Cacce al tesoro per viaggiatori

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Il concetto di caccia al tesoro stuzzica da tempo la nostra immaginazione, che si tratti di Robert Langdon che insegue gli indizi ne Il codice da Vinci o Tintin, il giovane famoso viaggiatore, che recupera ogni volta un altro antico tesoro senza prezzo. Ma perché queste ricerche dovrebbero essere relegate solo alle pagine di un romanzo?

Cercare uno di questi tesori leggendari – un relitto carico di zaffiri o una città d’oro – potrebbe non portare alla fortunata scoperta. Tuttavia esplorare questi intriganti, paesaggi, dove i tesori apparentemente giacciono, è già una ricca ricompensa.

Cosa state aspettando? “Fortuna e gloria ragazzo, fortuna e gloria”

Nuotatore subacqueo esplora un relitto sul fondo dell'oceano con una torcia La persona che troverà il relitto della Flor de la Mar avrà un vero colpo di fortuna © Chase Weir / Shutterstock

Flor de la Mar, Stretto di Melaka

  • Nessuna notizia dal: 1511
  • Valore stimato: £2 miliardi

Annoverato come il santo Graal dei relitti, la nave portoghese Flor de la Mar stava ritornando da un fortunato assedio del ricco porto malese di Melaka, quando venne sorpresa da una tempesta e naufragò da qualche parte a largo della costa di Sumatra, portando con sé il suo bottino da £2 bilioni. Diverse importanti spedizioni hanno avuto luogo per recuperare quello che è conosciuto come il tesoro sommerso più pregiato al mondo, ma il relitto non è mai stato trovato.

Chiunque speri di trovare la fortunata nave e il suo tesoro deve dirigersi vero l’isola paradisiaca di Pulau Weh nella punta nord di Sumatra, che offre eccezionali immersioni nelle acque cristalline inesplorate tra squali e razze. Nonostante le possibilità di inciampare negli zaffiri siano minime, i viaggiatori possono avere un assaggio del famoso galeone nella città di Melaka, dove si trova una replica a grandezza naturale tra magnifiche bancarelle di cibo e negozi di antiquariato kitsch.

Autenticità: La nave è realmente esistita e resoconti in prima persona, che documentano il suo carico redditizio, esistono, anche se potrebbero essere esagerati. Parte del tesoro potrebbe anche essere stato portato via dai marinai prima di abbandonare la nave, oppure da cercatori di bottini giunti subito dopo l’incidente.  

Tunnel sotterranei in Polonia con binari per collegamenti ferroviari segreti I misteriosi tunnel sotto gli Eulengebirge (Góry Sowie) potrebbero nascondere un tesoro di guerra? © Mirek Hejnicki / Shutterstock

Treno d’oro nazista, Polonia meridionale

  • Nessuna notizia dal: 1945
  • Valore stimato: 300 tonnellate d’oro, gioielli e opere d’arte

Nella città polacca di Walłbrzych, una leggenda locale racconta di un treno colmo di merce rubata nascosto durante la Seconda Guerra Mondiale. Si narra che, poiché l’armata rossa avanzava verso Wrocław nelle ultime fasi della guerra, i generali nazisti caricarono tutti i beni più preziosi su un treno, mandandolo a sud verso Walłbrzych per essere nascosto in una struttura sotterranea in costruzione nelle montagne Góry Sowie. Nel 2014 questa leggenda ha causato una frenesia mediatica quando due uomini sostennero di aver trovato il mitico bottino di guerra. Tuttavia la loro ricerca non ha prodotto risultati.

Oggi queste montagne sono attraversate da numerosi sentieri che si infilano nel fitti dintorni. Sono disponibili tour di questi tunnel costruiti dai prigionieri di guerra e del castello di Książ, proprio a Walłbrzych, concepito come quartier generale segreto di Hitler nel Progetto Riese. Se le vostre ricerche sotterranee dovessero rivelarsi un buco nell’acqua, al momento è in costruzione una replica della locomotiva, che dovrebbe almeno convincere i vostri amici del vostro successo.

Autenticità: Nonostante sia noto che i Nazisti nascondessero opere d’arte rubate nelle caverne e nelle cave per proteggerle dai bombardamenti nemici – e la rete di tunnel sotterranei è reale – non esiste nessun documento storico che attesti l’esistenza del treno carico di tesori rubati.

