Avvisi per turisti – Stati Uniti

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A titolo precauzionale, le Autorità americane hanno dichiarato lo "stato di emergenza sanitario". La misura è legata all’aumento dei casi di influenza suina messicana confermati negli Stati Uniti (circa 20 in vari Stati: California, Texas, Kansas, Ohio e New York) che fanno temere un possibile ulteriore incremento. Di qui l’adozione di una procedura operativa standard che consente di aumentare le risorse disponibili per fronteggiare la situazione. Negli USA l’attenzione è molto alta, ma non vi è allarmismo poiché i pazienti finora contagiati hanno tutti reagito positivamente alle terapie retrovirali.

A titolo precauzionale, le Autorità americane hanno dichiarato lo "stato di emergenza sanitario". La misura è legata all’aumento dei casi di influenza suina messicana confermati negli Stati Uniti (circa 20 in vari Stati: California, Texas, Kansas, Ohio e New York) che fanno temere un possibile ulteriore incremento. Di qui l’adozione di una procedura operativa standard che consente di aumentare le risorse disponibili per fronteggiare la situazione. Negli USA l’attenzione è molto alta, ma non vi è allarmismo poiché i pazienti finora contagiati hanno tutti reagito positivamente alle terapie retrovirali.

A titolo precauzionale, se colpiti da forte influenza si consiglia di non esitare a consultare un medico.

Dal 12 gennaio 2009, per i cittadini degli Stati facenti parte del Visa Waiwer Program (VWP) che si recano temporaneamente negli Stati Uniti per turismo o motivi di lavoro, è obbligatorio registrare on-line (https://esta.cbp.dhs.gov .) i propri dati utilizzando la procedura elettronica” Electronic System for Travel Authorization” (ESTA). L’ESTA sostituisce la compilazione del modulo cartaceo I-94W e consente alle autorità degli Stati Uniti di effettuare il controllo sulle persone che hanno intenzione di entrare in territorio statunitense prima del loro imbarco su nave o aereo.
Si consiglia in ogni caso di prendere nota di quanto esposto alla voce "Visto d’Ingresso” di questo sito o di consultare direttamente il sito Internet del Dipartimento di Stato USA: www.cbp.gov/travel .

Permangono negli aeroporti del Paese severe misure di sicurezza. Per quanto concerne l’imbarco del bagaglio a mano per i voli nazionali ed internazionali in partenza da aeroporti americani, sono state introdotte alcune deroghe. Si consiglia pertanto di verificare attentamente la lista degli articoli ammessi o vietati a bordo consultando la compagnia aerea utilizzata.

A seguito del crescente rischio di attentati e di atti terroristici, le Autorità americane hanno intensificato il programma di lotta al terrorismo internazionale. I controlli alle frontiere americane vengono pertanto effettuati con maggiore rigidità. Ciò può comportare che gli stranieri in arrivo negli aeroporti USA siano respinti – ovvero che vi sia una "rinuncia" da parte degli interessati a chiedere l’ingresso nel Paese – in presenza di problematiche amministrative derivanti da precedenti soggiorni (es. multe per eccesso di velocità, superamento del periodo di permanenza concesso in precedenti viaggi, ecc.), con notevoli disagi per il viaggiatore respinto che dovrà rientrare in Italia a proprie spese. Al fine di evitare tali situazioni, si raccomanda ai connazionali che ritengano di poter avere problemi di accesso negli Stati Uniti per i motivi di cui sopra, di chiedere preventivamente il visto d’ingresso agli Uffici Consolari USA presenti in Italia.
 
Da giugno a novembre possono verificarsi, in particolare nelle zone caraibiche, ed anche a latitudini più basse delle usuali, fenomeni ciclonici (uragani, tempeste tropicali etc.), che potrebbero provocare forti disagi o situazioni di emergenza. Ai viaggiatori che intendano recarsi nelle località costiere della Florida, del Texas e della Louisiana ed in particolare ai velisti e croceristi si suggerisce, per avere informazioni aggiornate, di consultare le previsioni meteorologiche della zona, consultando direttamente il sito web www.nhc.noaa.gov del National Hurricane Center di Miami nonché di seguire gli eventuali comunicati delle autorità e delle capitanerie portuali locali. Si raccomanda inoltre ai connazionali di evitare le zone ove maggiore potrebbe essere l’esposizione al rischio.

La situazione nell’isola di Galveston e nella penisola di Bolivar, colpite nel mese di settembre 2008 dall’uragano “Ike”, è in via di normalizzazione. Permangono, tuttavia, alcune condizioni di disagio, anche sotto il profilo igienico-sanitario, con particolare riguardo alla penisola di Bolivar.

Fonte: www.viaggiaresicuri.it

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