Avvisi per turisti – Stati Uniti

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Gli incendi iniziati il 6 maggio hanno interessato la zona collinosa alle spalle della città di Santa Barbara (California del Sud) estendendosi, a causa dei forti venti, in aree più vaste ed abitate.

Le Autorità locali hanno dichiarato lo stato d’emergenza nella Contea di Santa Barbara, con la chiusura delle scuole e l’evacuazione di migliaia di persone dalle zone interessate. Prosegue massiccio l’impegno dei vigili del fuoco per il contenimento degli incendi. Fino allo spegnimento degli incendi, l’accesso alle zone oggetto di evacuazione sarà proibito. Si sconsiglia per il momento di recarsi nelle zone della Contea di Santa Barbara interessate dagli incendi.

Gli incendi iniziati il 6 maggio hanno interessato la zona collinosa alle spalle della città di Santa Barbara (California del Sud) estendendosi, a causa dei forti venti, in aree più vaste ed abitate.

Le Autorità locali hanno dichiarato lo stato d’emergenza nella Contea di Santa Barbara, con la chiusura delle scuole e l’evacuazione di migliaia di persone dalle zone interessate. Prosegue massiccio l’impegno dei vigili del fuoco per il contenimento degli incendi. Fino allo spegnimento degli incendi, l’accesso alle zone oggetto di evacuazione sarà proibito. Si sconsiglia per il momento di recarsi nelle zone della Contea di Santa Barbara interessate dagli incendi.

Ai connazionali che dovessero comunque recarsi nelle aree interessate si consiglia: – di seguire attentamente l’evoluzione della situazione tramite i media locali (http://www.latimes.com ) e diversi bollettini pubblicati da queste autorità (Stato della California: www.calfire.ca.gov ; Contea di Santa Barbara: http://www.countyofsb.org ) ; – di attenersi strettamente alle istruzioni ivi contenute.

A titolo precauzionale, le Autorità americane hanno dichiarato lo "stato di allerta sanitaria". La misura è legata all’aumento dei casi di influenza suina messicana confermati in 41 stati degli USA (quali ad esempio: California, Texas, Kansas, Ohio e New York) che hanno fatto temere un possibile ulteriore incremento. Negli USA l’attenzione è alta, ma non vi è allarmismo poiché i pazienti finora contagiati hanno tutti reagito positivamente alle terapie retro-virali (due decessi si sono registrati in Texas). Per dati aggiornati sulla situazione negli USA si consiglia di consultare il sito delll’US Center for Desease Control (http://www.cdc.gov/h1n1flu )

Per i consigli ai viaggiatori da e per i Paesi interessati dalla malattia si veda la sezione FOCUS. Per ulteriori informazione sull’influenza suina si può consultare anche il sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): www.who.int/en .

Si consiglia, qualora si manifestassero sintomi influenzali durante la permanenza nel Paese, di consultare un medico o una struttura sanitaria in loco.

Dal 12 gennaio 2009, per i cittadini degli Stati facenti parte del Visa Waiver Program (VWP) che si recano temporaneamente negli Stati Uniti per turismo o motivi di lavoro, è obbligatorio registrare on-line (https://esta.cbp.dhs.gov .) i propri dati utilizzando la procedura elettronica” Electronic System for Travel Authorization” (ESTA). L’ESTA sostituisce la compilazione del modulo cartaceo I-94W e consente alle autorità degli Stati Uniti di effettuare il controllo sulle persone che hanno intenzione di entrare in territorio statunitense prima del loro imbarco su nave o aereo.
Si consiglia in ogni caso di prendere nota di quanto esposto alla voce "Visto d’Ingresso” di questo sito o di consultare direttamente il sito Internet del Dipartimento di Stato USA: www.cbp.gov/travel .

Permangono negli aeroporti del Paese severe misure di sicurezza. Per quanto concerne l’imbarco del bagaglio a mano per i voli nazionali ed internazionali in partenza da aeroporti americani, sono state introdotte alcune deroghe. Si consiglia pertanto di verificare attentamente la lista degli articoli ammessi o vietati a bordo consultando la compagnia aerea utilizzata.

A seguito del crescente rischio di attentati e di atti terroristici, le Autorità americane hanno intensificato il programma di lotta al terrorismo internazionale. I controlli alle frontiere americane vengono pertanto effettuati con maggiore rigidità. Ciò può comportare che gli stranieri in arrivo negli aeroporti USA siano respinti – ovvero che vi sia una "rinuncia" da parte degli interessati a chiedere l’ingresso nel Paese – in presenza di problematiche amministrative derivanti da precedenti soggiorni (es. multe per eccesso di velocità, superamento del periodo di permanenza concesso in precedenti viaggi, ecc.), con notevoli disagi per il viaggiatore respinto che dovrà rientrare in Italia a proprie spese. Al fine di evitare tali situazioni, si raccomanda ai connazionali che ritengano di poter avere problemi di accesso negli Stati Uniti per i motivi di cui sopra, di chiedere preventivamente il visto d’ingresso agli Uffici Consolari USA presenti in Italia.
 
Da giugno a novembre possono verificarsi, in particolare nelle zone caraibiche, ed anche a latitudini più basse delle usuali, fenomeni ciclonici (uragani, tempeste tropicali etc.), che potrebbero provocare forti disagi o situazioni di emergenza. Ai viaggiatori che intendano recarsi nelle località costiere della Florida, del Texas e della Louisiana ed in particolare ai velisti e croceristi si suggerisce, per avere informazioni aggiornate, di consultare le previsioni meteorologiche della zona, consultando direttamente il sito web www.nhc.noaa.gov  del National Hurricane Center di Miami nonché di seguire gli eventuali comunicati delle autorità e delle capitanerie portuali locali. Si raccomanda inoltre ai connazionali di evitare le zone ove maggiore potrebbe essere l’esposizione al rischio.

La situazione nell’isola di Galveston e nella penisola di Bolivar, colpite nel mese di settembre 2008 dall’uragano “Ike”, è in via di normalizzazione. Permangono, tuttavia, alcune condizioni di disagio, anche sotto il profilo igienico-sanitario, con particolare riguardo alla penisola di Bolivar.

Vedi “Informazioni su allarmi meteo” nella sezione Focus dell’Home page del sito.

Si suggerisce, infine, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare negli USA sul sito: www.dovesiamonelmondo.it .”

Fonte: www.viaggiaresicuri.it

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