Avvisi per turisti – Thailandia

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Proseguono le manifestazioni di protesta antigovernative avviate il 12 marzo scorso da parte del movimento delle cosiddette "camicie rosse”. A causa di tale situazione particolarmente critica, dal 7 aprile è in vigore lo stato d’emergenza che conferisce alle Autorità il potere di adottare particolari misure per il mantenimento dell’ordine pubblico, sia a Bangkok che nelle province di Samut Prakan, Nonthaburi, Ayuttaya, Pathum Thani e Nakhon Pathos. In data 13 maggio  lo stato di emergenza è stato esteso ad altre 15 province del Nord e del Nord Est del Paese.

Proseguono le manifestazioni di protesta antigovernative avviate il 12 marzo scorso da parte del movimento delle cosiddette "camicie rosse”. A causa di tale situazione particolarmente critica, dal 7 aprile è in vigore lo stato d’emergenza che conferisce alle Autorità il potere di adottare particolari misure per il mantenimento dell’ordine pubblico, sia a Bangkok che nelle province di Samut Prakan, Nonthaburi, Ayuttaya, Pathum Thani e Nakhon Pathos. In data 13 maggio  lo stato di emergenza è stato esteso ad altre 15 province del Nord e del Nord Est del Paese.

Lo scorso 10 aprile si sono verificati a Bangkok violenti scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti che hanno provocato morti e centinaia di feriti. Dal 15 aprile le camicie rosse hanno concentrato la propria presenza nel distretto di Ratchaprasong, nel centro di Bangkok, ove sono presenti gli hotel di lusso e i più grandi centri commerciali della città. Lo scorso 22 aprile si sono registrate esplosioni presso la stazione dello sky-train di Saladaeng, nel centro di Bangkok (Silom Road), che hanno causato alcuni decessi e ferimenti. Il 26 aprile si sono protratti per diverse ore disordini e incidenti nell’area dell’ospedale Chulalongkorn. Dal 13 maggio sono iniziate le operazioni di accerchiamento dell’area occupata dai manifestanti. Nella stessa giornata si sono verificati scontri che hanno causato un morto e decine di feriti.

Dopo oltre due mesi di manifestazioni e tensioni politiche e dopo gli ultimi incidenti,  la situazione continua a deteriorarsi.  Le autorità locali potrebbero dichiarare il coprifuoco in alcune aree della capitale con conseguente impossibilità di spostamenti per cittadini e stranieri.
A causa di tale persistente situazione di instabilita’, si sconsigliano soggiorni a Bangkok. Si suggerisce pertanto di limitarsi al solo transito aeroportuale nella capitale.
Al momento le localita’ turistiche balneari sembrano essere ancora tranquille e prive di rischi.
Sino a quando la situazione non sarà tornata alla normalità, a tutti i connazionali temporaneamente presenti o che si apprestino, nonostante la situazione, a compiere un viaggio nel Paese si consiglia vivamente di registrarsi sul sito www.dovesiamonelmondo.it  e di adottare la massima prudenza durante la propria permanenza, evitando le zone dove siano in corso assembramenti o manifestazioni e di avvicinarsi a posti di blocco dell’Esercito, sia nella capitale sia nel resto del Paese.

In particolare a Bangkok, si consiglia di evitare le zone del Palazzo Reale, la Khao San Road, il quartiere Dusit (ove hanno sede il Parlamento e il Palazzo dell’Esecutivo), la zona di Ratchaprasong, Silom (in particolare l’incrocio tra Silom e Rama IV) nonché tutte le aree prospicienti uffici di Governo. Violenze ed atti di terrorismo potrebbero estendersi al di fuori di dette aree coinvolgendo anche centri commerciali. In considerazione della situazione di grande tensione, si raccomanda inoltre di evitare spostamenti in città non necessari.

Le manifestazioni in corso nella capitale arrecano disagi alla normale circolazione del traffico e dei mezzi pubblici in particolare, con frequenti ed improvvise interruzioni del servizio. Si consiglia pertanto, ove possibile, di evitare di ricorrere a mezzi pubblici quali metropolitana e sky-train.
Si raccomanda altresì di tenersi continuamente aggiornati sull’evolvere della situazione, con riferimento anche alle località turistiche finora non interessate dai disordini, attraverso gli organi di informazione locali ed internazionali, il proprio albergatore o l’agente di viaggio. Pur in un quadro che presenta obiettive criticità, le Autorità locali continuano a rassicurare sulla regolare operatività degli aeroporti. Informazioni aggiornate circa la situazione e la viabilità possono essere richieste ai numeri istituiti dalla Tourism Authority of Thailand (tel. 1672) e dalla Tourist Police (tel. 1155), in lingua inglese attivi 24h.

Si sconsigliano viaggi nel distretto di Kantharalak (nella provincia di Si Sa Ket) ed in prossimità del suo confine con la Cambogia, per via della presenza militare dovuta ad una disputa di confine recentemente risollevata con violenti scontri. Frequenti sono gli atti terroristici nelle province meridionali del Paese. A causa del proliferare del terrorismo separatista, vige dal 2005 lo stato di emergenza nelle province del sud (ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana) di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla). Si raccomanda di evitare viaggi nelle predette zone, se non motivati da effettiva necessità e, in ogni caso, di informarsi sull’evoluzione della situazione prima della partenza e di segnalare all’arrivo la propria presenza all’Ambasciata italiana a Bangkok, attenendosi scrupolosamente durante la permanenza ai suggerimenti forniti.

Fonte: www.viaggiaresicuri.it

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