Boom di prenotazioni a Roma

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Negli alberghi romani già si potrebbe stappare lo champagne. Mancano venti giorni a Natale e le prenotazioni di stanze e suite sono già quasi al completo. "Più dell’ottanta per cento delle camere sono state fermate – spiega Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi e i pronostici parlano di un tutto esaurito visto che oramai nell’ultima settimana si lavora con i "last minute".

Negli alberghi romani già si potrebbe stappare lo champagne. Mancano venti giorni a Natale e le prenotazioni di stanze e suite sono già quasi al completo. "Più dell’ottanta per cento delle camere sono state fermate – spiega Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi e i pronostici parlano di un tutto esaurito visto che oramai nell’ultima settimana si lavora con i "last minute".

Un trend positivo che conferma il boom turistico su Roma come del resto è già successo lo scorso anno". I dati definitivi si avranno a giorni ma per gli addetti ai lavori il capodanno si prospetta "magico". Esaurite già da giorni le suite dei più grandi alberghi a cominciare dal De Russie per finire con l’Hotel d’Inghilterra. Ma caparre e conferme sono già arrivate anche negli alberghi più piccoli come l’hotel Fontanella Borghese (200 euro a stanza) a due passi dall’omonima piazza. «Le nostre camere sono già esaurite – spiega la proprietaria Cinzia Pighini Giordani – e la maggior parte dei clienti sono italiani e europei, specialmente spagnoli e francesi.

Gente che nella maggior parte dei casi già conosce la città, ma ha scelto di ritornare per passare la fine dell’anno a Roma. Il soggiorno in media dura tre o quattro giorni ed è una vacanza diversa dalla prima: non vanno ai musei Vaticani o al Colosseo che già conoscono, ma ci chiedono informazioni per vivere un capodanno da "romani" seguendo magari il concertone in piazza o i concerti all’Auditorium. Oppure, vogliono le brochure per vedere le mostre in corso al palazzo delle Esposizioni piuttosto che al Vittoriano». E lo stesso pienone si registra all’hotel Due Torri all’angolo vicino a via della Scrofa.

Anche all’Hotel d’Inghilterra, in via Bocca di Leone, non c’è quasi più posto. Le 97 camere, comprese le 9 suite con i mobili d’antiquariato e dipinti del Settecento, sono andate a ruba. E ora si punta l’organizzazione al gran cenone. «Quest’anno a scegliere Roma sono stati tanti italiani – afferma Roscioli – E’ naturale che la montagna per le vacanze natalizie rimane la meta principale. Ma la scelta di una città d’arte che ha da offrire una vasta gamma di appuntamenti culturali, sicuramente ha pesato». E mentre la città verrà invasa dai turisti, molti invece saranno i romani che resteranno a casa.

Secondo l’Adiconsum il 70 per cento non partirà. Con una percentuale del più 3 per cento rispetto al 2006. Darà invece il benvenuto al 2008 in terra straniera, l’otto per cento dei romani, mentre il 12 per cento trascorrerà tre giorni, a cavallo del primo gennaio, in qualche località italiana. E solo il 3 %, in questa località, ci starà per una settimana intera. Percentuale 4 punti sotto rispetto al capodanno precedente. Conferma inequivocabile che le spese per svaghi, vacanze e divertimenti, anche in questo scorcio di 2007, vanno tenute sotto controllo.

Fonte: www.repubblica.it

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