Camera d’ hotel sporca? Il Tour Operator paga!

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Le vacanze dovrebbero servire a rilassarsi e divertirsi. Per molti italiani quest’anno non è stato così: al rientro si sono sentiti più stanchi e stressati di prima. Molte sono, infatti, le proteste raccolte dal call center del Codacons per viaggi organizzati male… e brutte sorprese trovate nei luoghi di villeggiatura. Il vicepresidente nazionale dell’associazione di consumatori, Bruno Barbieri, ha citato alcuni esempi di ferie fallimentari invitando a fare ricorso. Del resto anche la Cassazione ha stabilito che il turista ha sempre diritto a una vacanza serena e gradevole.

Le vacanze dovrebbero servire a rilassarsi e divertirsi. Per molti italiani quest’anno non è stato così: al rientro si sono sentiti più stanchi e stressati di prima. Molte sono, infatti, le proteste raccolte dal call center del Codacons per viaggi organizzati male… e brutte sorprese trovate nei luoghi di villeggiatura. Il vicepresidente nazionale dell’associazione di consumatori, Bruno Barbieri, ha citato alcuni esempi di ferie fallimentari invitando a fare ricorso. Del resto anche la Cassazione ha stabilito che il turista ha sempre diritto a una vacanza serena e gradevole.

Alcuni viaggiatori sfortunati, dopo aver prenotato con due mesi di anticipo una vacanza in Venezuela, si sono trovati a partire con un tour operator diverso che aveva inserito nel giro anche soste presso il Delta dell’Orinoco e la Gran Sabana. Poco male, tranne per il fatto che queste località sono invase da insetti che hanno fatto impazzire i malcapitati.

Non si sono riposati nemmeno i turisti che «non essendo stati informati dall’agenzia viaggi delle condizioni meteorologiche della stagione nei Caraibi – come racconta Barbieri – sono stati dirottati in Jamaica a causa del maltempo e sono rimasti in aeroporto per più di un giorno perché non avevano il visto di ingresso».

Altri italiani, invece, credevano di aver prenotato un soggiorno in Africa, in una struttura che il catalogo vacanze presentava come gestita da connazionali, mentre si sono ritrovati in un albergo amministrato da gente del posto, nel quale la sicurezza e l’igiene erano precarie. Soltanto al loro arrivo hanno, inoltre, scoperto che la popolazione locale usa fare foto ai minori sugli arenili, anche contro il volere dei genitori, per pubblicarle chissà dove.

Il vicepresidente del Codacons raccomanda a quanti vogliono protestare per il trattamento ricevuto in vacanza di raccontare tutto, in modo dettagliato, al tour operator e all’agenzia di viaggio, riservandosi, poi, di richiedere un risarcimento danni o la riduzione del costo pagato per il pacchetto vacanza.

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