Camargue on the road

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La strada corre solitaria in mezzo a un paesaggio drammatico, tra picchi di calcare bianco e calanchi di acqua turchese, lungo il Cap Canaille, tra Tolone e Marsiglia. È uno dei percorsi più spettacolari d’Europa, la Route des Crêtes, che attraversa il Midi francese, sottratto alla speculazione edilizia dal Conservatoire du Littoral, una sorta di Wwf del paesaggio. E, come continuano a sottolineare sociologi e convegni, il trend di oggi è il bisogno del bello, di posare l’occhio su panorami senza cemento, fabbriche e mega-shopping store.

La strada corre solitaria in mezzo a un paesaggio drammatico, tra picchi di calcare bianco e calanchi di acqua turchese, lungo il Cap Canaille, tra Tolone e Marsiglia. È uno dei percorsi più spettacolari d’Europa, la Route des Crêtes, che attraversa il Midi francese, sottratto alla speculazione edilizia dal Conservatoire du Littoral, una sorta di Wwf del paesaggio. E, come continuano a sottolineare sociologi e convegni, il trend di oggi è il bisogno del bello, di posare l’occhio su panorami senza cemento, fabbriche e mega-shopping store.

La Route des Crêtes è uno straordinario on the road mediterraneo da fare in auto, ascoltando gli chansonnier francesi trasmessi da Radio Nostalgie: si attraversano borghi che ricordano la Saint-Tropez degli anni Cinquanta, ci si ferma a mangiare pesce in cabanon a pelo d’acqua, si scopre la metamorfosi di Marsiglia. Per arrivare ai panorami onirici della Camargue.

Davvero una strada mitica, la Route des Crêtes (D141), location di spot pubblicitari, che inizia fuori Cassis, poco più di un villaggio di pescatori. La strada panoramica corre per 13 chilometri tra rocce e mare lungo il Cap Canaille, tra belvedere affacciati sulla costa, l’arcipelago di Riou e Cassis. Si insinua verso la cima delle falesie Soubeyranes, scolpite in forme stravaganti da secoli di mistral. Alla fine della strada, il Sémaphore du Bec de l’Aigle, un faro in un’installazione militare. Il profilo aguzzo del capo appare in lontananza contro il cielo azzurro. Qui, nel 1909, Georges Braque dipingeva un piccolo angolo di paradiso, il calanque di Figuerolles.

Terminata la Route, da Cassis si imbocca la statale D559, tra scorci panoramici sulla costa, fino a Marsiglia. E da qui verso Arles, porta della Camargue.
Qui finisce, a metà strada tra Siberia e Africa, l’immenso delta del Rodano, che si getta nel Mediterraneo. Una terra di nomadi, senza confini, abitata nella grande calura estiva da fantastici miraggi, spazzata in inverno dal mistral, gonfia d’acqua in autunno. Un’acqua che si insinua dappertutto e sparisce nei mou, i trabocchetti naturali, le sabbie mobili fiutate dagli animali, ma invisibili all’uomo. Si attraversano percorrendo la mitica D36, che scende verso Les-Saintes-Maries-de-la-Mer, costeggia stagni coperti di fenicotteri rosa nei 60 ettari del Parc de Pont de Gau, spettacolare percorso naturalistico. La strada attraversa Le Sambuc, un villaggetto di poche case, continua verso la Digue-à-la-Mer, che divide il Mediterraneo dagli stagni della riserva nazionale, fino alla punta di Beauduc, proibita alle auto: una spiaggia selvaggia, 27 chilometri di sabbia finissima. Il paesaggio lunare di Salin-de-Giraud, terzo produttore mondiale di sale; Aigues Mortes, città museo in una palude popolata di fenicotteri.
Montpellier è a solo un’ora d’auto.
 
 
In tutto sono 884 chilometri, tra colline di calcare, distese di uliveti, saline a perdita d’occhio. Davanti agli occhi sfilano paesaggi dipinti da Cézanne e Van Gogh, si raggiungono maison d’hôtes di charme, ristorantini sull’acqua.

Milano-Ventimiglia
284 km (3 ore)
Lungo la A10. Se si parte nel tardo pomeriggio, si può, da Ventimiglia, proseguire fino a Mougins (73 km, un’ora circa d’auto) e dormire a Le Manoir de l’Étang, dimora ottocentesca nel verde (tel. 0033.4.92.28.36.00, www.manoir-del-etang.com, doppia da 200 €), cenando al ristorantino di cucina provenzale. O, più o meno alla stessa distanza (68 km), a Cap d’Antibes dove si può pernottare a La Jabotte (tel. 0033.4.93.61.45.89, www.jabotte.com, doppia da 120 €), un piccolo albergo semplice ma piacevole, con giardino, a 60 metri dalla spiaggia di Salis.

Ventimiglia-Cassis
218 km (2,30 ore)
Subito dopo il confine, si imbocca l’A8 che attraversa la Costa Azzurra e si prende l’autostrada verso Cassis, uscita 35 per Brignoles / Le Val, si attraversano i paesini di Rougiers e Saint-Zacharie e si imbocca l’A520, a Auriol. Si continua sulla A52 e la A50 con uscita a Cassis (numero 8). Alla prima rotonda, immettersi sulla D559 che porta al centro di Cassis. Da qui parte la Route des Crêtes (D141), 13 km in direzione La Ciotat.

Cassis–Marsiglia
30 km (30 minuti)
Da Cassis, si prende la strada D559 e si prosegue fino a Marsiglia. Qui si attraversa il IX arrondissement e si percorre blvd. du Redon, av. de la Campagne Berger, blvd. du Cabot, blvd. de Sainte-Margherite. Si continua su blvd. Schloesing, attraversando il X e l’VIII arrondissement. Si prosegue in blvd. Rabatau Daniel Matalon, in direzione Marignane – Aix-en-Provence – Centre Ville. La A50 per 3,5 km e il Tunnel Prado-Carénage portano al Vieux Port.

Marsiglia-Camargue
115 km (1,20 ore)
Da Marsiglia si prende la A50 direzione Marignane / Aix-en-Provence, poi la A55 per Marignane / Avignon / Lyon e si continua sulla A7, direzione A54, Arles / Salon-de-Provence. Dopo il pedaggio di Saint-Martin-de-Crau, si esce in direzione Arles /Nimes / Barcelone per immettersi sulla N113. Si prende quindi l’uscita 4 direzione Nîmes / Arles / Trinquetaille. Alla rotonda, si continua sulla D570 in direzione Salin-de-Giraud per immettersi sulla D36, costeggiando il Rodano fino a Le Sambuc.
 
Le Sambuc-Montpellier
100 km (1,10 ore)
Si esce da Le Sambuc percorrendo la D36 in direzione nord per poi girare sulla D570. Alla rotonda si segue la direzione Nîmes / Saint-Gilles, si imbocca l’autostrada A54, per continuare fino all’uscita per l’E15, Montpellier-Toulouse-Barcelone, si continua sulla A9, uscendo a Montpellier Est o Montpellier Sud, seguendo le indicazioni che portano al centro della città.

Montpellier-Bouzigues
30 km (25 minuti)
Si esce dalla città seguendo le indicazioni che portano alle autostrade. Si imbocca quindi la A9 in direzione Barcelone / Toulouse, che si percorre fino all’uscita 33 per Sète. Ci si immette poi sulla N300 / D600 in direzione Beziers / Bouzigues. Dopo il pedaggio, si gira sulla N113 / D613 e successivamente sulla D158 che conduce al centro di Bouzigues.

Fonte: www.corriere.it

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