Brasov ed i castelli – Un assaggio di Transilvania

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Transilvania: per chi è cresciuto con il mito dei vampiri è davvero difficile pensarla  senza immaginarsi castelli tetri e storie dell’orrore.
Quando il viaggio si trasforma in realtà però cambia tutto.

Io non immaginavo che questa zona fosse così accogliente ed interessante, i castelli sono bellissimi, i paesi interessanti e colorati. La vita stessa lungo la strada è qualcosa che riporta immediatamente ad altri tempi, che ormai da noi sono solo un ricordo.

Abbiamo avuto solo un paio di giorni – e vi assicuro che sono troppo pochi – ma sono stati sufficienti a farmi innamorare. La Romania è proprio il genere di paese in cui vorrei fare un bel viaggio su strada, fino alle zone meno conosciute. Chissà, potrebbe essere un’idea per l’estate 2019!

Procediamo con ordine: nel nostro week end lungo in Romania siamo arrivati all’aeroporto di Otopeni, dove segnalo  le terme più grandi d’Europa.
Da lì siamo partiti per il giro più breve e più classico: Sinaia, il Castello di Peles, il Castello di Bran e Brasov.
Allora: vi anticipo già che su alcune destinazioni non troverete molte informazioni.
Molti infatti, come noi, scelgono un approccio “mordi e fuggi”, quindi alcune cose vengono tralasciate per i tempi troppo stretti.

SINAIA

Ad esempio forse vi chiederete come me se Sinaia vale una visita: per me si, assolutamente.
Se l’avessi saputo al momento di programmare il week end probabilmente avrei previsto la prima notte a Sinaia, non ad Otopeni. In questo modo avremmo avuto il tempo di visitare un po’ il paese e ci saremmo ritrovati la mattina successiva già vicini alla prima destinazione, il castello di Peles.
Abbiamo visto poco naturalmente ma posso dirvi che Sinaia è un paese vivace e ben tenuto, con edifici eleganti e grandi parchi.
Sinaia è una località molto conosciuta in Romania per gli sport invernali, non mancano quindi alberghi e ristoranti e c’è pure un casinò.
Il castello di Peles è la maggiore attrazione della zona ed è situato subito prima dell’ingresso del paese.

La macchina si puo’ lasciare in un parcheggio a pagamento proprio all’inizio del percorso pedonale attraverso la foresta per raggiungere il castello.
Dal parcheggio si notano anche le torrette e le cupole del Monastero di Sinaia, a pochi passi.

MONASTERO DI SINAIA

Sul Monastero di Sinaia, che abbiamo visitato per caso, bisogna spendere qualche parola.
E’ da questo complesso religioso infatti che prende il nome la città di Sinaia, ed è uno dei più bei monasteri della Romania.
Il monastero prende il nome dal Monte Sinai, una meta di pellegrinaggio che ispirò la costruzione della prima chiesa, tutt’ora visitabile.
Nel corso dei secoli il Monastero è diventato un centro di culto sempre più importante, ed è cresciuto, mantenendo al suo centro la chiesa più antica.
Vi lascio il link al sito ufficiale dove potrete trovare orari di apertura ed altre informazioni utili (Davvero poche per la verità!!)

Il Monastero si trova a pochi passi dall’inizio della strada pedonale che porta ai castelli di Peles e Pelisor.
La passeggiata è piacevole: la strada è molto agevole ed attraversa un bel bosco. Man mano che ci si avvicina al castello iniziano le bancarelle.

IL CASTELLO DI PELES ED IL CASTELLO DI PELISOR

Alla fine del bosco ci si spalanca davanti lo spettacolare castello di Peles, senz’altro uno dei castelli più originali che io abbia mai visto.
Purtroppo non ci è possibile visitare gli interni (Il castello chiude ogni anno in inverno per le necessarie manutenzioni) quindi dobbiamo accontentarci dei giardini e degli esterni.
Che dire? E’ tanto insolito quanto bello!! Qui il link al sito ufficiale – utile per programmare le visite.

Il castello di Peles è un misto di vari stili, osservandolo con attenzione si riconoscono ispirazioni provenienti da castelli di tutt’Europa, ed appartenenti a periodi storici diversi. Lo stile ufficiale è il neo-rinascimentale, molto in voga a inizio novecento, ed il risultato è un guazzabuglio pieno di fascino.
Il parco non è da meno  e ci godiamo la bella giornata e la temperatura piacevole ammirando il castello ed i giardini.


Nelle immediate vicinanze si può visitare anche il castello di Pelisor – notevolmente più “normale” dal punto di vista architettonico – ed il piccolo borgo di servizio.
Una cosa che non posso fare a meno di notare sono i cartelli affissi in tutto il parco: a quanto pare qui gli orsi sono di casa!

I nostri tempi purtroppo sono stretti, quindi ci ritroviamo ben presto a ripartire per la meta successiva, il classico dei classici in Transilvania.
Il castello di Bran – più conosciuto come il castello di Dracula.

