Avvisi per turisti – Stati Uniti

Condividi questo articolo su :

L’incendio che dalla fine di agosto aveva interessato la “Los Angeles National Forest” lungo le San Gabriel Mountains a Nord di Los Angeles (California del Sud) si è esteso verso aree più vaste ed abitate, causando la distruzione di oltre centomila acri di bosco e di una cinquantina di edifici, la chiusura di alcune scuole e l’evacuazione di oltre 6.000 abitazioni nelle zone di Sunland, Tujunga, La Cresacenta, La Canada e Altadena .

L’incendio che dalla fine di agosto aveva interessato la “Los Angeles National Forest” lungo le San Gabriel Mountains a Nord di Los Angeles (California del Sud) si è esteso verso aree più vaste ed abitate, causando la distruzione di oltre centomila acri di bosco e di una cinquantina di edifici, la chiusura di alcune scuole e l’evacuazione di oltre 6.000 abitazioni nelle zone di Sunland, Tujunga, La Cresacenta, La Canada e Altadena .

Il governatore della California ha dichiarato lo stato d’emergenza nelle Contee di Los Angeles, Monterey, Mariposa, Placer, Santa Cruz e Yuba. Numesori vigili del fuoco sono impegnati nell’operazione di contenimento delle fiamme che dovrebbero diminuire anche con l’arrivo di una  perturbazione prevista nei prossimi giorni.

Fino allo spegnimento degli incendi, l’accesso alle zone oggetto di evacuazione sarà proibito. Mentre si sconsiglia quindi di recarsi nelle zone della Contea di Los Angeles interessate dagli incendi, si consiglia vivamente ai connazionali che dovessero comunque recarsi nelle aree interessate: (a) di seguire attentamente l’evoluzione della situazione tramite i media locali ( http://www.latimes.com ) e diversi bollettini pubblicati da queste autorità (Stato della California: www.calfire.ca.gov ) (b) di attenersi strettamente alle istruzioni ivi contenute. In caso di eventuali emergenze si prega di contattare il Consolato Generale a Los Angeles ai seguenti numeri di telefono + 1 (310) 820.0622 o scrivere al seguente indirizzo email [email protected] .

A titolo precauzionale, le Autorità americane hanno dichiarato lo "stato di allerta sanitario". La misura è legata all’aumento dei casi di influenza “suina” (virus A/H1N1) confermati negli USA che fanno temere un possibile ulteriore incremento. Negli USA l’attenzione è alta, ma non vi è allarmismo poiché i pazienti finora contagiati hanno nella quasi totalità dei casi reagito positivamente alle terapie retro-virali, salvo alcuni decessi. Per dati aggiornati sulla situazione negli USA si consiglia di consultare il sito della’US Center for Desease Control (http://www.cdc.gov/h1n1flu .)

Per informazioni ed aggiornamenti sui Paesi dove si sono registrati casi dell’influenza “suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita inoltre a consultare il “FOCUS” presente sulla homepage di questo sito e quello dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): www.who.int/en.

Si consiglia, qualora si manifestassero sintomi influenzali durante la permanenza nel Paese, di rivolgersi a un medico o ad una struttura sanitaria locale.

Dal 12 gennaio 2009, per i cittadini degli Stati facenti parte del Visa Waiver Program (VWP) che si recano temporaneamente negli Stati Uniti per turismo o motivi di lavoro, è obbligatorio registrare on-line (https://esta.cbp.dhs.gov .) i propri dati utilizzando la procedura elettronica” Electronic System for Travel Authorization” (ESTA). L’ESTA sostituisce la compilazione del modulo cartaceo I-94W e consente alle autorità degli Stati Uniti di effettuare il controllo sulle persone che hanno intenzione di entrare in territorio statunitense prima del loro imbarco su nave o aereo.
Si consiglia in ogni caso di prendere nota di quanto esposto alla voce "Visto d’Ingresso” di questo sito o di consultare direttamente il sito Internet del Dipartimento di Stato USA: www.cbp.gov/travel .

Permangono negli aeroporti del Paese severe misure di sicurezza. Per quanto concerne l’imbarco del bagaglio a mano per i voli nazionali ed internazionali in partenza da aeroporti americani, sono state introdotte alcune deroghe. Si consiglia pertanto di verificare attentamente la lista degli articoli ammessi o vietati a bordo consultando la compagnia aerea utilizzata.

A seguito del crescente rischio di attentati e di atti terroristici, le Autorità americane hanno intensificato il programma di lotta al terrorismo internazionale. I controlli alle frontiere americane vengono pertanto effettuati con maggiore rigidità. Ciò può comportare che gli stranieri in arrivo negli aeroporti USA siano respinti – ovvero che vi sia una "rinuncia" da parte degli interessati a chiedere l’ingresso nel Paese – in presenza di problematiche amministrative derivanti da precedenti soggiorni (es. multe per eccesso di velocità, superamento del periodo di permanenza concesso in precedenti viaggi, ecc.), con notevoli disagi per il viaggiatore respinto che dovrà rientrare in Italia a proprie spese. Al fine di evitare tali situazioni, si raccomanda ai connazionali che ritengano di poter avere problemi di accesso negli Stati Uniti per i motivi di cui sopra, di chiedere preventivamente il visto d’ingresso agli Uffici Consolari USA presenti in Italia.

Da giugno a novembre possono verificarsi, in particolare nelle zone caraibiche, ed anche a latitudini più basse delle usuali, fenomeni ciclonici (uragani, tempeste tropicali etc.), che potrebbero provocare forti disagi o situazioni di emergenza. Ai viaggiatori che intendano recarsi nelle località costiere della Florida, del Texas e della Louisiana ed in particolare ai velisti e croceristi si suggerisce, per avere informazioni aggiornate, di consultare le previsioni meteorologiche della zona, consultando direttamente il sito web www.nhc.noaa.gov  del National Hurricane Center di Miami nonché di seguire gli eventuali comunicati delle autorità e delle capitanerie portuali locali. Si raccomanda inoltre ai connazionali di evitare le zone ove maggiore potrebbe essere l’esposizione al rischio.

La situazione nell’isola di Galveston e nella penisola di Bolivar, colpite nel mese di settembre 2008 dall’uragano “Ike”, è in via di normalizzazione. Permangono, tuttavia, alcune condizioni di disagio, anche sotto il profilo igienico-sanitario, con particolare riguardo alla penisola di Bolivar.

Fonte: www.viaggiaresicuri.it

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: