Brividi a Mosca

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Non è il caso paura del freddo: la città di Mosca offre paesaggi che vi faranno dimenticare ogni disagio. E non è facile ironia. Se è vero, infatti, che l’inverno russo è rigido e lungo e che la sua capitale è la più fredda d’Europa, passeggiare lungo la città innevata non ha nulla a che vedere con una visita nella stagione calda, quando le temperature arrivano fino a venticinque gradi. Il clima, in ogni caso, ha una percentuale di umidità così irrilevante che, nonostante raggiunga temperature come venti gradi sotto zero, il freddo risulta molto più sopportabile di quanto si possa pensare.

Non è il caso paura del freddo: la città di Mosca offre paesaggi che vi faranno dimenticare ogni disagio. E non è facile ironia. Se è vero, infatti, che l’inverno russo è rigido e lungo e che la sua capitale è la più fredda d’Europa, passeggiare lungo la città innevata non ha nulla a che vedere con una visita nella stagione calda, quando le temperature arrivano fino a venticinque gradi. Il clima, in ogni caso, ha una percentuale di umidità così irrilevante che, nonostante raggiunga temperature come venti gradi sotto zero, il freddo risulta molto più sopportabile di quanto si possa pensare.

Il Cremlino e le strade della città. Dal Cremlino, cuore della capitale e sede del Governo, si diramano le strade che conducono alle varie bellezze della città. La modernità dei negozi, delle luci forti delle insegne è coperta da un manto bianco che rende tutto fuori dal tempo, in una dimensione separata dal presente. Questa sensazione si fa ancor più forte se si passeggia lungo le stradine ottocentesche del centro della città o davanti il mausoleo di Lenin, nella grandissima Piazza Rossa o ancora se si giunge al fiabesco edificio assegnato da Stalin a Gorkij. I palazzi hanno ceduto il grigiore dei tempi bui ai colori e alle forme dell’art nouveau.

Una metropolitana da sogno. Se non si ha voglia di camminare per raggiungere le località da visitare, la metropolitana di Mosca costituisce già di per sé un’attrattiva particolarissima, anche ora che il regime che ne ha fatto uno nei suoi simboli non c’è più. Senza contare la possibilità che offre, quella di alternare lunghi periodi all’aperto, dove comunque il freddo picchia, con altri, non brevi, al riparo, rendendo più sopportabile il gelo: insomma, si può adottare una strategia simile, seppur per ragioni opposte, a quella comunemente utilizzata nelle bollenti Singapore e Hong Kong, quando si staziona a lungo nei centri commerciali iperlussuosi e altrettanto "climatizzati".

Tornando a Mosca, le stazioni possono essere considerate dei veri e propri musei che rendono questo mezzo di trasporto il più bello in Europa. Gli spazi della metropolitana sono stati concepiti, infatti, non solo come fermate di treni per spostarsi nei vari luoghi cittadini, ma come aree di una città sotterranea dove incontrarsi, bere una bevanda calda in un bar, fare acquisti nei negozi. Molte delle stazioni sono state opera di nomi importanti dell’arte socialista come Tomskji, Korin, Dejeneka, Manizer, Scusev, Duskin. Affreschi, mosaici, sculture, grandiosi lampadari, decorazioni: da visitare, in particolare, le ampie stazioni di Arbatskaja e Majakovskaja. La metro costituisce inoltre una vera salvezza per sfuggire al traffico di Mosca che non ha orari ed è sempre fitto di ingorghi. Per uscire dalla città ci sono invece la rete ferroviaria e i battelli turistici che rompono il ghiaccio e permettono di raggiungere le maggiori località fluviali della Russia come San Pietroburgo e tutte le città sul Don e sul Volga.

Nel fascino senza tempo della città innevata non mancano certo i divertimenti. Lo spazio del quartiere di Krylatskoye, dove ben trent’anni fa sono stati costruite strutture per le Olimpiadi, viene utilizzato per le attività sportive; piste di scivolo vengono create dalle pendici del monastero di Novodievichij al laghetto e ogni piccola o grande salita diviene occasione per scendere a velocità con le slitte. E poi si può sciare, sperimentare i trampolini da salto, pattinare a Gorkij Park.

Rigenerarsi nel caldo della sauna. Bagni di vapore in cui le temperature partono dai sessantacinque gradi: così i russi combattono le affezioni reumatiche e artritiche e i disturbi circolatori provocati dal freddo. La sauna è però anche un ottimo momento di relax in cui il benessere del corpo è associato a un rigenero interiore. Al bagno rilassante si aggiungono poi i trattamenti: dagli impacchi ai peeling, ai massaggi con i venniki, un fascio di rami di foglie di eucalipto e betulla che sfiorano delicatamente il corpo.  Tra le Spa di Mosca, i "Banja Sandunovsky" sono certo i più celebri: non lontani dal Cremlino e risalenti all’Ottocento, sono stati scenario di più pellicole cinematografiche.

I bagni di ghiaccio. Per sperimentare a pieno la cultura russa, si può scegliere infine di provare i bagni di ghiaccio. Durante l’Epifania ortodossa che cade il 19 gennaio (ma anche in altre occasioni), per rievocare il battesimo di Gesù sulle rive del Giordano, si usa tuffarsi nel fiume Moscova spaccando il ghiaccio e purificando il corpo e lo spirito nell’acqua gelida. Una vera esperienza da brivido.

Fonte: www.repubblica.it

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