Paesaggio selvaggio montano delle Rocky Mountains negli Stati Uniti Un appassionato d’arte avrebbe sepolto un forziere da qualche parte nelle meravigliose Rocky Mountains © bjul / Shutterstock

Il tesoro di Fenn, Rocky Mountains

  • Nessuna notizia dal: 2010
  • Valore stimato: oltre £1 milione

Ispirato dalle storie di coraggiosi cercatori di tesori che aveva letto da ragazzo, il mercante d’arte Forrest Fenn avrebbe nascosto in un forziere di bronzo un bottino dal valore di più di 1 milione di sterline nella vasta area delle Rocky Mountains. Per indicare la via verso il tesoro, Forrest ha scritto una breve poesia nella sue memorie, da lui stesso pubblicate, fornendo enigmatiche indicazioni per recuperarlo. Dalla sua pubblicazione nel 2010, migliaia di persone si sono cimentate in questa caccia al tesoro, ma nessuno ha mai riportato la notizia che sia stato trovato.

Anche se sembra eccentrica, Fenn ha escogitato questa idea per spingere le persone verso la natura, verso l’ambiente inesplorato delle Rocky. Questa lunga ricerca tuttavia ha sollevato qualche controversia, poiché la polizia ha concluso che due persone sono morte nel tentativo di reperire il forziere. Oltre a prendere le dovute precauzioni prima di dirigervi verso la catena montuosa, considerate che Fenn sostiene che sia nascosto in un punto accessibile e non pericoloso nelle colline, dopotutto aveva 80 anni quando lo ha nascosto.

Autenticità: Nonostante nessuno, altre a Fenn, abbia mai visto il tesoro, l’appassionato d’arte sostiene sia davvero là fuori, e ha comunicato la sua intenzione di recuperarlo lui stesso se il valore dovesse superare i $10 milioni di dollari. 

Una foca grigia nuota nelle acque del fiume The Wash in Inghilterra Anche se il fiume The Wash non fosse la dimora di un prezioso bottino, è casa di molte affascinanti foche grigie © Andy Rouse / Getty Images

I gioielli della corona del re Giovanni Senzaterra, Lincolnshire

  • Nessuna notizia dal:1216
  • Valore stimato: sconosciuto; si vocifera fino a £50 milioni

Nel Lincolnshine, in Inghilterra, gli abitanti del posto ancora narrano l’antichissima storia di Giovanni Senzaterra, il re che regnò da tiranno sull’Inghilterra durante l’inizio del XIII secolo. Il sovrano perse i gioielli della corona attraversando The Wash, un terreno palustre che forma uno dei più grandi estuari del Regno Unito. Si narra che, fuggendo dai suoi nemici, il convoglio del re venne sorpreso dall’alta marea e disperse il suo prezioso contenuto, tra cui apparentemente anche una corona reale, nella campagna circostante.

Questa leggenda ha spinto centinaia di entusiasti a passare al setaccio la vasta area con metal detector ma nulla di significativo è mai stato trovato. Anche se questa area paludosa non fosse in effetti casa di una grossa ricompensa, sicuramente è ricca di fauna selvatica composta da foche che condividono l’acquitrino con uccelli migratori come la beccaccia e il piviere grigio. Anche la vicina città mercantile di King’s Lynn (da dove il re ha cominciato il suo viaggio) è una gemma da non perdere, con rovine medievali e pub d’atmosfera.

Autenticità: L’antica storia è diventata torbida come le acque dalle quali è nata: nonostante ci siano prove che il re abbia compiuto questo viaggio sfortunato attraverso la palude, non ci sono documenti che riportino che cosa venne perso nel tragitto e cosa venne recuperato. 

Caverne sulla costa settentrionale del Mar Morto viste dall'esterno Una serie di antichi rotoli è stata trovata nelle caverne vicino alla costa nord del Mar Morto © Sean Pavone / Shutterstock

Il tesoro del rotolo di rame, Mar Morto

  • Nessuna notizia dal: 100 d.C.
  • Valore stimato: oltre £1 milione

Scoperto nel 1952 in una caverna vicino alla costa nordoccidentale del Mar Morto, il rotolo di rame è uno dei rotoli del Mar Morto, una serie di antichi manoscritti ebraici, con qualche particolare differenza: la sua datazione risulta più recente di tutti gli altri; il materiale è rame e non pergamena, infine il suo interessante contenuto. Diversamente dai suoi compagni che contengono opere letterarie, il rotolo di rame contiene 63 punti nei quali diversi oggetti d’oro e d’argento sono stati seppelliti o nascosti.