La strada per raggiungere Bran attraversa montagne ricoperte di boschi. Siamo ad inizio novembre, quindi nel pieno dell’autunno, ed i colori dei boschi lasciano senza fiato.
Nelle bancarelle ai lati della strada i contadini vendono di tutto e attraversando i villaggi vediamo casette sghembe e fienili, e mucche pasciute che girano in libertà al lato delle strada.
Qui si torna indietro nel tempo, il traffico rallenta a causa dei carretti trainati dai cavalli, la guida si fa più prduente perchè in qualsiasi momento mucche o capre possono attraversare la strada.
Ovunque banchetti ricolmi di fiori  e di enormi sacchi di patate. Camion pieni di cavoli ai lati della strada, e bancarelle che vendono cose misteriose, che non riusciamo a vedere mentre passiamo.

Che dire? Mi sarei fermata ovunque!!

Quando arriviamo al castello di Bran mi rendo conto che non mi ero preparata a sufficienza.

 

IL CASTELLO DI BRAN

A quanto pare qui tutto ruota attorno al castello di Dracula ed alla sua fama.
Il castello in sè è veramente bello e suggestivo, è proprio quello che si immagina nelle storie horror.
Arroccato su una rupe spoglia, grandi mura difensive. Un castello insespugnabile immerso in boschi a perdita d’occhio.
Peccato però che la sua fama lo renda uno dei posti più visitati della Transilvania, e che attorno al castello siano spuntati come funghi locali e bancarelle che lo hanno strasformato un po’ in un parco giochi.
Non ci facciamo fermare da questo primo impatto, e dopo una sosta per il pranzo al volo ci buttiamo nella mischia.
Ecco: fare i biglietti in anticipo vi eviterà almeno un’ora di coda – meglio saperlo!
Qui il sito ufficiale del castello con la possibilità di prenotare online.

L’interno del castello è affollato quanto l’esterno, e decisamente poco organizzato. Io posso solo consigliarvi di evitare i periodi di grande afflusso turistico, così almeno potrete godervi la visita con calma e senza calca. All’interno si possono vedere alcuni ambienti ricostruiti (Forse un po’ in stile Disneyland – ma non sono esperta di storia) e ci sono piccole mostre tematiche su Vlad Tepes (Il conte Dracula) e sulla storia del castello. Il filo conduttore della visita è la vita al castello di Maria di Sassonia e di Ferdinando I di Romania.
Interni ed esterni sono comunque pieni di fascino, e scopriamo solo all’interno la possibilità di fare visite più “private”. La visita Tunnel of Time sembrerebbe particolarmente interessante ma non abbiamo proprio il tempo di fermarci per una visita aggiuntiva. Sarà per la prossima volta, questo posto merita una seconda opportunità.

BRASOV

La nostra giornata termina a Brasov, la capitale della Transilvania. L’appartamento scelto su Booking per la notte ( Main Square Apartments  si affaccia proprio sulla piazza principale, Piata Sfatului, quindi ci prendiamo giusto il tempo di cambiarci e partiamo alla scoperta di questa bella città.
Brasov per la sua posizione centrale si presta molto bene ad essere il “campo base” di escursioni nei dintorni. E’ una città piacevole e vivace, ricca di locali e ristoranti e quindi molto adatta ad essere vissuta anche la sera.

Affacciandosi sulla Piata Sfatului il primo edificio che attirerà la vostra attenzione è l’ex palazzo del consiglio, con la torre dei trombettieri.
Guardandovi attorno noterete una grande quantità di locali ed osservando le vie noterete senz’altro la scritta in stile hollywoodiano che domina la città: Brasov, a grandi lettere bianche, scritto su una montanga subito a ridosso del paese. Se siete curiosi di visitarla e di vedere la città dall’alto c’è una teleferica per raggiungerla in tutta comodità.

Altri punti di interesse della città:
la Chiesa Nera.

La chiesa nera prende il suo nome da un drammatico incendio che colpì l’intera città alla metà dell’ottocento e che arrecò danni gravissimi alla struttura. Tali danni sono tuttora visibili negli interni della chiesa, ben poco dell’arredo originale si è salvato. La chiesa nera è la chiesa più grande della Romania e una delle attrazioni turistiche più conosciute della regione.

La porta di Caterina.

La porta di Caterina sorge in una zona piena di giardini, ed abitazioni eleganti. Questo è l’unico pezzo intatto delle fortificazioni della città, e con le sue belle torrette aggraziate è senza dubbio uno dei punti di interesse della città.

La Strada Sforii, il vicolo più stretto d’Europa.

Beh, secondo me non lo è e non ci si avvicina nemmeno, ma è un vicolo molto originale ed è stato valorizzato con grande intelligenza.

La nostra vacanza prosegue con il rientro a Bucarest, dove arriviamo nel primo pomeriggio.
Se volete dare un’occhiata all’itinerario completo lo trovate qui .

Tra i siti utili per programmare la visita inserisco Imperialtransilvania che ha in home page anche una raccolta molto completa di siti di enti del turismo e di attrazioni.

Fonte articolo originale

 

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