Avventure alternative e dove viverle

Avete pedalato per i sentieri della Sierra Nevada e avete camminato tra le affilate cime di Torres del Paine in Cile: allora è tempo di provare qualche avventura meno conosciuta, ma altrettanto memorabile. Dal veleggiare senza acqua in Argentina a gettarsi giù dalle dune sulla pancia in Namibia, ecco qui qualche consiglio dall’Atlante delle Avventure che vi ridarà il diritto di vantarvi delle vostre imprese.

Carri a vela in Argentina

Quando un lago è asciutto, la barca non può andare da nessuna parte… a meno che non abbia 
le ruote, ovviamente. La piatta superficie argillosa della Pampa del Leoncito, a 25 chilometri dalla città di Barreal, è la patria del carrovelismo. I carri a vela, che sfrecciano nell’alveo riarso del lago, lungo
 13 chilometri, raggiungono velocità superiori a 100 km/h. Le vette delle Ande si elevano a quasi 7000 metri oltre le rive del lago e il ‘conchabado’, un vento serale 
che soffia con regolarità anche a 80 km/h, offre una grande propulsione. Fate un giro in tandem con una guida o provate a pilotare un carro monoposto.

Cave tubing in Belize

Il Caves Branch River, che scorre attraverso una rete di grotte calcaree, le Nohoch Che’en Caves, offre condizioni ideali per il cave tubing. Dopo un breve trekking nella giungla, si sale su canotti di gomma e si procede, portati dalla corrente, attraverso buie caverne dove, con la luce delle lampade frontali, si ammirano stalattiti e insolite pitture maya. Per un’avventura più estrema è possibile partecipare a una visita guidata di un’intera giornata alla scoperta di questo mondo sotterraneo che include, oltre a guadi di torrenti e brevi arrampicate su roccia, la visita della straordinaria ‘grotta di cristallo’.

Escursioni in piroga in Botswana

La velocità non è la cosa più importante quando si esplora in mokoro (piroga tradizionale) la miriade di canali del Delta dell’Okavango. Seduti appena sotto il livello dell’acqua, con la testa
 tra la vegetazione, ci si sente parte della natura. Allungate una mano e lasciate che le canne vi sfiorino lentamente la punta delle dita, scrutate
 con attenzione nel dedalo verde per avvistare rane minuscole e altre meraviglie, o semplicemente rilassatevi e alzate lo sguardo per osservare, nel cielo dal blu intenso, il volo degli uccelli che vivono nel delta.

Escursioni nelle paludi in Estonia

Le paludi coprono un quinto dell’Estonia e svolgono un ruolo fondamentale nel folklore del paese. Durante l’estate calzate un paio di ‘racchette’ (simili a quelle da neve) e fate un giro in questi misteriosi ambienti naturali che risalgono a 10.000 anni fa e che vantano una fauna unica. Le migliori escursioni nelle paludi si svolgono nei parchi di Lahemaa e di Viru nel nord, e di Soomaa e di Matsalu nel sud.

Traversata con gli sci in Groenlandia

L’Artico è rimasto, come all’epoca delle prime esplorazioni polari, una regione bella e pericolosa, e poco è cambiato dal 1888, quando Fridtjof Nansen attraversò per la prima volta la Groenlandia con gli sci ai piedi. Gli esploratori moderni possono seguire le orme dei pionieri affrontando un’epica traversata di 500 chilometri sul ghiaccio. Molte spedizioni partono
 da Ammassalik, sulla costa est, e arrivano a Kangerlussuaq, su quella ovest (o viceversa). Qualunque sia la vostra direzione, non perdetevi 
la visita della stazione radar DYE2, abbandonata sulla calotta glaciale, costruita negli anni ’50 per individuare attacchi di bombardieri sovietici. Tour operator specializzati, come Jagged Globe o Icelandic Mountain Guides, possono fornire la logistica.

Trekking con i pony in Lesotho

La maggior parte delle persone considera i trekking  con i pony un passatempo adatto ai bambini, salvo cambiare rapidamente opinione dopo aver cavalcato uno di questi robusti animali nelle montagne del Lesotho. I pony di razza basotho sono incredibili sia quando scendono con passo sicuro lungo scoscesi versanti rocciosi sia quando si arrampicano lungo ripidi ed esposti sentieri. È possibile effettuare trekking di più giorni nel Ts’ehlanyane National Park, nella Bokong Nature Reserve e nei Malealea Lodge e Semonkong Lodge.

Trekking sul vulcano a Vanuatu

Le cime gemelle del Monte Marum e del Monte Benbow si trovano al centro della remota Isola
di Ambrym. L’attività vulcanica è costantemente monitorata, ma bisogna salire con una guida. È possibile scalare il Monte Marum in giornata, ma si consiglia un trekking tra le isole con pernottamento in tenda in modo da raggiungere la cima di entrambi i vulcani. Si avrà così l’opportunità di effettuare un’escursione nella giungla e una salita impegnativa fino al cratere dove la lava ribolle rumorosamente.

Surf sulle dune in Namibia

Il Namib è il deserto più antico del mondo, e chi
 lo ha esplorato in passato certamente non pensava 
di scendere le sue dune su una tavola simile a 
quella per il surf. Non lontano dalla città costiera di Swakopmund, una delle principali mete dell’Africa meridionale per i viaggi avventurosi, ci sono montagne di sabbia su cui scivolare. Ma guardare dal basso una duna che si innalza per alcune centinaia 
di metri verso l’azzurro del cielo può dare le vertigini. Conviene non pensarci e mettersi in cammino
 per raggiungere il punto di partenza della discesa. Indossati guanti e occhiali e fissata la tavola ai piedi, occorre studiare la migliore linea di discesa. Adesso
è il momento di partire: ricordatevi di tenere il peso del corpo più indietro di quanto non fareste sulla neve, e scatenatevi! Quando sarete stanchi, provate la variante ‘schuss’, sdraiati a pancia in giù sulla tavola, che permette di sfrecciare a 80 km/h.

Coasteering nel Regno Unito

Entusiasmante combinazione di nuoto selvaggio, salti e free climbing, il coasteering prevede 
di attraversare la zona intertidale di un tratto
 di costa senza usare barche, tavole o corde. Procedendo spesso in acqua o su scogli taglienti, 
è indispensabile indossare indumenti protettivi, come muta, casco e robuste calzature. Il concept 
è stato inventato nel 1986 da Andy Middleton, responsabile di TYF Adventure, nella contea gallese di Pembrokeshire. Oggi esistono centinaia di istruttori che guidano gruppi su coste frastagliate in tutto il Regno Unito – in particolare Galles, Cornovaglia e Devon. Può anche essere praticato in modo autonomo, ma la conoscenza del territorio è un requisito fondamentale per la sicurezza.

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