Biarritz

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Bella e preziosa, un po’ francese e un po’ spagnola, Biarritz ha fascino da vendere, ma non ai soliti turisti. Se n’era accorto già Victor Hugo nel lontano 1843 quando confessò alla figlia Léopoldine il suo grande timore: che "questo posto diventi alla moda". Più che una preoccupazione, quella dello scrittore amante delle atmosfere nobili ma discrete di Biarritz, fu una profezia. Oggi la località attira vip e celebrità da tutta Europa ed è diventata una delle mete più à la page delle estati francesi.

Bella e preziosa, un po’ francese e un po’ spagnola, Biarritz ha fascino da vendere, ma non ai soliti turisti. Se n’era accorto già Victor Hugo nel lontano 1843 quando confessò alla figlia Léopoldine il suo grande timore: che "questo posto diventi alla moda". Più che una preoccupazione, quella dello scrittore amante delle atmosfere nobili ma discrete di Biarritz, fu una profezia. Oggi la località attira vip e celebrità da tutta Europa ed è diventata una delle mete più à la page delle estati francesi.

Bagnata dall’Atlantico, Biarritz avvince gli amanti delle onde con lidi ventosi come le spiagge des Sables d’or e des Corsaires, dove le correnti sono veloci e non si imbattono in ostacoli. Su questo litorale si incontrano migliaia di giovani ogni estate, concedendosi magari il lusso di una tintarella da vip sulla Grande Plage, di fronte al casinò, oppure attardandosi per un tramonto senza rivali al Port des Pêcheurs, una deliziosa baia nascosta da una scogliera a strapiombo sul mare, dove è nata la Biarritz tanto cara a Victor Hugo: un grappolo di case bianche di pescatori, oggi trasformate in romantici ristorantini all’aperto.

Il casinò in stile Art Déco contribuisce a dipingere l’atmosfera rifinita di questo luogo elegante sì, ma ancora non così blasonato da essere considerato – come si dice – retrò. L’alta frequentazione di giovani e la vitalità di un calendario di appuntamenti che non si fa troppi scrupoli sul target, rende ancora meglio l’idea. Casinò, campi da golf (11 green da 18 buche) e hotel principeschi impreziosiscono Biarritz senza appesantirla.

In passato, Biarritz ha dominato l’immaginario collettivo delle corti di mezza Europa. Nelle maestose suite dell’Hotel du Palais, uno degli alberghi più eclatanti e lussuosi della località, dormirono villeggianti celebri come Edoardo VII d’Inghilterra, Elisabetta d’Austria, il re Leopoldo del Belgio. E sulle spiagge bagnate dall’Atlantico dove un tempo passeggiarono Picasso, Ravel, Pierre Loti, Charlie Chaplin, Coco Chanel, oggi fanno jogging Jude Law, Michelle Pfeiffer e il chitarrista rock Ben Harper. E se il du Palais ricorda all’esterno una piccola Versailles con sale e saloni interni pieni di lampadari in cristallo, tappeti preziosi e rarità artistiche, il golf d’Ilbarritz (scelto, per inciso, dagli istruttori della Stratton American Golf School) regala una vista mozzafiato sul golfo basco.

L’hotel du Palais merita senz’altro più di uno sguardo. I privilegiati che decidono di soggiornare in questo palazzo d’epoca sappiano che la sua costruzione è stata voluta niente di meno che da un imperatore, Napoleone III, per la moglie Eugénie. E’ un vero e proprio monumento, quello che si staglia tra la città e l’Atlantico, con l’imponenza degna di una dimora del suo rango. Tutte le sue camere concedono qualcosa dai particolare, dai dettagli in stile Impero alla vista sull’oceano, alle moderne tecnologie come l’accesso veloce a internet e la tv al plasma accanto a mobili d’antiquariato.

Lo stesso charme delle stanze si ritrova anche nei ristoranti: l’Hippocampe con il buffet vicino alla piscina di acqua di mare, La Rotonde, più formale, fino al Villa Eugénie, diretto dallo chef Jean-Marie Gautier e premiato con la stella Michelin.

Rimanendo in tema di gastronomia, un indirizzo da tenere in mente per uno shopping goloso è Le Cellier, l’enoteca con pareti rosa-confetto che vende l’Irouleguy, l’unico vino basco prodotto in Francia, e costose confezioni di foie gras. Se si ha in mente qualcosa di più pregiato, al di là del cibo, bisogna recarsi qualche chilometro a sud della città e cercare l’atelier-museo di Jean Vier a Berrain che tesse e vende il migliore lino basco della regione. Il posto merita l’escursione, ma chi non vuole spostarsi può dare un’occhiata ai due outlet Jean Vier di Biarritz, in rue Mazagran e in avenue Edouard VII, a poca distanza dall’Hotel du Palais.

Dall’Italia Biarritz si raggiunge in volo dall’Italia via Lione, Parigi, Madrid o Barcellona; in treno TGV da Bordeaux (2 ore), oppure da Bilbao (1h20) o da San Sebastian (30 minuti).

Fonte: www.ilsole24ore.com

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