Australia – La Shark Bay

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Con i suoi 1.500 chilometri di insenature, Shark Bay, lungo la costa occidentale dell’Australia, 850 chilometri a nord di Perth, riesce a sorprendere i viaggiatori più esperti e gli avventurieri più esigenti. Immaginare il paesaggio di Shark Bay è semplice: basta chiudere gli occhi e pensare a una distesa in cui il mare, il cielo e il deserto convivono insieme, creando una curiosa contrapposizione cromatica nei toni dell’azzurro, del turchese e dell’arancione.

Con i suoi 1.500 chilometri di insenature, Shark Bay, lungo la costa occidentale dell’Australia, 850 chilometri a nord di Perth, riesce a sorprendere i viaggiatori più esperti e gli avventurieri più esigenti. Immaginare il paesaggio di Shark Bay è semplice: basta chiudere gli occhi e pensare a una distesa in cui il mare, il cielo e il deserto convivono insieme, creando una curiosa contrapposizione cromatica nei toni dell’azzurro, del turchese e dell’arancione.

Anche i rappresentanti dell’UNESCO sono rimasti talmente sbalorditi da questo paesaggio da scegliere di inserirlo tra i luoghi naturali tutelati come patrimonio dell’umanità. Nell’area di Shark Bay convivono almeno 323 specie di pesci, 218 di molluschi bivalvi, sette animali marini, 230 uccelli, 37 mammiferi e un centinaio di rettili. Quanto basta per renderla un paradiso dal punto di vista della varietà della fauna.

Come sempre, i mammiferi che i turisti riescono a vedere più da vicino sono i delfini: al Monkey Mia, uno dei resort più famosi di Shark Bay, è possibile entrare in acqua per dare dai mangiare ai mammiferi marini. Il pasto dei delfini viene servito in tre diversi momenti della giornata, ma il più affollato è quello del mattino.

Impossibile lasciare Shark Bay senza aver provato l’Aqua Rush Tour: 80 miglia nautiche (148 chilometri circa) di navigazione a una media di 90 chilometri orari con una piccola barca spinta da due motori da 225 cavalli. In realtà, l’Aqua Rush Tour non è sempre così mozzafiato come viene descritto. Se il mare è calmo, si trasforma in un percorso divertente e pur sempre rapidissimo, ma con poche emozioni forti. Se invece l’oceano è mosso, lascia nei turisti un ricordo indelebile. Dopo aver incrociato delfini, gabbiani, tartarughe e balenottere, e prima che la guida attracchi in un’isoletta nel bel mezzo della baia per gustare una tazza di te’, capita spesso che l’imbarcazione su cui si spostano i turisti venga travolta dalle onde. Non è pericoloso se la guida conosce a memoria tutte le insenature di Shark Bay, ma chi vi si trova immerso per la prima volta si sente perso nel momento in cui viene spintonato e poi guidato da un’onda gigantesca che non può controllare in alcun modo. Provare per credere.

Fonte: www.panorama.it

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