o tendenze che caratterizzano la società contemporanea. Per il 2014, il tema scelto è il Roi de la Gastronomie, e per le strade sfilano 18 carri, grandi e coloratissimi, che illustrano il meglio della cucina nizzarda.
Alla preparazione della sfilata sono stati chiamati a partecipare i più noti illustratori della stampa internazionale in rappresentanza dei diversi Paesi europei.

La Quinta stagione di Düsseldorf 
La chiamano la "quinta stagione dell’anno". Perchè il Carnevale di Düsseldorf, oltre ad essere una festa coloratissima e molto amata in tutta la Renania, è il momento in cui si salutano finalmente i mesi più freddi. Ufficialmente il Carnevale inizia sempre l’11 dell’undicesimo mese dell’anno (novembre) alle ore 11.11, quando la città viene simbolicamente consegnata ai matti, impersonati dal folle Hoppeditz. Poi si attende la fine della Quaresima per dare inizio ai veri e propri festeggiamenti (quest’anno dal 27 febbraio al 3 marzo). Il giorno di giovedì grasso è Weiberfasnacht (Carnevale delle Donne), quando le donne prendono in consegna il municipio e assumeranno il controllo della città per una volta all’anno. Tra canti e balli, girano per le vie tagliando le cravatte agli uomini che, in cambio, ricevono un bacio, il cosiddetto Bützchen. I giorni seguenti sono poi dedicati alle sfilate di carri e maschere per le vie della città che raggiungono il culmine con il Rosenmontagszug, la sfilata del lunedì delle Rose, una parata di enormi carri che arrivano dai dintorni fino al centro città. Il Carnevale si conclude il mercoledì delle Ceneri, con il funerale per il pazzo Hoppeditz. Che dovrà attendere un anno prima di tornare a festeggiare.

Il Carnevale storico di Malta
E’ un Carnevale con forti richiami storici quello che viene organizzato a La Valletta, la capitale maltese, nel cuore del Mediterraneo. Le sue origini si legano, infatti, ai Cavalieri di San Giovanni e rievoca la vittoria sui Turchi durante il Grande assedio del 1565. La sua nascita risale, in realtà, a qualche anno prima, nel 1535, poco tempo dopo l’arrivo dei cavalieri a Malta. Inizialmente la manifestazione era centrata sulla rappresentazione di una battaglia allegorica del compito affidato ai Cavalieri di difendere l’occidente cristiano. Solo in seguito, nel 1560, venne introdotto l’uso delle maschere. L’occasione di questo cambiamento fu durante i festeggiamenti al Porto Grande di Malta prima della partenza di una grande armata cristiana per Tripoli.
Nella settimana di Carnevale, dal 28 febbraio al 4 marzo, si susseguono sfilate di carri allegorici, balli in maschera e parate di grandi fantocci grotteschi che riprendono, in modo originale e burlesco, fatti e personaggi storici.
Il Sabato grasso, il Re Carnevale apre i festeggiamenti su un carro fastoso seguito dai tradizionali karozzini a cavalli, decorati con foglie di palma e nastri colorati.
Dopo giorni di feste, balli e parate, l’ultimo giorno di Carnevale, il Re viene messo al rogo, dichiarando chiusi i festeggiamenti.

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