Il ritrovamento al momento è in mostra al Jordan Museum in Amman in Giordania, dove il suo contenuto è leggibile. Tuttavia, coloro che stanno già pensando di partire per il Mar Morto con pala alla mano, dovrebbero tenere in considerazione la vaporosità delle indicazioni nel documento: “65 lingotti d’oro giacciono sulla terza terrazza nella cantina della casa della vecchia lavandaia”. L’ambiguità di queste arcaiche descrizioni hanno finora impedito il ritrovamento anche di una sola moneta di questo antico tesoro.

Autenticità: Nonostante gli studiosi ritengano che il rotolo sia un esempio di burla, la maggior parte sostiene che il tesoro esista e appartenga al Tempio di Gerusalemme, nascosto prima che venisse saccheggiato dai romani, nonostante questa teoria sia ancora dibattuta.

Una vista dall'alto della città Inca di Machu Picchu Il Perù è casa di molte rovine Inca, tra cui la maestosa Machu Picchu © Marc Senn / 500px

Paititi, la città d’oro, Foresta Amazzonica

  • Nessuna notizia dal: 1600
  • Valore stimato: £7 miliardi

El Dorado, la mitica città d’oro inca, ha solleticato l’immaginazione di storici e viaggiatori attraverso i secoli. Nonostante la leggenda sia abitualmente associata a riti sfarzosi effettuati a Laguna de Guatavita in Colombia, molti esploratori sono convinti che la città sia proprio la fortezza inca di Paititi. La città è stata documentata per la prima volta in una lettera scritta da un missionario italiano in Perù nel 1600, che riportava di aver avuto notizie di una società avanzata residente in una grande città ricca d’oro, argento e gioielli situata nel mezzo della foresta tropicale; altre fonti coloniali contemporanee riportano l’esistenza di questo luogo.

I viaggiatori che intendono munirsi di cappello da Indiana Jones e partire all’avventura dovrebbero puntare dritto verso Cuzco, l’antica mistica capitale dell’impero inca. Da qui potete organizzare un percorso nel Parque Nacional Manu, una regione di pura foresta Amazzonica (per accedervi è necessaria una guida e flessibilità organizzativa). Se non vi inciamperete nella leggendaria metropoli, il Perù meridionale è ricco di – vere e tangibili – antiche città che sono ugualmente affascinanti, da Machu Picchu a Choquequirao.

Autenticità: Nonostante una città chiamata Paititi potrebbe essere esistita – e potrebbe ancora esistere nei meandri nascosti dell’Amazzonia – è improbabile che si tratti della mitica fortezza ricoperta d’oro che El Dorado rappresenta tutt’oggi. 

Esterno con giardino della Cattedrale di Brugge in Belgio Il gufo d’oro potrebbe essere sepolto da qualche parte vicino alla città medievale di Brugge? © Tania Wild / Shutterstock

Il gufo d’oro, Francia

  • Nessuna notizia dal: 1993
  • Valore stimato: £130000

Nonostante abbia incitato alla più lunga caccia al tesoro mai esistita, il gufo d’oro rimane ancora nascosto dopo più di 20 anni. Dopo aver presumibilmente sepolto la statuetta di un gufo incastonata di diamanti da qualche parte in Francia, Paul Hauser ha pubblicato On the Trail of The Golden Owl (Sur la trace de la chouette d’or), un libro di 22 pagine contenente 11 enigmatici indovinelli che una volta risolti correttamente e ordinati, fornirebbero le coordinate di questo inafferrabile tesoro alato.

Nonostante l’ubicazione del gufo non sia mai stata confermata (Hauser si è spento del 2009, portandosi la soluzione nella tomba) buoni punti di partenza per cominciare le ricerche sarebbero il labirinto delle strade medievali del centro storico di Bruges – il punto di partenza del gioco – o il pittoresco villaggio di Roncisvalle vicino al confine spagnolo, che molti appassionati credono sia il riferimento suggerito dalla soluzione dell’ultimo indovinello del libro.

Autenticità: La statua del gufo esiste davvero, essendo stata soggetto di cause legali riguardanti il legittimo proprietario dopo la morte di Hauser. In realtà la statua nascosta è di bronzo ma verrà immediatamente sostituita dall’originale in oro – custodita dagli avvocati una volta portata alla luce. 

Fonte articolo originale

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