Avvisi per turisti – Egitto

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Permane il rischio di atti terroristici nel Paese. Particolari cautele sono raccomandate nelle località turistiche del Sinai, nella regione al confine con la Striscia di Gaza, ad Alessandria – anche alla luce dell’attentato ivi verificatosi il 1 gennaio scorso – ed al Cairo. Si raccomanda pertanto ai connazionali di adottare la massima prudenza nei luoghi affollati e di evitare zone di manifestazioni.
A seguito dell’attentato che, nella notte del 1 gennaio 2011, ha provocato un alto numero di morti e feriti presso una chiesa copta ad Alessandria d’Egitto, si suggerisce in particolare ai connazionali di evitare luoghi di assembramento a carattere religioso.

Permane il rischio di atti terroristici nel Paese. Particolari cautele sono raccomandate nelle località turistiche del Sinai, nella regione al confine con la Striscia di Gaza, ad Alessandria – anche alla luce dell’attentato ivi verificatosi il 1 gennaio scorso – ed al Cairo. Si raccomanda pertanto ai connazionali di adottare la massima prudenza nei luoghi affollati e di evitare zone di manifestazioni.
A seguito dell’attentato che, nella notte del 1 gennaio 2011, ha provocato un alto numero di morti e feriti presso una chiesa copta ad Alessandria d’Egitto, si suggerisce in particolare ai connazionali di evitare luoghi di assembramento a carattere religioso.

Il lancio di alcuni razzi sulle città di Eilat (Israele) e Aqaba (Giordania), la mattina del 2 agosto 2010, nelle immediate vicinanze della località turistica egiziana di Taba,  suggerisce – da parte dei connazionali che intendano recarsi in quest’ultima località o in altre aree della baia di Aqaba – particolare prudenza e cautela negli spostamenti.

Si sono recentemente registrati nelle acque antistanti o limitrofe alla barriera corallina di Sharm El Sheikh alcuni attacchi di squalo a danno di bagnanti, di cui uno letale lo scorso 5 dicembre.  Si sottolinea, pertanto, l’esigenza di attenersi alle ordinanze emesse delle Autorità egiziane relativamente all’attività di balneazione.

Al fine di evitare il rischio di respingimento alla frontiera ed all’arrivo agli aeroporti egiziani, si raccomanda di attenersi alle indicazioni relative ai documenti di viaggio (carta di identita’/passaporto) riportate alla voce  “Informazioni Generali – Documentazione necessaria per l’accesso al Paese”  .

Le Autorità di Sicurezza egiziane permettono il transito attraverso il valico di Rafah limitatamente per considerazioni di natura umanitaria. L’apertura e’ infatti rivolta, in via primaria, ai Palestinesi in transito da e per l’Egitto per ragioni sanitarie ed agli studenti palestinesi residenti all’estero. Tutti gli altri casi vengono valutati di volta in volta dalle Autorità egiziane. Le Autorità egiziane sottolineano che Rafah e’ destinato al transito di persone e non a quello di beni e merci.
Le ONG e le Organizzazioni della Società Civile, che intendano organizzare convogli di aiuti umanitari in arrivo in Egitto (via area o via mare) verso la Striscia di Gaza, sono obbligate a specifici adempimenti richiesti dalle Autorità egiziane. Si invita pertanto ad acquisire le informazioni direttamente all’Ambasciata d’Italia in Egitto.

A seguito del rapimento di cinque connazionali avvenuto nel settembre 2008, si sconsigliano tassativamente viaggi nel deserto, nella regione tra il Gebel Al Uweynat ed il Gilf El Kebir, nel sud ovest del Paese, ai confini con la Libia e con il Sudan, dove sono riusciti a penetrare gruppi di ribelli o di criminali comuni.

In generale, per tutti i viaggi nel Paese, si raccomanda di affidarsi ad agenzie turistiche che diano garanzia di serietà ed esperienza.

Si raccomanda di prestare la massima attenzione al comportamento proprio ed altrui sulle strade, soprattutto durante le ore notturne, adottando nella guida misure elevate di prudenza, superiori rispetto a quelle comunemente in uso in Italia. Si consiglia di verificare attentamente lo stato e la qualità delle attrezzature subacquee messe a disposizione dalle strutture turistiche.

Si consiglia, inoltre, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare sul sito www.dovesiamonelmondo.it  e di sottoscrivere una assicurazione che preveda anche la copertura delle eventuali spese sanitarie e il trasferimento aereo del malato in altro Paese o il rimpatrio.

Le Autorità egiziane hanno segnalato 113 casi di influenza aviaria A/H5N1, di cui 37 decessi, l’ultimo avvenuto il 2 dicembre scorso riguardante una donna che proveniva  dal governatorato di Gharbia.
Le Autorità sanitarie locali seguitano ad adottare misure preventive e controlli contro un eventuale diffondersi dell’epidemia. Ai connazionali che intendano recarsi in Egitto si consiglia, a titolo cautelativo, di consumare carne e uova di volatili e pollame solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame vivi o morti. Per ulteriori informazioni consulta il FOCUS  alla voce specifica “Sicurezza sanitaria” sulla home page di questo sito.
 

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