Campionato mondiale di BodyPainting in Austria

Condividi questo articolo su :

Draghi, polipi, farfalle. Ma anche serpenti, fate, cavalieri, Pluto, Pippo e Paperino. Mille colori che si muovono e si mescolano su corpi nudi che poi si animano sotto la mano esperta dell’artista. Sembianze d’ogni tipo si materializzano come in un dipinto che emana energia e sfonda la tela per proporsi alla vita.

Draghi, polipi, farfalle. Ma anche serpenti, fate, cavalieri, Pluto, Pippo e Paperino. Mille colori che si muovono e si mescolano su corpi nudi che poi si animano sotto la mano esperta dell’artista. Sembianze d’ogni tipo si materializzano come in un dipinto che emana energia e sfonda la tela per proporsi alla vita.

È il campionato mondiale di bodypainting che da dieci anni prende il via a Seeboden, nel cuore delle Carinzia, per l’evento più colorato d’Europa (guarda il video). Vi partecipano artisti provenienti da 40 nazioni, sullo sfondo di uno scenario naturale, quasi fiabesco. Nell’ultima edizione gli spettatori sono stati 25 mila, più della metà erano italiani. E il successo della manifestazione ha indotto gli organizzatori a raddoppiare l’appuntamento in agosto a Daegu, in Corea del Sud, per sostenere il boom del fenomeno in Asia.

Nei secoli il bodypainting è stato usato assieme al tatuaggio o a modificazioni del corpo per i piu svariati motivi: cerimoniali, intimidatori, sacerdotali, estetici, sessuali. L’arte di decorare il corpo risale agli indiani in America, le tribù in Africa, e molti altri popoli. È un modo di mascherarsi, di trasformarsi in qualcosa di diverso. Un modo anche di divertirsi e di confrontarsi. Durante gli ultimi due o tre decenni, il bodypainting si riferisce alla pittura di una larga parte o addirittura di tutto un corpo nudo. Un uso diretto si ha in manifestazioni e feste, serate in locali pubblici e fiere, nella pubblicità, in teatro e nella creazione di book per modelle. I colori sono per cosmesi, antiallergici e clinicamente testati, solubili all’acqua. Una semplice doccia è sufficiente per ripulirsi la pelle. Il festival, che dura sette giorni, inizia domani con un’anteprima alle giornate principali. Il programma dimostrativo ha invece luogo nella Kulturhaus il giorno 17 luglio. Non solo arte, però. È anche un momento in cui ci si può catapultare in gite ed eventi nei quali partecipanti e spettatori, modelli e pittori, possono conoscere attivamente la regione.

A piedi e in bicicletta per escursioni che spaziano dal monte più alto dell’Austria, il Grossglockner, alla diga del fiume Malta, alta 200 metri.«Quando ho iniziato — spiega l’organizzatore Alex Barendregt — gli artisti erano nove. Oggi siamo a 200 e non riusciamo più a stare dietro alle richieste». Barendregt, 32 anni, austriaco con radici olandesi, vuole anche sottolineare «la fantasia e la qualità che ogni anno emergono e mi sorprendono. Artisti sconosciuti eccezionali che entusiasmano». La manifestazione prevede tre giornate finali, dal 18 al 20, nelle quali si premiano i campioni del mondo delle varie categorie. Mentre i visitatori si godono, fino a tarda notte, una coreografia da sortilegio, musica dal vivo, esibizioni di artisti internazionali, cucina multiculturale e arte viva. I pittori devono creare un’opera che possieda ricchezza di colori, disegno e fascino. Chiedendo alla propria tela (la modella) di ballare, cantare o gridare.

Fonte: www.corriere.it

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: